Anche in Gara-2 i riflettori sono tutti per il Consorzio Leonardo Quarrata, con gli uomini di Alberto Tonfoni bravi a bissare il successo di sabato scorso ed a chiudere la serie, e non contro un’avversaria qualunque, bensì la prima testa di serie, quell’Oleggio che poi altro non è che la formazione Under 19 dell’Olimpia Milano, fresca di titolo nazionale di categoria.

Quarrata la spunta al termine di una partita emozionante, inizialmente dominata dagli uomini di Tonfoni, anche a +17, e poi capovolta da Oleggio, avanti 5’ a meno di 2’ dalla sirena finale. Lì è venuta fuori tutta la voglia di vincere, ed anche l’esperienza, di Quarrata, brava ad agganciare l’overtime con una tripla di Antonini.

Nel supplementare a prendere per mano il Consorzio Leonardo ci pensano Regoli e Molteni, autori rispettivamente di 6 e 5 punti, sancendo il 106-99 che vale il successo nella serie. Proprio Federico Regoli è il top scorer, a quota 20, con il gustoso contorno di 12 rimbalzi. In doppia doppia, da 18 e 11, anche Angelucci, e 14 a testa di Calabrese, Antonini e Molteni.

Il successo sulla testa di serie numero 1 vale a Quarrata il pass per la semifinale, nella quale dovrà vedersela, ancora senza il vantaggio del fattore campo, contro College Borgomanero. I piemontesi, infatti vincono anche Gara-2 con Empoli, costringendo la Computer Gross a chiudere anticipatamente la stagione. I biancorossi toscani non riescono a capitalizzare gli 11 rimbalzi ed i 21 tiri dal campo effettuati il più dei rivali. Ad aumentare le recriminazioni anche l’andamento del confronto, con Giannone e compagni che si perdono nel periodo finale, nel quale subiscono un parziale di 26-12, di fatto determinante nel successo di Borgomanero, che passa così dal -5 dell’ultima pausa al +9 finale. A Valentino non basta la doppia doppia, da 18 punti e 11 rimbalzi, di Rosselli, ed i 20 di un ritrovato Maric, con 7/15 al tiro.

Nell’altra parte del tabellone, chiude la serie anche il Basketball Club Lucca, corsaro nella lunga trasferta in terra lombarda, a Pavia. Anche in questa occasione, la compagine di Olivieri si conferma maestra nelle rimonte, cancellando un vantaggio pavese di addirittura 21 punti, sia pure in avvio del secondo periodo. Drocker e compagni giocano un secondo tempo sublime, nel quale infilano nel canestro di Pavia la bellezza di 58 punti, chiudendo il confronto, e la serie, per 91-83.

A premiare i biancorossi toscani, la lieve superiorità a rimbalzo (+6) e le buone percentuali al tiro, come raccontano il 57% da due ed il 37% dalla lunga distanza. A far esultare i lucchesi i tre uomini in doppia cifra, dai 27 di Del Debbio ai 21 di Dubois, passando per i 22 di Drocker, con 6/14 da lontano.

Adesso Trentin e compagni dovranno vedersela, in semifinale, con un’altra compagine dai colori biancorossi, la Le Patrie San Miniato. La ruspante compagine di Gabriele Martelloni, infatti, chiude la serie con Arezzo espugnando il parquet aretino, per 82-74. Lo fa con un secondo tempo deluxe, dopo aver accusato anche dieci lunghezze di ritardo in avvio del terzo periodo; nel momento di difficoltà, però, San Miniato innesta il turbo, segna 43 punti negli ultimi 18’ e mette la testa avanti già all’ultima pausa per poi scappare via nel quarto conclusivo, volando così in semifinale.

In un confronto nel quale ad Arezzo non basta tirare con il 42% da tre punti, decisivi gli otto rimbalzi in più conquistati da San Miniato che ha 22 punti da Caglio, sia pure con 5/15 dal campo, e una bella doppia doppia, da 14 punti e 11 rimbalzi, da Alessio Re. Ad Arezzo non bastano i 25, con 6/9 da tre punti, dell’argentino Toia, che smazza anche 9 assist.

Nei Playout, festeggia una salvezza più che meritata il Basket Club Spezia; gli uomini di Marco Mori, infatti, chiudono la serie con Gallarate vincendo in terra lombarda. Lo fanno al termine di una partita nella quale non sono scintillanti in attacco ma in cui non concedono neanche un vantaggio ai rivali, ad un certo punto del confronto anche sotto di 31 punti, margine poi limitato durante il “garbage time” fino al 74-51 finale.

Per i liguri è una salvezza più che meritata, figlia dell’arrivo in corso d’opera di coach Mori, bravo a rivitalizzare una formazione in piena crisi, rendendola un’autentica Formula 1. Nell’ultima partita stagionale, Spezia ha 19 punti da Morciano, con 6/10 dal campo, e 15 da Loschi (5/13).

Se Spezia può già far saltare i tappi di champagne, si allunga a Gara-3 la serie tra la Solettificio Manetti Castelfiorentino e la Verodol Cecina, con gli uomini di Andrea Da Prato bravi a rimettere le cose a posto dopo l’inattesa sconfitta in Gara-1. La compagine della provincia livornese allunga con il 27-17 del secondo periodo, nel quale arriva ad avere fino a 22 lunghezze di vantaggio. È lo strappo decisivo, al di là dei tentativi di “Castello” di rientrare in partita, senza però riuscire ad andare sotto uno svantaggio in doppia cifra.

A fare esultare Cecina i 21 di Gattel, uno sprecato a questi livelli, ed i 16 di Pistillo, mentre a Castelfiorentino poco servono i 24 di Gutierrez, con 6/10 dal campo. Domenica la “bella” al “Poggetti” di Cecina, con i padroni di casa largamente favoriti.

Nelle altre due serie, quelle senza squadre toscane, Collegno aggancia la salvezza bissando la vittoria di Gara-1 con i Seagulls Genova, regolati per 82-74, mentre Campus Varese impatta la serie con il Don Bosco Crocetta rifilando ai torinesi un sonoro 95-57.

Photocredits: Dany Basket Quarrata

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