C’era davvero tanta gente al “PalaTagliate” di Lucca per assistere a Gara-3 della semifinale playoff, quella in cui veniva decisa la sfidante, nella finale per l’accesso alla B Nazionale, del Consorzio Leonardo Quarrata. A contendersi il ticket per l’epilogo del torneo, due squadre dagli stessi colori biancorossi, ma con filosofie diverse, i più esperti padroni di casa del BCL Lucca e la Le Patrie San Miniato, compagine piena zeppa di giovani interessanti.

Alla fine a spuntarla sono i padroni di casa, spinti anche dal gran pubblico presente, al termine di una partita non certo indimenticabile, ma caratterizzata da quella intensità tipica dei playoff, come ben fanno capire le pessime percentuali delle due squadre.

Lucca, infatti, ha chiuso con 21/70 al tiro, San Miniato addirittura con 10/63. A fare la differenza la superiorità sotto le plance dei padroni di casa, bravi a strappare 11 rimbalzi in più di Caglio e compagni, che pure avevano condotto per tutto il secondo quarto.

Al rientro dagli spogliatoi ecco la svolta del confronto, San Miniato segna soltanto 7 punti in 10’ (in tutto il secondo tempo saranno appena 18) e Lucca scappa via fino ad arrivare, nel periodo conclusivo, ad avere anche 16 lunghezze di vantaggio, margine solo rosicchiato nel finale dai biancorossi di Martelloni. In una partita dai bassi punteggi, in casa BCL 12 di Trentin e 11 di Simonetti, mentre per San Miniato da sottolineare la prova di Menconi, ultimo ad arrendersi ed autore di oltre la metà dei punti della sua squadra, ben 24 su 46, sia pure con un 4/16 dal campo.

Le parole di Leonardo Olivieri, coach del BCL Lucca

Il coach del BCL Leonardo Olivieri commenta così Gara-3 che ha dato ai suoi colori il pass verso la finalissima:

“Gara-3 è stata una partita approcciata e giocata dai nostri ragazzi in modo eccellente. Nel primo tempo abbiamo tirato con percentuali scadenti che non ci hanno permesso di condurre nel punteggio; nel corso della ripresa, nel terzo quarto, siamo riusciti a creare ottimi tiri, con percentuali migliori, cambiando così l’inerzia del confronto. Siamo infatti andati in vantaggio, senza più mollare fino alla sirena finale, grazie anche ad una prova molto solida in difesa, come dimostrano i soli 46 punti concessi agli ospiti. Voglio ringraziare con tutto il cuore il gran pubblico presente al “PalaTagliate”; da domani inizieremo a preparare la finale con Quarrata. Chiudo facendo i complimenti a San Miniato che ha fatto una stagione veramente super”.

Nella finale playout, invece, la Solettificio Manetti Castelfiorentino deve arrendersi al Don Bosco Crocetta Torino, salutando così la categoria. I gialloblu pagano le difficoltà in attacco, ben raccontate dai soli 57 punti realizzati, dei quali soltanto 22 nel primo tempo. L’equilibrio dura solo nel primo periodo, comunque chiuso dai piemontesi con tre lunghezze di vantaggio, poi è i padroni di casa scappano, andando all’intervallo lungo sul +11. Al rientro sul parquet ti aspetti il tentativo di rimonta della ABC ed invece la partita diventa sempre più un monologo del Don Bosco, avanti di 20 al termine del terzo quarto.

E’ il gap decisivo, sul quale i torinesi costruiscono la vittoria con un rotondo 79-57 che decreta la retrocessione in Serie C di Castelfiorentino, al termine di una stagione caratterizzata, al di là delle tante problematiche stagionali, da poche vittorie e tante sconfitte.

A raccontare le difficoltà in Gara-3 dei toscani anche le cifre; gli uomini di Manetti vengono surclassati sotto le plance, dove raccolgono ben 17 rimbalzi in meno dei rivali, e chiudono con un rivedibile 21/53 a tiro e ben 16 palle perse, numeri troppo scarni per sperare nel successo. Tra i singoli, da segnalare i 21 di Ariel Gutierrez, ma con 6/19 al tiro, ed i 17 di Azzano, che chiude con un apprezzabile 7/13 dal campo.

Photocredits: Simone Salerno (Etrusca San Miniato)

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