Se la vicina trasferta di Arezzo rappresentava il classico esame di laurea per la Vismederi Costone Siena, beh possiamo dire che gli uomini di Belletti lo hanno superato con il massimo dei voti. Masciarelli e compagni, infatti, colgono il quinto successo consecutivo, rimanendo da soli in vetta al campionato. Arezzo ci prova anche a mettere qualche granellino di sabbia negli oliati meccanismi del Costone, ma alla fine è costretto ad arrendersi, sia pure dopo aver lottato per tutti i 40’. Alla fine, la capolista la spunta per 81-75 capitalizzando la netta supremazia, per 47-32, a rimbalzo. Ad Arezzo non bastano i 22 di Corradossi, con 5/11 da tre punti, ed i 12 dell’esperto Pelucchini, di fronte ai 20 di Ballabio (6/17) ed ai 18 di Masciarelli (4/14).
Alle spalle della Vismederi Costone Siena, si arrampica la Computer Gross Empoli, protagonista di una super prestazione nella partita più sentita, il derby con la Le Patrie San Miniato. I ragazzi di Luca Valentino offrono il meglio del loro repertorio, concedendo un solo vantaggio ai biancorossi ospiti, l’iniziale 2-0. Da lì è un diluvio USE, con Rosselli e compagni che chiudono il primo tempo avanti addirittura di 30 lunghezze, sul 44-14, grazie ad una difesa super, con San Miniato che chiude i primi due quarti con un misero 5/44 al tiro. Il secondo tempo è pura accademia, con Empoli in controllo fino all’85-67 finale. Nella Computer Gross 26 di Soviero, con 9/15 dal campo, 17 di Sakellariou (6/12) e 14 di Cipriani (5/12); per San Miniato l’unico a salvarsi è Mele, 25 punti con 9/18 dal campo.
A braccetto della Computer Gross, con 8 punti, c’è un’altra squadra della città del Palio, la Stosa Virtus Siena, brava a riscattare la sconfitta della settimana scorsa, nel derby con la capolista Costone. Gli uomini di Marco Evangelisti soffrono, ma alla fine regolano lo Spezia Basket Club che così torna a conoscere l’amaro sapore della sconfitta. Non senza però aver lottato, come raccontano i 15 cambi di vantaggio e le 12 situazioni di parità registrate durante la partita. Il confronto si decide nella volata finale, con la Virtus a dama per 79-75, nonostante un rivedibile 18/31 ai liberi. Nella Virtus doppia doppia, da 16 punti e 10 rimbalzi, di Calvellini e 17 di Guerra, in casa Spezia 22 di Kmetic, con 5/10 da tre punti, e 17 di Petrushevski.
Si avvicina alle zone altissime della graduatoria anche la Mens Sana Siena, a bersaglio, come da pronostico, nella lunga trasferta sul parquet del Gran Torino Draft. La partita rimane in equilibrio solo nei primi 10’, poi la Mens Sana allunga con il 31-14 del secondo periodo, bissato dal 24-9 del terzo per un “game, set and match” arrivato ben prima del 110-74 finale, come racconta il massimo vantaggio dei senesi, addirittura di 45 punti. Tutte le voci statistiche sono ovviamente a favore della Mens Sana che chiude con 23 rimbalzi in più dei piemontesi ed un bel 12/24 da tre punti. In un serata nella quale tutti gli undici del roster vanno a referto, e sei in doppia cifra, da citare i 24 di Nepi, con 11/14 dal campo, i 18 di Yarbanga (8/11) con 12 rimbalzi, ed i 15 di Prosek.
Torna al successo, dopo tre tentativi andati a vuoto, la Verodol Cecina, a Genova, sul parquet della Elah Acquario Genova. Gli uomini Da Prato escono dagli spogliatoi con la faccia giusta e crivellano la retina ligure segnando 35 punti nel primo quarto, con 9/15 da tre punti. Prestazione perfetta che vale il +16, poi amplificato fino al 62-35 dell’intervallo lungo. I restanti 20’ servono solo per le statistiche, con Cecina che si gode i 20 dell’argentino Borbotti, con 8/10 dal campo, i 19 di Turini (7/11) ed i 14 del giovane Tommaso Bruci.
Nelle zone basse, arriva il primo sorriso per la Cantini Lorano Legnaia, brava a regolare i giovani talenti del College Borgomanero. Gli uomini di Armellini allungano nei due quarti centrali, nei quali fanno registrare un parziale di 56-41 che vale il +17 alla fine del terzo periodo, poi difeso agevolmente dal tentativo di rimonta piemontese nel quarto finale. Un successo di platino, per i fiorentini , che lasciano a Gran Torino Draft lo scomodo ruolo di fanalino di coda del torneo. Legnaia tira con il 61% da due e vince la lotta a rimbalzo, chiavi di volta del successo gialloblu. Protagonista del successo Scali, autore di ben 27 punti con 10/17 dal campo, e Tintori, autore di una bella doppia da 21 punti e 12 rimbalzi.
Prima dei saluti, da ricordare anche l’unica partita che non vedeva impegnate squadre toscane, quella tra Casale Monferrato e Don Bosco Crocetta, vinta da Casale per 69-65, con 23 di uno scatenato Alberione.
Photocredits: Olimpia Legnaia









