Il campionato di Serie B nazionale fa tredici, non alla ormai mitica schedina del Totocalcio, ma con la tredicesima, appunto, giornata di calendario. Un turno davvero molto interessante, che vede le toscane sotto i riflettori in entrambi i gironi.
Il big match è sicuramente quello che vede impegnata la Verodol Pielle Livorno; la compagine di Andrea Turchetto, infatti, è di scena sabato sera nella Capitale, attesa dalla Virtus Roma per uno scontro al vertice assolutamente da non perdere. Le due compagini arrivano alla sfida con i bioritmi al top, come raccontano le rispettive serie positive di sette vittorie consecutive. Per la Pielle è il classico esame di laurea, in palio anche un bel pezzo di qualificazione alle “Final Four” di Coppa Italia, alle quali sono ammesse le prime due compagini dei due gironi al termine del girone di andata.
Giocano in trasferta anche le altre tre toscane del Girone B, tutte impegnate di domenica. La Solbat Piombino, dopo il sanguinoso ko casalingo contro l’Andrea Costa Imola, cerca il riscatto nel viaggio in Emilia, dove l’aspetta la matricola Adamant Ferrara, anche lei sconfitta in casa nell’ultimo turno, per mano del fanalino di coda Nocera. Gli uomini di Simone Bianchi vogliono ribadire la loro vocazione corsara – già tre i successi esterni gialloblu – al cospetto di una squadra che in casa ha vinto soltanto una partita. Target non semplice, ma nemmeno impossibile, da cogliere.
La Consorzio Leonardo Dany Basket Quarrata, invece, è di scena al “PalaManetti” di Ravenna, dove troverà una compagine, la Orasì, rivitalizzata dalle due vittorie riportate nelle ultime tre uscite, peraltro lo stesso ruolino scritto dai mobilieri. In palio ci sono due pesanti punti salvezza, per coglierli Quarrata deve mostrare la propria faccia migliore, quella delle vittorie con Jesi e Nocera, per intenderci, altrimenti la trasferta diventa davvero difficile. Del resto, che Ravenna viva un buon momento lo dice, paradossalmente, anche l’ultima uscita casalinga di Dron e compagni, in partita fino alla sirena finale con la capolista Pielle.
Chi cerca conferme è l’Umana San Giobbe Chiusi, che nell’ultimo turno, battendo con un finale rocambolesco Faenza, ha arginato la recente emorragia di punti. La classifica dei biancorossi, però, rimane ancora anonima, per migliorarla ed avvicinare la zona playoff serve qualche vittoria fuori pronostico, come potrebbe essere quella di Jesi, al cospetto della General Contractor. Mica semplice, la compagine di Ghizzinardi ha ormai dimenticato l’avvio complicato ed arriva alla sfida sull’onda delle quattro vittorie riportate nelle ultime sei uscite. Partita ostica, per l’Umana, ma comunque non chiusa in partenza.
Anche nel Girone A il match di cartello vede impegnata una squadra toscana, la T Tecnica Gema Montecatini; i ragazzi di Marco Andreazza, infatti, ospitano al “PalaCarrara” un’altra squadra che da un mese a questa parte viaggia con i bioritmi al top, l’Infodrive Capo d’Orlando. I siciliani, infatti, arrivano in Toscana galvanizzati da una striscia positiva di cinque vittorie di fila, utile per catapultare Bertetti, uno da quasi 16 di media, e compagni al terzo posto, a -2 proprio dalla T Gema. Non che i termali stiano peggio, con quello, netto, di sabato contro un’altra siciliana, la matricola Piazza Armerina, Jackson e compagni sono arrivati al settimo successo di fila. Capo d’Orlando non è avversario agevole, ma Andreazza ha tutte le possibilità per prendere in mano la bacchetta di direttore d’orchestra ed intonare l’ottava sinfonia, leggi vittoria, consecutiva.
Da seguire anche la sfida che vede impegnata l’altra compagine termale, la Fabo Herons Montecatini, dopo la svolta epocale che ha chiuso un ciclo a dir poco vincente, quello targato Barsotti. Federico è stato infatti esonerato domenica scorsa dopo lo stop casalingo con Desio, e nella dura trasferta di sabato, in Piemonte sul parquet della Paffoni Omegna, gli “Aironi” sono attesi ad un pronto riscatto. In attesa dell’arrivo, già ufficializzato, di Romeo Sacchetti, a guidarli ci sarà, ad interim, l’ex vice Alessio Marchini, uno che questa categoria la conosce a menadito, avendo già disputato, qualche anno fa, una finale alla guida di San Miniato. La trasferta è ostica, ma aspettarsi un colpo d’ala da Aukstikalnis e compagni è quantomeno doveroso.
Photocredits: Riccardo Bargiacchi (Dany Basket Quarrata)









