Si parla il dialetto pratese in vetta al campionato di Serie C unica, con Union e Dragons rispettivamente al primo e secondo posto in classifica. La Union ha, infatti, consolidato il primo posto solitario tornando al successo dopo lo stop della settimana scorsa a Castelfiorentino. Gli uomini di Paoletti hanno regolato, senza dannarsi troppo l’anima, la Boldrini Selleria Fucecchio, confermandosi implacabili alla “Toscanini”, dove finora hanno perso solo una partita, il derby contro i Dragons. Contro Fucecchio finisce 92-71, con 23 di Antonini, 19 di Petri e 15 di Francesco Regoli nella capolista, 14 di Bonicoli nella Folgore.

A tenere il passo della Union c’è soltanto l’altra squadra di Prato, i Dragons, che devono ancora osservare il turno di riposo, al secondo successo consecutivo. Staino e compagni portano a casa i due punti dalla trasferta a Sansepolcro, infliggendo la prima sconfitta casalinga ai biturgensi, al termine di una partita sempre condotta dai Dragons, sia pure senza vantaggio eclatanti. Alla fine, il tabellone dice 69-62 per i ragazzi di Banchelli, che ha 14 punti a testa da Catalano, Goretti e Pacini. Ai Dukes, invece, non bastano i 18 di Bazani ed i 13 di Zacchigna.

I Dragons rimangono così da soli al secondo posto, approfittando della sconfitta della Wetech’s Fides Montevarchi, sul mai facile campo di Valdisieve. Dopo un primo tempo equilibrato, i padroni di casa spaccano la partita con il 31-12 del terzo periodo, conquistando due punti di platino. Per Montevarchi si tratta del quinto scivolone stagionale, con addio al secondo posto in classifica. In casa Valdisieve 22 di Municchi e 21 di Ciacci, mentre ai valdarnesi, ancora senza il big Tognazzi, non bastano i 19 di Malatesta ed i 18 di Caponi.

A causa della sconfitta, Montevarchi viene agganciata al terzo posto da tre formazioni, tutte livornesi, due cittadine ed una della provincia. Quella della provincia è San Vincenzo, brava a riscattare lo stop della settimana scorsa con il colpaccio, sofferto a dir la verità, nel derby della provincia labronica a Rosignano. I padroni di casa volano fino al +17, ma poi soccombono di fronte alla rimonta della “Baroni’s band”, suggellata dal 28-18 del periodo conclusivo. Al Sei Rose, all’ottavo stop di fila e sempre più fanalino di coda, non bastano i 15 a testa i Dalle Ave e Brunelli ed i 14 di Ticà, di fronte ai 23 di Salvadori ed ai 13 a testa di Gozzoli e Pistillo.

A braccetto di San Vincenzo, ci sono anche due delle squadre più giovani del torneo, la Sovecar US Livorno e la Pallacanestro Don Bosco. Gli uomini di Angella colgono la prima vittoria con il nuovo sponsor sulle maglie tornando dall’ostico viaggio a Bottegone con i due punti in cascina, arrivati grazie alla sgommata di metà terzo periodo, che vale l’allungo decisivo, poi suggellato dall’82-68 finale che restituisce il sorriso agli amaranto. Nell’U.S. 21 punti di Costaglione e 16 di Ceriglio; nella Valentina’s Camicette, 17 di Biagi e 15 di Diop.

Chi continua a volare è la Pallacanestro Don Bosco, protagonista di un’altra vittoria al “PalaMacchia”, dove i rossoblu hanno ceduto solo alla Sancat. Questa settimana i giovani talenti di Di Manno rifilano ben 15 punti di scarto alla Enic Pino Dragons Firenze, soffrendo soltanto in avvio di partita, nel quale gli uomini di Borsetti arrivano fino + 11. Da quel momento in poi è un monologo Don Bosco, che arriva ad accumulare anche 23 punti di vantaggio, per poi chiudere sul 72-57, successo che vale l’aggancio al terzo posto. Nei labronici, 19 di Artioli e 11 di Tommaso Regoli, 15 di Forzieri nei fiorentini.

Chi non riesce proprio ad ingranare è una delle squadre favorite della vigilia, la Solettificio Manetti Castelfiorentino; dopo il grande successo sulla capolista Union, infatti, i gialloblu si spengono a Firenze, tramortiti dalla Lo.Ta.R Persiane Sancat Firenze. Gli uomini di Calamai la spuntano al termine di un confronto equilibrato, ancora condotto, di 2, da Castello a 2’47” dalla fine. Lì, Sancat chiede un minuto di sospensione, dal quale esce piazzando il decisivo parziale di 9-4. Non bastano a Castelfiorentino i 17 di Torrigiani ed i 13 di Berni, di fronte ai 17 di Fois, ai 16 di Pinarelli ed ai 14 di Ghinassi nei padroni di casa.

I saluti, e l’arrivederci al 2026, con annessi auguri di buone feste, arrivano con il ritorno ai due punti della Endiasfalti Agliana; dopo tre stop consecutivi, i ragazzi di Giulio Gambassi tornano ad esultare regolando agevolmente il CEB Motor CUS Firenze, al termine di un confronto già indirizzato dal 46-28 dell’intervallo lungo. I secondi 20’ valgono solo per le stats, con Agliana che la porta a casa per 79-58, con 17 di Rossi e 15 di Lucchesi. Nel Cus solo Martelli, a 16, arriva in doppia cifra.

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