Dopo due stagioni finisce l’avventura dell’Estra Pistoia Basket 2000 in LBA: la certezza matematica, dopo le tantissime difficoltà di quest’annata, arriva nella 29.a giornata al PalaCarrara in quello che, dopo il clamoroso blitz di Venezia, era diventato nuovamente uno scontro diretto per la salvezza contro la Vanoli Cremona. Al 40′, però, il punteggio dice 65-89 per gli ospiti, che sancisce la retrocessione in A2 dei toscani
Le attenzioni di tutti gli appassionati erano concentrate sulla grande sfida tra Trapani Shark e EA7 Emporio Armani Milano, un autentico esame di laurea per la compagine di Jasmin Repesa, in ottica ambizioni scudetto. Quasi del tutto definita la griglia playoff.
Esame superato a pieni voti dai siciliani, bravi a prendere in mano il confronto dopo un primo quarto equilibrato. Nel secondo periodo, infatti, Trapani vola fino al +11, chiudendo il primo tempo sul 43-34. Al rientro dagli spogliatoi Milano parte forte, arrivando fino al -2, ma è il classico fuoco di paglia, Trapani sgomma via nuovamente, schizzando fino al +15, per poi resistere ai tentativi di rimonta, flebili a dire il vero, dei campioni d’Italia, ai quali non bastano i 19 di Brooks (4/8 da tre) e la doppia doppia, da 14 +10, di Mirotic. Per Repesa 22 di Galloway, 18 di Robinson, con 4/8 da tre, e super doppia doppia di Horton: il centro statunitense chiude con 14 punti e 16 rebounds.
Con questo successo, Trapani rimane in vetta a braccetto della Segafredo Virtus Bologna e si giocherà il primo posto nel grande scontro diretto di domenica in terra felsinea. Le “V Nere”, infatti, banchettano a Scafati, decretando, con una giornata di anticipo, la retrocessione della Givova. Per la Virtus si tratta del sesto successo di fila, arrivato senza dannarsi troppo l’anima, come indica il netto 34-17 di fine primo quarto, inizio di una cavalcata trionfale, terminata con il netto 104-87 finale. Nella Virtus cinque uomini in doppia cifra, con Morgan a 24, con 6/10 nelle triple, Polonara (8/12) a 20 e Cordinier a 18. Nei campani, 22 di Pinkins (6/9) e 13 di Anim.
Alle spalle delle due di testa, un’altra coppia, quella composta dalla Germani Brescia e dalla Dolomiti Energia Trento, entrambe vittoriose. La “Leonessa” coglie il terzo successo di fila, vincendo a Sassari, contro una squadra, la Dinamo, che poco o nulla aveva da chiedere al confronto. Brescia stenta solo nei primi 10’, chiusi con i sardi avanti di 8, poi prende in mano la partita e chiude in scioltezza, per 96-77, portando ben sei uomini in doppia cifra, con Della Valle a 22 e Burnell che ai 15 punti aggiunge anche 11 rimbalzi e 6 assist. Nei sardi, 16 di Weber (8/11), 14 di Bibbins, con 6 assist e 13 a testa di Fobbs e Bendzius.
Ancor più lunga è la serie sì di Trento, a bersaglio nell’anticipo del sabato, nella gara casalinga contro la UNAHOTELS Reggio Emilia. L’equilibrio dura soltanto nei primi minuti, poi la compagine di Galbiati, all’ultimo anno sulla panchina trentina, allunga, stampando il decisivo break di 29-8, per poi guidare la partita con il pilota automatico, conservando sempre un vantaggio in doppia cifra, fino all’84-63 conclusivo. In casa Trento, 18, con 6/8 al tiro, di Ford, 15 di Ellis e 13 a testa di Lamb e Zukauskas. Negli emiliani, da citare la doppia doppia, da 14 punti e 11 rimbalzi, di Faye.
Alle spalle delle prime quattro, Milano è sicura del quinto posto, mentre proprio Reggio Emilia e Trieste si giocheranno il sesto posto nell’ultima giornata, con i friulani favoriti dal vantaggio nello scontro diretto. Trieste spreca l’occasione per blindare il settimo posto con una giornata di anticipo, facendosi battere a Varese, dopo aver avuto anche 7 lunghezze di vantaggio nel corso del secondo periodo, salvo poi incassare il ritorno dei lombardi, avanti già alla fine del primo tempo. Al rientro dagli spogliatoi, Varese continua a condurre, fino all’85-80 finale. Ai giuliani non bastano i 20 di Brown, con 4/8 da tre punti, e gli 11 a testa di Candussi e Valentine. In casa Varese, gran prova di Alviti e Hands, autori rispettivamente di 21 e 20 punti. Bene anche Librizzi (16) e Mitrou-Long (15).
Chi conquista la certezza matematica della partecipazione ai playoff è la Umana Reyer Venezia, nonostante la sconfitta, la terza di fila. Gli orogranata cedono nel derby veneto di Treviso, sul parquet della NutriBullet, brava a non farsi demoralizzare dal -10 del periodo iniziale, nel quale Venezia sfrutta la sua maggiore fisicità. Nel secondo periodo Treviso rimette le cose a posto, per poi scappare via nel quarto finale, nel quale scaraventa nella retina della Reyer la bellezza di 32 punti, incassandone 18. Per Treviso si tratta del terzo successo di fila, il dodicesimo complessivo arrivato grazie anche ai 16 ciascuno di Macura, con 4/7 da tre punti, e Bowman. Nei lagunari, protagonisti di un finale di campionato deludente, 16 di Ennis, con 7/12 al tiro.
Venezia raggiunge la post-season grazie all’ennesimo stop della Bertram Derthona Tortona, arrivata a fine stagione con la spia della riserva accesa. I piemontesi, infatti, incappano nel sesto stop di fila, questa settimana a domicilio contro Napoli, non certo una corazzata del nostro campionato. I partenopei scappano via già nel primo quarto, per poi raggiungere il +16 nel secondo, margine mantenuto senza dannarsi troppo l’anima fino alla sirena di fine gara. A prendere per mano Napoli, i 22 di Green, con 3/6 da lontano, ed i 18 di Pangos (7/15 con 4 triple); nei piemontesi 18 di Denegri, con 4/7 dalla lunga distanza, 15 di Candi e 14 di Zerini.
L’arrivederci con quello che si spera sia un arrivederci, e non un addio, quello della Estra Pistoia alla Serie A1; con la sconfitta casalinga contro la Vanoli Cremona, infatti, i toscani devono salutare la massima ribalta, logico coronamento di una stagione caratterizzata dalla, a dir poco rivedibile, gestione Ron Rowan, uno tanto bravo da giocatore quanto deludente da dirigente, e dalle tante problematiche che hanno angustiato Pistoia durante tutta la stagione.
A fine gara, il suo successore David che ha promesso un pronto riscatto, regalando parole al miele nei confronti di staff e squadra, meno nei confronti di Rowan. La sfida con Cremona, ultima spiaggia per sperare ancora, è stata dominata dai lombardi alla fine vittoriosi addirittura di 24, con 22 di Willis (5/7 da oltre l’arco), 16 di Owens e 15 di Nikolic. Nei toscani 15 di Forrest, ma con 3/9 dal campo.
Photocredits: Elisa Maestripieri









