La grande sorpresa di Gara-3 dei quarti di finale Playoff è stata sicuramente quella rappresentata dal colpaccio di San Vincenzo a Montevarchi. Vediamo quello che è accaduto nelle cinque partite andate in scena in questa appassionante post-season
PLAYOFF
Inutile negarlo, la precoce eliminazione delle Wetech’s Fides Montevarchi rappresenta la sorpresa dell’anno in questo campionato. Gli uomini di Paludi, infatti, si erano approcciati alla post-season con il record di 25 vittorie ed una sola sconfitta in regular season, tutto sembrava apparecchiato per una cavalcata trionfale; invece, al primo ostacolo hanno dovuto salutare la compagnia. A regalare la sorpresona la Toscana Garden Resort San Vincenzo, brava a ribaltare la sconfitta in Gara-1, vincendo le due sfide successive. La compagine di Francesco Baroni la spunta per 66-67, senza farsi abbattere dalla partenza sprint di Montevarchi, avanti anche di 11 nel corso del secondo quarto. San Vincenzo rientra già in prossimità dell’intervallo lungo, poi il secondo tempo scorre sui binari di un perfetto equilibrio, fino alla sgommata finale nell’ultimo minuto che regala a San Vincenzo la semifinale, nella quale è attesa dalla Endiasfalti Agliana. A Montevarchi non bastano i 17 di Quaglia e i 13 a testa di Neri e Bonciani, di fronte, per San Vincenzo, ai 16 di Ferraresi ed ai 15 di Zanassi.
Se Montevarchi stecca, sgomma invece quella che adesso diventa la principale favorita in ottica promozione, non fosse altro per aver a disposizione, sia in semifinale che nella eventuale finalissima, la “bella” sul proprio campo. Stiamo parlando dei Prato Dragons, che hanno avuto facilmente ragione, in Gara-3, della Enic Pino Firenze, rimandata nella città di Dante con ben 29 punti di scarto. La partita è rimasta in equilibrio solo per i primi 5’, poi la compagine di Banchelli ha innestato le marce alte, grazie soprattutto ad una superba difesa, capace di tenere gli avversari a quota 38 punti, scappando via senza più essere ripresa. Prato porta nove uomini a referto, con Magni top scorer a 13, gli stessi realizzati dal fiorentino Forzieri.
I Dragons dovranno vedersela, con il vantaggio del fattore campo, contro la Lo.Ta.R. Sancat Firenze, a bersaglio in Gara-3 contro Valdisieve. Non inganni il netto 76-62 finale, i fiorentini stentano per tutti i primi 30′, nei quali la compagine di Filippo Pescioli accumula anche un vantaggio in doppia cifra. La riscossa della Sancat inizia negli ultimi minuti del terzo periodo, chiuso avanti di tre lunghezze, margine poi ampliato nel corso del quarto finale, nel quale la Sancat piazza il decisivo parziale di 21-8. Con questo successo, Calamai aggancia la semifinale, grazie ai 16 di Ricci ed ai 13 di Pinarelli. In casa Valdisieve, non bastano i 13 di Ciacci ed i 12 di Municchi.
PLAYOUT
Nella corsa alla salvezza, la Boldrini Selleria Fucecchio centra la permanenza in Serie C grazie al successo di sabato sera allo “Zoli” di Pontedera, la casa della Juve, che pure vende cara la pelle. Gli uomini di Marco Pistolesi, la spuntano in volata, di una sola lunghezza, al termine di una partita caratterizzata dai bassi punteggi, come ben evidenzia il 64-63 finale. Pontedera conduce fino a 3’ dalla fine del terzo periodo, poi si inceppa, lasciando via libera a Fucecchio, brava poi a resistere al disperato tentativo di rimonta finale dei padroni di casa, ai quali non bastano i 12 di Lemmi, gli 11 di Falchi ed i 10 di Francesco Regoli. In casa Fucecchio, un solo uomo in doppia cifra, Menichetti, a quota 12, in appena 18’ di utilizzo.
Se Fucecchio è ormai certa della salvezza, l’altra serie Playout si deciderà invece venerdì prossimo; stiamo parlano della sfida tra la matricola CUS Firenze e la Romolini Sansepolcro, con i fiorentini che sono riusciti a riscattare la netta sconfitta di Gara-1, con una bella vittoria nel secondo episodio della serie. È stato un confronto dominato dal CUS, bravo a prendere il largo dopo i primi 5’ caratterizzati da un grande equilibrio, tanto che all’intervallo lungo il confronto è indirizzato, con il CUS avanti di 17 punti. Nel secondo tempo le cose non cambiano, ed alla fine Cambi e compagni la spuntano per 72-55, portando quattro uomini in doppia cifra, con Euzzor a 14, Tarchi a 13 e Kpadevi a 12. In casa Sansepolcro, non bastano i 17 di Kolombo ed i 13 di Radchenko.
Photocredits: Piero Sbrana









