Se cercate una società modello per far crescere le giovani del proprio vivaio, allora non avete che da puntare il navigatore con destinazione Empoli, dove, nonostante l’assenza di una foresteria, sono maestri nel far emergere le giovani giocatrici, per poi lanciarle verso palcoscenici ancor più prestigiosi. Il tutto senza rinunciare ai risultati sul parquet, come dimostra la Coppa Italia conquistata nella passata stagione.
La compagine allenata da Alessio Cioni, nominato coach of the year per la seconda volta in carriera, riparte da quel trofeo, ben sapendo che non sarà facile ripetersi. Infatti, l’Use ha perso quattro elementi fondamentali del proprio roster, di cui i 3/5 del quintetto base, due delle quali planate al piano superiore, in primis Silvia Colognesi, a Broni.
Le quattro uscite hanno convinto la società toscana a seguire ancor più la linea verde, sia con ragazze provenienti dal florido settore giovanile, ben cinque delle prime dieci, che diventano sette considerando il roster nella sua interezza, sia con l’acquisto di prospetti giovani, ma altrettanto interessanti e futuribili. In questa ottica vanno considerati gli arrivi della playmaker Lussignoli, dalle Foxes Giussano, e della guardia-ala Caterina Logoh, dalle campionesse d’Italia dell’Umana Venezia.
Oltre a loro, a vestire il biancorosso ecco anche le più esperte Rylichova, ala della Repubblica Ceca, in arrivo da Civitanova Marche, e Laura Manetti, pure lei classe 1999. Un poker di nuovi arrivi, dunque, che, assieme alle confermate, tra le quali spicca l’espertissima pivot Liga Vente, vanno a comporre un roster sicuramente molto giovane che magari avrà bisogno di tempo per amalgamarsi al meglio e crescere partita dopo partita, ma sicuramente, col tempo, di giocare un ottimo campionato, magari ripetendo e, perché no, migliorando i già ottimi risultati della passata stagione.
Parla il coach, Alessio Cioni
Lo scorso anno Alessio Cioni è stato nominato, per la seconda volta in carriera – la prima volta nel 2018 -, coach dell’anno, un premio che “voglio condividere con i mie collaboratori, perché all’interno dello staff c’è un grande lavoro di squadra, premiato proprio da questo premio”. Il tecnico biancorosso si approccia così alla nuova stagione:
“Siamo curiosi di capire come sarà questo nuovo campionato, al quale ci approcciamo dopo aver cambiato tanto; ci hanno infatti lasciato quattro giocatrici, di cui tre del quintetto base. Tutte hanno fatto il salto di qualità, come spesso accade a quelle che giocano ad Empoli. Noi cercheremo di ripartire lanciando nuove giocatrici, non a caso il roster è ancora più giovane di quello della passata stagione. Sicuramente non è facile ogni anno creare un gruppo vincente, di certo vogliamo dare fin da subito un’identità di squadre come è sempre successo negli ultimi anni.
Noi chiediamo al nostro pubblico un po’ di pazienza, in modo da dare tempo al nuovo gruppo di amalgamarsi ed arrivare al miglior rendimento. Vediamo da una stagione nella quale abbiamo portato a casa la Coppa Italia, pertanto tutti ci guarderanno con un occhio di riguardo, come fossimo una grande. Noi non siamo una grande, ma la classica outsider, come dice il nostro budget, ma questa cosa ci riempie d’orgoglio, così come il fatto che ben sette ragazze del roster provengono dal settore giovanile, con giocatrici del territorio, il che è ancora più difficile”.









