Lunedì sera da dimenticare la Libertas Livorno; se la trasferta di Cento rappresentava il classico esame di laurea nella corsa al primo posto che vale la promozione diretta, beh gli amaranto labronici sono stati respinti con perdite. A zavorrare la corsa della compagine di Andrea Diana verso la vittoria un approccio molle, quasi troppo molle per essere vero, al netto del fatto che Cento è l’autentica bestia nera della Libertas, con quattro vittorie in altrettante esibizioni contro gli amaranto.

Gli emiliani, infatti, fanno la voce grossa nel primo quarto, chiuso sul 27-11, parziale che condiziona il resto della partita. Nel secondo periodo, Cento tocca anche i 19 punti di vantaggio, per poi chiudere il primo tempo a +19, sul 47-30. La Libertas rientra sul parquet più vogliosa, ma alla fine del terzo periodo Cento mantiene comunque 16 punti di vantaggio, troppi per tentare una clamorosa rimonta nel periodo finale. A dire la verità, la Libertas ci prova anche, battezzando il terzo periodo con un 8-0 iniziale e poi arrivando fino al -6 con una tripla di Valentini a 4’ dalla fine. Cento però non trema, e con Davis allunga, tenendo saldamente in mano il timone della gara, fino all’81-74 conclusivo.

Gli amaranto pagano il brutto approccio alla partita e le mani fredde dei propri tiratori, che chiudono con 6/34 da tre punti, in netta controtendenza con i progressi fatti registrare nelle ultime uscite. Tra i singoli, in una serata nera di Woodson, appena 3 punti con 1/11 al tiro, il migliore è Possamai, autore di 16 punti con 6/9 al tiro, davanti al solito Tiby, per lui una doppia doppia con più rimbalzi (16) che punti (13), sia pure con 3/14 dal campo.

Domenica prossima gli amaranto di Andrea Diana cercano il riscatto nella trasferta in terra milanese, contro la compagine guidata dall’ex Pielle Marco Cardani, peraltro in un ottimo momento, come dicono le quattro vittorie consecutive, buon ultima il colpaccio di domenica a Pistoia. I precedenti sono favorevoli alla Libertas, sempre a dama nei tre precedenti recenti, ma attenzione, per portare via i due punti da Milano servirà una versione ben diversa da quella vista alla Baltur Arena.

Se la Libertas versa lacrime amare per una sconfitta che tarpa le ali nella corsa verso il primo posto, chi non riesce proprio a risorgere è la Estra Pistoia. La compagine di Sacripanti sembrava aver finalmente chiuso la lunga crisi con la vittoria casalinga della scorsa settimana sulla Unieruo Forlì, ed invece così non è stato. Eppure, il calendario proponeva un altro impegno casalingo, in casa contro l’Urania Milano, squadra in gas certo – arrivava da tre vittorie consecutive – ma non una corazzata del torneo. Insomma, le premesse per acciuffare altri due punti d’oro c’erano tutte, alimentate anche dallo scoppiettante avvio biancorosso, con un iniziale 10-0, poi corretto, grazie ad un super Buva – 11 nei primi 10’ – nel 28-14 di fine primo quarto. Invece implacabile è arrivata la rimonta della truppa di Cardani già nel secondo quarto, nel quale Gentile prende per mano i suoi riportandoli ampiamente in partita, a -3 dopo 20’ di gioco.

Il patatrac arriva però dopo l’intervallo lungo, nel secondo tempo, infatti, Pistoia segna appena 27 punti, tanto per capire uno in meno di quello realizzati nel solo primo quarto, e la Weegreenit prende, lentamente ma inesorabilmente, in mano le redini del confronto, infliggendo l’ennesima sconfitta stagionale alla compagine di Sacripanti.

Pistoia paga la netta inferiorità sotto le plance, con ben 13 rimbalzi in meno catturati, e l’evidente calo nel secondo tempo, per sterilizzare il quale non bastano i 24 di Buca, che però si spende dopo un ottimo primo periodo. In doppia cifra anche Stefanini, 12 ma con 4/11 dal campo, ed il nuovo strangers Karvel Anderson, 11 con 4/8 al tiro.

Sabato Pistoia torna di nuovo sul parquet, nella lunga trasferta in terra veneta sul parquet della matricola Gemini Mestre, fin qui protagonista di una buona stagione. La compagine di Ferrari viaggia con 22 punti, due sopra la sottile zona rossa che la separa dai playout. Trasferta ostica, per i toscani, che però hanno assoluto bisogno di un colpo d’ala per avvicinare, quanto meno, la terzultima posizione.

Photocredits: Elisa Maestripieri (Pistoia Basket 2000)

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