La copertina di giornata è tutta per la Toscana Legno Pielle, unica squadra del lotto, assieme alla corazzata Roseto, ad essersi già assicurata il lasciapassare per le semifinali.
Gli uomini di Turchetto, infatti, chiudono la serie contro la Rucker San Vendemiano con un secco 3-0. I biancoblu concretizzano il primo match-ball sul campo di neutro di Piombino, con il “Palatenda” sold out per la calata in massa dei tifosi piellini; lo fanno dopo aver sofferto nel primo periodo, chiuso dai veneti avanti di otto, sul 23-15.
Sono stati i classici 10’ di rodaggio, perché Lucarelli e compagni hanno cominciato a macinare canestri già nel secondo periodo, aumentando l’intensità difensiva. Risultato? Un parziale nel periodo di 24-8 che ha capovolto l’inerzia del confronto, regalando ai toscani 8 punti di margine a metà partita.
Un vantaggio mantenuto fino alla sirena finale, con il punteggio di 81-73. La Pielle la vince tirando con il 68% da due ed il 31 dalla lunga distanza, vincendo anche la lotta a rimbalzo. Unico neo, qualche palla persa di troppo (13).
In una serata, l’ennesima, nella quale nessuno gioca più di 29’, quattro uomini in doppia cifra, con Klyuchnyk a 18, con un super 7/8 dal campo, e la coppia Leonzio (6/12) – Cepic (5/8) a 18.
Nello stesso tabellone c’è anche un’altra squadra toscana, la Fabo Herons Montecatini che invece esce con le ossa rotte dalla lunga trasferta in Piemonte, sul parquet della Paffoni Omegna. Gli “Aironi” giocano una brutta partita, condita anche da un filo di nervosismo, e tornano a casa con la bellezza di 20 punti sulle spalle, e senza avere più la possibilità di sbagliare.
Gli uomini di Barsotti rimangono a contatto solo nei primi 10’ poi, nel secondo quarto, Omegna alza le percentuali da tre punti e scappa via, facendo segnare un vantaggio di 13 punti all’intervallo lungo, con i termali in grande difficoltà in attacco. Al rientro dagli spogliatoi il refrain non cambia, anzi, Omegna vola subito al +19 che poi diventa addirittura +24, un margine che di fatto vale il successo ai piemontesi, poi concretizzato con l’83-63 finale.
La Fabo chiude con 13/63 al tiro, con percentuali simili impossibile pensare di battere una squadra attrezzata come quella di Eliantonio. Nei termali, unico a salvarsi Giorgio Sgobba, autore di 17 punti, con 7/15 dal campo. Adesso la “Banda Barsotti” non ha margine d’errore, con i piemontesi che hanno a disposizione due consecutivi match-point.
Gli stessi che, nel tabellone 1, ha a disposizione l’altra squadra di Montecatini, la T Tecnica Gema. Gli uomini di Del Re sono bravi ad uscire da una situazione difficile. I termali, infatti, reagiscono da grande squadra qual sono alla sconfitta in Gara-2 contro Mestre, riprendendosi subito il vantaggio del campo. Lo fanno espugnando il “Taliercio”, la casa della Gemini con una prestazione di grande spessore, presa per mano da un ritrovato Chiarini.
La T Tecnica Gema mette subito le cose in chiaro, accumulando otto lunghezze di vantaggio già al termine del primo quarto. Da quel momento in poi, è una continua rincorsa della Gemini ai termali, che però non riescono a spiccare definitivamente il volo, tanto che a 10’ dalla fine i punti di vantaggio sono soltanto tre. Nel periodo conclusivo, però, la T Gema vola fino al +14 per poi resistere, con qualche affanno di troppo, ai tentativi di rimonta dei veneti che, nell’ultimo minuto di gara, sprecano addirittura la palla del pareggio.
In casa termale si rivede ai livelli da MVP l’argentino Chiarini, autore di 23 punti in 27’, con 7/11 dalla lunga distanza. Bene anche Di Pizzo con 15 e 5/6 dal campo. In una serata radiosa, l’unica ombra è rappresentata dall’infortunio di Bedin, che non lascia presagire niente di buono.
Chi esulta per aver raggiunto il proprio obiettivo è la Solbat Piombino, ormai certa della salvezza. Gli uomini di Conti, infatti, chiudono la serie con la Virtus Ragusa vincendo in terra siciliana.
Piombino la porta a casa quando tutto sembrava perso, con i siciliani avanti praticamente sempre avanti, salvo poi essere costretti al supplementare dalla veemente rimonta dei toscani, bravi a forzare, con un canestro di Onojaife, la partita all’overtime.
Nel supplementare, il vento è ormai cambiato e Piombino la spunta per 97-89, mettendo così il sigillo su una meritata salvezza. Conti si coccola i 24 di De Zardo, con 7/14 al tiro, ed i 19 a testa di Casero–Ortiz, ma con 6/20 al tiro, e Onojaife (7/11), e festeggia il mantenimento della categoria.
Photocredits: Pielle Livorno









