Ormai ci siamo. Dopo la parentesi Supercoppa e i vari test match di preseason si torna a fare sul serio. Riparte il campionato di serie B maschile. All’ombra della “Rocca” domenica 2 ottobre alle ore 18:00, l’Etrusca San Miniato farà il suo esordio al Fontevivo la prima giornata di campionato.
La formazione di coach Alessio Marchini, si presenta con un roster molto cambiato rispetto a quello che ha vissuto una stagione straordinaria, la passata, arrivando alla finale promozione poi persa contro Cremona. Squadra rinnovata profondamente e con equilibri e punti di forza differenti. Una squadra giovane, con tanta voglia di fare e che vuole stupire ancora.
Della squadra, della nuova stagione e di tanto altro abbiamo fatto una chiacchierata con il nuovo capitano biancorosso Stefano Capozio
Da quest’anno sei anche capitano dell’Etrusca San Miniato. Sicuramente per chi è cresciuto qui, diventare capitano della prima squadra rappresenta un grande traguardo
“Sicuramente diventare capitano della prima squadra, nella società dove sono nato e dove ho fatto quasi tutto il percorso giovanile, è un grande onore e allo stesso tempo una grande responsabilità. Mi ricorso quando ero ragazzino che andavo a vedere la squadra al tempo in serie C, sognavo e desideravo di essere un giorno io, lì in campo, giocare per la mia città, portare la maglia con i colori della mia società ed a distanza di tempo esserci riuscito mi riempie di orgoglio e soddisfazione. Oltretutto essere capitano mi gratifica molto ma allo stesso tempo mi responsabilizza ancora di più perchè voglio fare bene e dare ancora di più in campo anche investito di questo ruolo.”
Essendo capitano, quindi, senti di avere qualche responsabilità in più rispetto ai tuoi compagni di squadra?
Sicuramente le responsabilità aumentano ma devo dire che ho dei compagni che mi aiutano molto, mi sostengono, e questo vuol dire tanto perchè prima di essere squadra in campo siamo un gruppo di persone molto affiatato e con dei valori importanti, e in questo devo dire che sia il coach che la società sono stati molto bravi ad individuare sempre le persone giuste per formare un gruppo vincente dentro e fuori il campo, ed i risultati delle ultime stagioni lo stanno a testimoniare.
Come ti sembra il gruppo quest’anno? Com’è l’atmosfera nello spogliatoio ?
Il gruppo è giovane, sono arrivati cinque giocatori nuovi, giorno per giorno ci stiamo conoscendo, stiamo diventando un bel gruppo. I ragazzi sono tranquilli, disponibili, lavoriamo bene in campo, lo spirito è quello giusto quindi va bene così.
Qual è la caratteristica che apprezzi di piu di un compagno di squadra ?
Da sempre quello che apprezzo di più in un compagno di squadra è l’attenzione e l’applicazione nel lavoro in palestra, il saper gestire le difficoltà senza tirarsi indietro e poi che sia a disposizione dei compagni e della squadra. Contesto fortemente l’individualismo e credo fermamente che i tre elementi elencati sopra siano alla base per creare un bel contesto di squadra e togliersi tante soddisfazioni durante l’anno.
C’è qualcuno che ha avuto un ruolo particolarmente importante nella tua crescita come giocatore e come uomo ?
Sicuramente la figura dei miei genitori è stata ed è importante per la mia crescita umana e sportiva, e riguardo al campo e lo spogliatoio tutti gli allenatori che ho avuto nei diversi momenti della mia giovane carriera ma anche tutti i ragazzi con cui ho diviso lo spogliatoio a cominciare da Roberto Bertolini, quando ero più piccolo, che mi prese sotto la sua ala, per passare in tempi più recenti a Ferdinando Nasello e Alberto Benites compagni di avventura per diversi anni e in generale tutti i ragazzi passati da San Miniato nel corso degli anni dai quali ho preso comunque qualcosa che mi ha permesso di crescere, confrontarmi e prendere sempre più fiducia nei miei mezzi.
Da domenica si fa sul serio. Arriva la Vigor Basket Matelica, neopromossa. Che tipo di partita ti aspetti al debutto ?
Si domenica inizia un nuovo capitolo, prima partita contro Matelica una neopromossa. Mi aspetto una partita difficile, come lo saranno tutte quest’anno, in un girone nuovo per noi, con squadre attrezzate, dove non ci saranno partite facili, ma saranno tutte combattute. Quindi sarà un esordio non facile, una partita tirata fino all’ultimo tra due squadre che vogliono cominciare bene il campionato e quindi come sempre nello spirito San Miniato, dovrà essere una partita attenta da giocare con molta determinazione.
Vuoi mandare anche tu un messaggio ai tifosi?
Non vedo l’ora di scendere in campo, rivedere il Fontevivo pieno di tifosi, che sono il nostro sesto uomo in campo. Sono fantastici, ci hanno sempre sostenuto in qualsiasi situazione, ci danno energia e forza per portare a casa il risultato. Via spetto numerosi sugli spalti ed un saluto particolare va ai “Rocca Boys” sempre rumorosi, numerosi e presenti, vera animo del tifo biancorosso.









