Che Avellino non fosse quella vista a Montecatini in Gara-2 lo si sapeva, e la riprova è puntualmente arrivata nella prima partita della serie disputata in terra irpina. Gli uomini di Crotti scendono sul parquet amico con un’altra faccia rispetto a domenica scorsa ed alla fine passano all’incasso allungando la serie. La Del Fes la spunta di uno capitalizzando una tripla di un ritrovato VaSl a 4” dalla fine.

È stata una partita tanto emozionante quanto altalenante, quella andata in scena ad Avellino, con le due squadre che si sono spesso alternate al comando. All’inizio è Avellino ad uscire meglio dai blocchi di partenza, mostrando ben altra energia rispetto a Gara-2, potendo anche contare sul recupero di Carenza e VaSl, con l’albanese che segna 6 punti in altrettanti minuti di utilizzo. Alla fine del primo quarto la Del Fes è avanti quattro, sul 20-16. Nel secondo periodo gli “Aironi” si librano in volo, aumentano l’intensità in difesa, concedendo appena 13 punti ai padroni di casa, con 4/14 al tiro, e vanno all’intervallo lungo avanti di sei, sul 39-33.

Negli spogliatoi, coach Crotti si fa sentire, ed i suoi partono a tutto gas, presi per mano da Bortolin e Verazzo, e dopo appena 2’48’ mettono il naso avanti, con una bomba proprio di Verazzo. Da quel momento in poi è lotta senza quartiere con, per una volta, gli attacchi che prevalgono sulle rispettive difese, tanto che nel secondo tempo Avellino segna 48 ed i termali 40, fino alla tripla di VaSl che, a 4” dalla sirena, spegne i sogni termali di volare in A2 già dopo Gara-3.

In una partita terminata con un solo punto di differenza, a fare la differenza è la maggiore energia di Avellino, ben evidenziata dalle 15 palle perse della Fabo che non riesce a capitalizzare la superiorità sotto le plance, con ben 11 rimbalzi in più catturati. Tra i singoli, per Avellino entra nella serie VaSl, e non è una buona notizia per i toscani; la guardia albanese segna 20 punti in 29’ di utilizzo, con uno scintillante 6/12 nelle triple, tra cui quella decisiva. Bene, per gli irpini, anche Bortolin, 15 con 5/7 da due. In casa Montecatini, 12 di Chiera, che mette 4 delle 5 triple tentate, ma la palma del migliore tocca ad Arrigoni e Dell’Uomo, entrambi a quota 18 rispettivamente con 7/12 e 7/10 dal campo.

Neanche il tempo di rivedere la partita che le due squadre tornano sul parquet per Gara-4, nella quale Avellino proverà ad impattare la serie, eventualità che Montecatini proverà in tutti i modi a scongiurare.

Se quella di Avellino è stata una partita dagli alti punteggi – è infatti terminata 81-80 – a Livorno di punti se ne sono visti davvero pochi. Dopo il colpaccio di martedì al “PalaMaggetti” la Libertas sembrava avere in pugno la serie, ed invece la Liofilchem Roseto è salita a Livorno con gli occhi della tigre e si è ripresa, accompagnata da trecento tifosi festanti, il vantaggio del fattore campo. Lo ha fatto con le armi della Libertas, una grande intensità ed una altrettanto solida difesa. Gli abruzzesi sono stati bravi a partire forte, instillando nella mente degli amaranto labronici qualche dubbio; dopo 3’50” Roseto era, infatti, avanti di nove, sul 13-4, dopo aver infilato i primi cinque tiri.

Andreazza ha chiamato time-out e la partita è cambiata, con la Libertas tornata a mettere tonnellate di sabbia negli ingranaggi offensivi di Gramenzi, tanto che alla prima pausa gli amaranto erano sotto di un solo punto, sul 17-16. In avvio di secondo periodo, l’inerzia sembra passare dalla parte dei padroni di casa, avanti per la prima volta, e sarà anche l’ultima, sul 21-20; Roseto, però, non si fa intimorire, chiude il canestro costringendo la Libertas a tanti errori e stampa un parziale di 7-0, per poi andare all’intervallo lungo sul 29-26, con un Klyuchnyk da 13 punti.

Al rientro dagli spogliatoi, la Libertas si avvita in attacco, sparando a salve e gli abruzzesi volano fino al +11, sprecando almeno tre occasioni per aumentare ulteriormente il vantaggio. I labronici rosicchiano qualche punto ed all’ultimo intervallo il vantaggio di Roseto è di 7 punti, grasso che cola per la Libertas, considerato il suo 4/15 al tiro nel terzo periodo. Il quarto finale è vietato ai deboli di cuore, con gli amaranto sempre a rincorrere e gli abruzzesi a mantenere in mano il punteggio fino ai cinque punti consecutivi di uno scatenato Klyuchnyk che regalano a Gramenzi il 2-1 nella serie.

Roseto capitalizza al meglio l’inattesa superiorità – 44 a 36 il computo dei rimbalzi catturati – sotto le plance e la superba giornata di Klyuchnyk, alla fine autore di ben 29 punti, oltre la metà di quelli segnati complessivamente dalla Libertas, appena 56. L’ucraino tira 11/17 da due e 7/8 dalla lunetta, unico in doppia cifra dei suoi che la spuntano nonostante un misero 3/23 da oltre l’arco e le 16 palle perse.

La Libertas paga le mani fredde dei suoi; alla fine le statistiche dicono 13/36 (36 %) da due e 6/20 (30 %) dalla lunga distanza, e qualche errore di troppo ai liberi. In una serata grigia, si salvano Tozzi, 13 punti in 26’ con 5/8 dal campo, ed un indomito Fratto; nonostante i problemi fisici, il numero 4 segna 11 punti in 19’ sul parquet, con 4/8 dal campo e 2/2 dalla lunetta.

La sconfitta mette la Libertas con le spalle al muro, costretta domenica a vincere per alimentare i sogni di promozione. Roseto invece adesso ha a disposizione due match-ball, il primo dei quali proverà a concretizzare domenica sera, ancora nello splendido scenario di un “PalaMacchia” pavesato a festa.

Photocredits: Paola Licheri

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