L’attenzione di tutti gli appassionati, toscani e non, era per il gran derby di Montecatini, tra T Tecnica Gema e la Fabo Herons, e l’attesa non è certo andata delusa. Al “PalaTagliate” di Lucca, per questa stagione la casa degli “Aironi”, esce una partita tiratissima e ricca di agonismo come ogni stracittadina che si rispetti. Al termine di 40’ carichi di grande tensione, la T Tecnica Gema bissa il successo della gara di andata.
Lo fa concedendo alla Fabo due soli vantaggi, il 5-4 ed il 10-9 in avvio di partita, grazie rispettivamente alle triple di Chiera, l’unica della sua partita, ed Arrigoni, per poi prendere il volo con un parziale di 14-5 che vale 9 lunghezze di vantaggio già al termine dei 10’ iniziali. È il pilastro su cui la compagine di Marco Del Re costruisce la propria vittoria; da quel momento in poi, infatti, i rossoverdi tengono sempre in mano il punteggio, anche con vantaggi importanti (+11 all’ultima pausa), riuscendo poi a resistere, grazie alla freddezza ai liberi, al ritorno di Barsotti, che arriva fino al -2 a 14” dalla fine, prima di essere respinto da due liberi di Burini che siglano il 79-75 T Gema finale.
La T Gema la vince catturando 13 rimbalzi in più dei “cugini” e sfruttando le brutte percentuali della Fabo (32% da due e 29% da tre), il che fa passare in secondo piano le 24 palle perse ospiti. Tra i singoli, nella T Gema, ottime prove di D’Alessandro, doppia doppia da 14 punti e 10 rimbalzi, e Bedin, 14 con 6/9 in 23’ di utilizzo, anche se il miglior realizzatore è il solito Chiarini, 16 con 7/8 ai liberi. Nella Fabo cinque uomini in doppia cifra, con Trapani a 14, con 4/9 dal campo, ed Arrigoni a 12 (4/9), mentre Chiera (10), sparacchia dall’arco, sbagliando ben sei delle sette triple tentate.
Con questo successo, la T Gema mantiene il secondo posto e sale a +6 sui cugini, scivolati, in largo condominio, al quinto. Gli “Aironi”, infatti, vengono superati anche dalla Toscana Legno Pielle Livorno, a segno nella gara casalinga con la Luiss Roma che vende cara, carissima la pelle. I labronici partono a razzo chiudendo il primo quarto avanti di 13, sul 23-10, sembra il prologo ad una cavalcata vincente ed invece la Luiss pian piano rosicchia tutto lo svantaggio, riuscendo anche, trascinata nel secondo tempo da un super Pasqualin, 14 alla fine, a mettere il naso avanti. La partita si decide nel finale, con la Pielle che ruggisce nel momento di difficoltà, sotto di 2 e palla in mano ai romani a 1’39” dalla fine. Campanella chiede un timeout dai quali i suoi escono con il volto della tigre; Vedovato segna due canestri, il secondo in schiacciata, di platino, la Luiss perde palla per un fallo in attacco, discutibile a dire la verità, e poi sbaglia, con Villa, la tripla della vittoria. Finisce con il “PalaMacchia” in tripudio, per una vittoria che vale il quarto posto solitario.
La Pielle la vince in difesa, concedendo appena 66 punti ai rivali, il che sterilizza qualche palla persa di troppo. Tra i singoli ottima prova di Vedovato, in doppia doppia da 16 punti, con 8/13 al tiro, e 14 rimbalzi. In doppia cifra anche Bonacini (11) mentre è da rivedere il nuovo straniero, il lettone Hazners: per il 25 tre punti in 13’, con 1/7 al tiro.
Oltre a T Tecnica Gema e Pielle c’è un’altra toscana che esce dal turno con un bel referto rosa in mano, si tratta dell’Umana San Giobbe Chiusi che si conferma una delle squadre più in forma del torneo. La compagine di Zanco, infatti, coglie la quarta vittoria consecutiva, stavolta sul parquet di Sant’Antimo, costringendo i partenopei al sesto stop di fila. I toscani la portano a casa quando ormai la sconfitta sembrava dietro l’angolo.
Infatti, una tripla di Berra aveva portato i suoi sul +8 a 5’8” dalla fine, ma nel momento di maggiore difficoltà i biancorossi non si sono persi d’animo, infilando un parziale di 14-2, valso la vittoria, sigillata da un libero di Raffaelli a 10” dalla fine. Con questo successo, Chiusi porta in positivo il suo record, adesso di 11 vittorie e 10 sconfitte, e guarda con ottimismo al futuro. Buona prestazione collettiva, quella di Chiusi, che cattura nove rimbalzi in più dei rivali e porta quattro uomini in doppia cifra, con Gravaghi a 19, con 4/6 nelle triple, e Renzi a 13, sia pure con 5/17 al tiro.
L’unica toscana che stecca, e non è la prima volta che accade, è la Solbat Piombino, al sesto stop nelle ultime sette. Il nuovo coach Formica deve rimandare per la seconda settimana consecutiva l’appuntamento con la prima vittoria della sua gestione, anche se va detto che l’impegno era di quelli proibitivi. I toscani, infatti, erano di scena in casa della terza in classifica, la Crifo Wines Ruvo di Puglia, tra l’altro in prolungata serie positiva.
Piombino ci ha anche provato, tenendo botta nel primo quarto salvo poi sprofondare a -16 al termine del primo tempo, sul 49-33. Nel secondo tempo, la Solbat ha tentato di mettere in cantiere una rimonta che avrebbe avuto del clamoroso, arrivando a -10 nel periodo finale, ma alla fine i due punti, come da pronostico, sono rimasti a Ruvo di Puglia. A Piombino non basta conquistare 10 rimbalzi in più dei pugliesi, superiorità sterilizzata dalla super giornata dei tiratori di Ruvo, che infilano 15 delle 30 triple tentate. Per Piombino, 16 di De Zardo, con 5/11 dal campo, e 15 di Cartaino (6/7), mentre Onojaife – 10 punti e 9 rimbalzi – sfiora la doppia cifra.
Il calendario, a dir poco serrato, non concede sosta, tanto che si torna in campo già domenica prossima con la T Tecnica Gema Montecatini impegnata nel big match di giornata, sul parquet della capolista Roseto, per una sfida di altissima classifica. Gioca invece in casa l’altra compagine termale, la Fabo Herons, obbligata a battere Salerno per chiudere la serie di due stop di fila. A domicilio anche la Pielle, contro la NPC, uno dei due fanalini di coda del torneo, e la Solbat Piombino che attende San Severo con l’imperativo categorico della vittoria. Seconda trasferta consecutiva, invece, per l’Umana Chiusi, attesa a Jesi, dove cercherà di calare sul tavolo verde del torneo un bel pokerissimo di vittorie consecutive.
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