Questa settimana i riflettori spettano di diritto alla Toscana Legno Pielle Livorno; la compagine di Federico Campanella, infatti, coglie due punti di platino nella lunga trasferta a Ruvo di Puglia, contro una delle compagini più accreditate del campionato. La Pielle conduce a lungo il confronto, ma è brava a non smarrirsi in avvio del periodo finale, quando i pugliesi stampano un parziale di 6-0 che li riporta in testa. Nel momento più difficile, i labronici stringono ancor più le maglie in difesa, concedendo a Ruvo appena 5 punti nei 7’ finali, trovando nel contempo con buona continuità la retina pugliese.

A raccontare la grande efficacia della difesa Pielle, il fatto che il capocannoniere del torneo, Jackson, non abbia segnato neanche un punto, Alla fine, la compagine di Campanella, tra l’altro grande ex di turno, la spunta per 84-75, portandosi a -2 in classifica dai rivali di giornata. Non a caso il colpaccio arriva in una partita nella quale i lunghi Vedovato (16) e Paesano (10) vanno in doppia cifra, anche se la palma del migliore è di un chirurgico Leonzio, autore di 20 punti, con un gran bel 6/6 dal campo.

Accanto alla Pielle, sorride anche la Fabo Herons Montecatini. La compagine di Federico Barsotti, infatti, ritrova il sorriso dopo due sconfitte consecutive, espugnando il parquet di Ravenna. Gli “Aironi” scendono in campo con il piglio giusto, indirizzando la partita con il 28-17 del primo quarto, per un vantaggio in doppia cifra poi sostanzialmente mantenuto senza troppi problemi fino alla sirena finale. A fare la differenza, le buone percentuali al tiro dei termali che fanno registrare il 58% da due ed il 43 da oltre l’arco, e la differenza quanto a palle perse, 7 in meno quelle degli “Aironi”. Da oscar la prestazione di Emanuele Trapani, il biondo play segna 32 punti in 31’ di utilizzo, con 5/9 da due e 3/5 dalla lunga distanza, oltre a quattro assist. Bene anche Sgobba, protagonista di un campionato sontuoso: il 33 ne mette 22 in 20’ di utilizzo, con 7/11 dal campo.

Per una termale che sorride, un’altra che vede interrompersi la miniserie positiva, la T Tecnica Gema Montecatini, finita ko sabato a Roma, contro la Luiss, una delle compagini più in gas del torneo. La compagine di Marco Del Re si approccia bene alla partita, chiudendo la prima metà di gara avanti di cinque lunghezze, grazie ad una difesa che concede ai capitolini appena 31 punti. Al rientro sul parquet, però cambia tutto, la Luiss ne segna 32 nel solo terzo quarto e prende in mano le redini della partita senza più lasciarle, riscattando così l’inatteso stop di mercoledì con Cassino. La T Gema paga gli otto rimbalzi in meno catturati e l’ottima percentuale da due dei romani, che alla fine chiudono con 18/26, per un super 69%. A Del Re non basta il solito “ventello” di Chiarini; alla fine l’argentino ne segna 21, sia pure con 4/12 dal campo, ma 11/12 ai liberi. Bene anche D’Alessandro, 14 in 33’ di utilizzo.

Perde una grossa occasione per lanciarsi verso le zone nobili della classifica la Solbat Piombino, sconfitta a domicilio dalla General Contractor Jesi. Per Piombino si tratta della terza sconfitta casalinga stagionale, arrivata dopo una partita nella quale gli uomini di Signorelli scontano i dieci rimbalzi in meno catturati rispetto ai rivali e le brutte percentuali; alla fine, infatti, il Golfo chiude con il 30% da due punti ed il 26 da oltre l’arco, troppo poco per regolare una squadra attrezzata come Jesi, nella spicca spiccano i 16 del classico ex di turno Lautaro Berra, con 7/9 dal campo. Nella Solbat, si salvano De Zardo e Frattoni, autori rispettivamente di 15, con 3/6 nelle triple, e 11 (5/8) punti.

La maglia nera di giornata, però, tocca sicuramente, tra le toscane, alla Umana San Giobbe Chiusi, che in questa stagione non riesce proprio a decollare. La sfida casalinga contro Latina sembrava fatta apposta per conquistare una boccata di ossigeno, leggi due punti, ed invece è arrivata una brutta sconfitta contro una compagine, quella pontina, che arrivava in terra toscana in prolungata serie negativa. I biancorossi, dopo una prima metà di partita all’insegna dell’equilibrio, sono inabissati nel terzo periodo, nel quale hanno concesso a Latina 37 (tren-ta-set-te !!!!) punti in 10’, segnandone appena 16, parziale che ha indirizzato i due punti verso il Lazio, complice anche l’incredibile, ma vero, 64% al tiro da tre punti degli ospiti. A Chiusi non sono bastati, ed anche questa è una notizia, i tre uomini oltre i 20 punti; dai 31 di Renzi, con 7/13 nelle triple, ai 22 di Ceparano (7/9 dal campo) passando per i 24, in 25’ di Gravaghi.

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