Al termine di un percorso iniziato già a fine estate con la disputa della Supercoppa, il lungo cammino della stagione di Serie B è arrivato all’epilogo, con le finali playoff nei due Tabelloni che mettono in palio i pass per la tanto ambita promozione in Serie A2.

TABELLONE 1

Questo è il tabellone delle sorprese, quello nel quale le due prime teste di serie, la Caffè Toscano Pielle e la Tecnoswitch Ruvo di Puglia, hanno chiuso anzitempo la stagione, venendo eliminate in semifinale, al termine di due serie schizofreniche. La Fabo Herons Montecatini e la Del Fes Avellino, infatti, sono riemerse dopo aver perso le prime due, ribaltando l’andamento della serie grazie a tre vittorie consecutive, l’ultima delle quali in campo avverso, a Ruvo i termali, a Livorno i lupi irpini.

Adesso, toscani e campani tornano ad affrontarsi, in una serie che aprirà, ad una delle due, le porte del paradiso. I lievi favori del pronostico vanno agli “Aironi” non fosse altro per il vantaggio del fattore campo, che però, attenzione, è saltato nei due precedenti stagionali, entrambi vinti dalle squadre che giocavano in trasferta; Montecatini la spuntò in Campania di due, Avellino al “PalaTerme” di uno. Indizi chiari, al di là dei 12 punti di differenza al termine della stagione regolare, sarà una serie sul filo dell’equilibrio che è facile prevedere lunga ed altrettanto appassionante.

I numeri della “regular” fanno capire quali saranno le chiavi di volta della serie, le percentuali di tiro ed il numero dei rimbalzi catturati. I toscani, infatti, vantano percentuali migliori sia da due che da tre punti, mentre la Del Fes è migliore sotto le plance, come dicono i 3,3 rebounds a partita catturati in più dei rivali. Crotti, quindi, dovrà lavorare in difesa per raffreddare le mani calde dei tanti tiratori della Fabo, Barsotti limitare i lunghi irpini, in particolare Bortolin, forse il miglior centro dell’intera Serie B.

TABELLONE 2

Se il tabellone 1 ha regalato tante sorprese, il 2 ha confermato le previsioni della vigilia, con la finale che sarà tra le prime due teste di serie, la Liofilchem Roseto e la Akern Libertas Livorno, con gli abruzzesi che potranno contare sul vantaggio del fattore campo, in virtù del primo posto ottenuto al termine della prima fase. Quelli della serie finale saranno i primi stagionali tra le due squadre, soltanto sfioratesi nelle “Final Four” di Coppa Italia, con Roseto sconfitta in semifinale da Montecatini, poi vittoriosa contro la Libertas. I numeri, e le caratteristiche delle due squadre, in particolare della Libertas, fanno pensare ad una serie dura, rocciosa, con le due difese che, presumibilmente, avranno la meglio sui rispettivi attacchi.

Quella degli amaranto di Andreazza, è infatti la meno perforata del campionato, l’ancora di salvezza alla quale avvinghiarsi quando l’attacco spara a salve, e talvolta accade. Se la Akern riuscirà ad indirizzare la partita secondo i canoni più congeniali potrà davvero vincere, finalmente, una finale, dopo tanti tentativi andati a vuoto, mentre Roseto, per spuntarla, deve tirare con buone percentuali e tenere botta a rimbalzo contro una squadra che ha una batteria di lunghi (Fantoni, Fratto, Tozzi, il giovane Buca) davvero invidiabile.

Ad aggiungere sale ad un menù già parecchio succulento, la presenza nella Libertas di Jacopo Lucarelli, classico ex di turno avendo militato tra le file di Roseto nella stagione 2020/21, quando gli abruzzesi persero la finalissima in Gara-5 contro Nardò, come fece, curiosamente, anche la Libertas contro Piacenza.

Paola Licheri

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