Tra le toscane impegnate nella post-season, l’oscar di giornata spetta di diritto alla Toscana Legno Pielle Livorno; i labronici, infatti, ripetono l’impresa di Gara-1 espugnando, per la seconda volta in pochi giorni, il parquet della Rucker San Vendemiano e mettono una seria ipoteca sul passaggio alle semifinali.

Lo fanno con una prova di grande carattere, dopo aver incassato un terrificante parziale di 16-0 all’inizio del terzo quarto che avrebbe ammazzato un toro. La Pielle in un amen si ritrova sul -16, ma anziché demoralizzarsi e pensare a Gara-3, inizia a ruggire in difesa, pian pianino, ricuce lo strappo e, con un parziale di 23-9 nel quarto conclusivo, aggancia la seconda vittoria consecutiva che suona, per i veneti, come un anticipato “de profundis”.

In una serata nella quale nessun labronico gioca più di 29’, e la profondità del roster sta diventando determinante, Turchetto ha 18 punti da Leonzio, con 5/12 dal campo, e 13 da un ritrovato Lucarelli, che chiude con 4/7 al tiro.

Oltre alla Pielle c’è un’altra toscana che festeggia, si tratta della Fabo Herons Montecatini, brava a pareggiare la serie con Omegna che in Gara-1 aveva espugnato il “PalaTagliate”. Gli uomini di Barsotti la portano a casa dopo aver tremato nel primo quarto, nel quale vanno sotto di nove lunghezze, sul 16-25. Lì sono bravi a reagire ed a riprendere in un amen le redini del confronto, per poi allungare nel secondo quarto, andando all’intervallo lungo sul +8, grazie ad una prestazione offensiva da 51 punti in 20’.

Nel terzo periodo continua il dominio Fabo, avanti 11 all’ultima pausa; tutto chiuso? Ma anche no, Omegna non ci sta e torna a -1, ma alla fine gli “Aironi” agganciano la vittoria, sfruttando la maggior precisione ai liberi nella volata finale. Chiavi di volta nel successo di Barsotti, le ottime percentuali: 58% da due e 41 da tre. Nei termali 21 di Sgobba (9/17), 17 di Trapani (7/13) e 13 di Natali (5/9).

Se la Fabo sorride a trentadue denti, la T Tecnica Gema versa lacrime amare; i ragazzi di Marco Del Re, infatti, vengono sconfitti a domicilio dalla Gemini Mestre, che così impatta la serie. Gara-2 è diametralmente opposta alla prima partita, nella quale la difesa termale aveva tenuto i veneti a soli 59 punti.

Questa volta, infatti, i veneti di punti ne segnano addirittura 96, tirando con il 50% sia da due, e può starci, che dalla lunga distanza, percentuali che annullano la superiorità a rimbalzi della T Gema, che paga lo scarso 22% da lontano. Del Re è costretto ad inseguire fino dal primo quarto, chiuso da Mestre avanti di 14.

È l’allungo decisivo, nonostante i generosi tentativi dei termali di riprendere il confronto; nel terzo periodo Bedin riporta i suoi a -4, all’ultimo intervallo la partita è ancora viva (+6 Mestre), ma nel quarto conclusivo gli uomini di Ferrari segnano ben 29 punti, chiudendo la contesa e impattando la serie. A Del Re, ancora senza Acunzo e con uno sbiadito Chiarini, appena 5 punti con 1/6 per l’argentino, ha 25 punti da Toscano (7/11) e una super doppia doppia, da 18 punti e 10 rimbalzi, da Lorenzo Passoni.

Nei Playout è ad un passo dal traguardo la Solbat Piombino, a bersaglio anche in Gara-2 contro la Virtus Ragusa, regolata con un netto 85-66. Il secondo episodio della serie somiglia tanto al primo, con partita in equilibrio per i primi due quarti, comunque chiusi da De Zardo e compagni avanti di quattro, prima della sgommata nel terzo periodo, nel quale Piombino stampa un parziale di 24-13 che vale, sostanzialmente, la vittoria e tre match ball consecutivi, i primi due dei quali da giocarsi in terra siciliana.

Piombino la vince nonostante i nove rimbalzi in meno catturati, grazie alla ottima difesa che costringe Ragusa a basse percentuali e a ben 21 perse. In casa Piombino, gran bella prestazione di Frattoni, autore di 24 punti, con 5/7 da due e 4/5 nelle triple, 17 di Nicoli (6/18) e 12 di Casero-Ortiz.

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