Non è stato certo da incorniciare, per le toscane, il primo turno infrasettimanale del campionato di Serie B Nazionale. Tra le sei rappresentanti del Granducato, l’unica ad esultare è la T Gema Montecatini, peraltro attesa al riscatto dopo due stop di fila.

Riscatto puntualmente arrivato nella trasferta a Piacenza, sponda Bakery. Gli uomini di Marco Andreazza stentano soltanto nel primo periodo, per poi prendere in mano il confronto nel secondo, andando all’intervallo lungo sul 52-48. Al rientro dagli spogliatoi, Jackson e compagni tengono sempre in mano il pallino della partita, chiudendo definitivamente i giochi nel periodo finale, per poi vincere con un netto 87-72. Per una volta, i termali la vincono in attacco, dove chiudono con il 51% da due ed il 48 da oltre l’arco, con Strautmanis a 18, con 7/10 al tiro, e Jackson a 17, con un rimarchevole 4/6 da oltre l’arco.

Se la vittoria della T Gema rientrava nella logica delle cose, è clamoroso lo stop dei cugini della Fabo Herons Montecatini. Non tanto per l’avversario contro cui è arrivata, la Sae Scientifica Legnano, quanto per il modo; gli uomini di Barsotti giocano un super primo tempo, chiuso avanti di nove lunghezze, sul 44-34. Sembra il preludio ad un bel colpaccio, invece nel secondo tempo gli “Aironi” smettono di volare, tanto che segnano appena 16 punti, incredibile per una squadra con quel potenziale, incassandone addirittura 52.

Incredibile, ma vero. Anche i numeri raccontano la serata no della Fabo, che chiude con 21/60 al tiro, davvero troppo poco per portare a casa i due punti. A raccontare la pessima serata Herons, il solo uomo in doppia cifra, Sgobba a quota 12, con 3/8 al tiro.

Se nel Girone A almeno un successo è arrivato, nel B escono sconfitte tutte e quattro le toscane. La Verodol Pielle Livorno fallisce un esame importante nella lunga trasferta a Cisterna di Latina, contro la Benacquista di coach Gramenzi. Gli uomini di Turchetto non riescono mai a mettere il naso avanti, pagando la serata da mani fumanti di Latina – 57% da due e 48% dalla lunga – ed una serata negativa nel tiro da tre punti, specialità nella quale i labronici chiudono con un rivedibile 5/24, pari al 21%. Se aggiungiamo qualche difficoltà a rimbalzo e le 18 palle perse, il quadro, a tinte fosche, è bello che dipinto. In una serata no, Turchetto porta comunque quattro uomini in doppia cifra, con Klyuchnyk a 18, con 5/7 dal campo e 8/10 ai liberi, e 11, in 19’ di utilizzo, di Jacopo Lucarelli (4/9).

Prima sconfitta del campionato, dopo due successi di fila, per la Umana San Giobbe Chiusi, costretta ad inchinarsi alla matricola Adamant Ferrara, che in trasferta è una sentenza: tre vittorie in altrettanti viaggi. Nel primo tempo i due attacchi trovano con grande continuità le retine avversarie, come dice il parziale di 56-49 a favore degli estensi. Nove punti di vantaggio che l’Umana Chiusi non riesce a recuperare nel secondo tempo, nel quale, invece, a prevalere sono le due difese, come racconta il 29 pari dei secondi 20’. Alla compagine di Zanco non bastano la consueta doppia doppia di Lisandro Rasio, da 13 punti, ma con 3/14 dal campo, e 13 rimbalzi ed i 13 di Bertocco (4/16).

Mercoledì da dimenticare anche per le altre due toscane del girone, la Consorzio Leonardo Dany Quarrata e la Solbat Piombino. La compagine del Golfo incappa nel quarto stop di fila, nello scontro diretto di bassa classifica a Fabriano, contro una Ristopro che trova così i primi due punti del suo campionato. Gli uomini di Conti la perdono di 10, per 85-75, senza mai mettere il naso avanti. Pronti via, Fabriano stampa un parziale di 10-0, guarda caso lo stesso vantaggio dei marchigiani a fine partita. I toscani ci provano anche a tornare a contatto, senza però dare mai l’impressione di poter portare a casa i due punti. Fardelli troppo pesante la 13 palle perse ed il 45% degli avversari, 14/31, dalla lunga distanza. Alla Solbat non bastano i 15 di Raivio, con 5/16 dal campo, ed i 14 di Carnevale (4/8).

Ancora inebriata dalla bella vittoria, la prima, storica, in B Nazionale, il Consorzio Leonardo Quarrata si inceppa a Imola, ospite dell’Andrea Costa, uscita galvanizzata dalla bella vittoria nel derby contro la Virtus di domenica scorsa. Gli uomini di Alberto Tonfoni rimangono a contatto per tutto il primo tempo, chiuso in ritardo di appena quattro punti, ma al ritorno dagli spogliatoi i mobilieri segnano appena 10 punti, tirando con 2/10 dal campo e perdendo cinque palloni, e vedono scappar via Imola. Alla fine del terzo quarto Quarrata è sotto 13, lo stesso divario che divide le due squadre alla sirena finale. In una serata nella quale Quarrata segna appena 58 punti, Tonfoni porta un solo uomo in doppia cifra, Simone Angelucci a quota 13, con 4/10 dal campo.

Nel fine settimana tutti di nuovo in campo; sabato, nel Girone A, la Fabo Herons Montecatini ospita la LuxArm Lumezzane con l’imperativo categorico della vittoria, mentre la T Gema ospita domenica, in una partita interessante, la Rucker San Vendemiano. Nel Girone B la prima delle toscane a scendere in campo è la Consorzio Leonardo Quarrata, sabato in casa contro l’Allianz San Severo, partita non semplice ma alla portata della “Tonfoni band”. Cerca il riscatto davanti al pubblico amico anche la Verodol Pielle Livorno, contro un avversario ostico come la prima della classe Faenza, mentre è proibitiva la trasferta della Umana Chiusi sul parquet di una delle capolista del torneo, la Paperdi Juvecaserta.

Photocredits: Sara Bellini (Legnano Knights)

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