Dopo un lungo percorso, fatto di ventisei giornate di stagione regolare e due turni di playoff, il campionato di Divisione Regionale 1 arriva alla finale playoff di ogni girone, sei squadre tra le quali uscirà l’unica promossa in Serie C unica. Infatti, le vincenti delle finali non potranno ancora festeggiare, in quanto il regolamento prevede successivamente un gironcino a tre, dalle quali uscirà la promossa. Vediamo cosa ci riservano le tre finali.

GIRONE A

A contendersi il posto nel gironcino finale sono rimaste la seconda e la quinta della stagione regolare, la Ineos Sei Rose Rosignano e la Gea Grosseto, arrivate alla finale dopo aver vinto senza sconfitta le due serie precedenti. La Gea, in entrambe le occasioni, lo ha fatto da “underdog”, eliminando prima Valdicornia e poi la capolista Libertas Lucca, capitalizzando i colpacci esterni in Gara-1. Anche la Ineos ha battuto per 2-0 prima i Carrara Legends e poi la Uisp Donoratico, ma potendo contare sul vantaggio del fattore campo. Ricordando che si gioca al meglio delle cinque partite e che Rosignano avrà la possibilità di giocare l’eventuale “bella” davanti al proprio pubblico, l’impressione è che sarà una serie divertente; si sfidano, infatti, i due migliori attacchi del girone, capaci di realizzare 78,2 (Rosignano) e 77,4 (i maremmani) punti a partita.

E non potrebbe essere altrimenti considerando le tante bocche da fuoco presenti nei due roster. Qualche nome? Il veterano Cosimo Rubini, l’ala forte Brunelli ed il giovane Dalle Ave per Rosignano, gli ancor giovani Piccoli, Scurti e Liberati in casa Gea, che però dovrà fare a meno, per impegni lavorativi, del suo miglior realizzatore Fanelli, ed è un’assenza che pesa.

GIRONE B

Il B è l’unico raggruppamento dei tre nei quali i playoff hanno confermato i verdetti della stagione regolare, con la prima della “regular” qualificata per la finalissima. Stiamo, parlando, l’avrete capito, del CUS Firenze che ha sì rispettato il pronostico, ma non senza patemi; i fiorentini per due volte hanno dovuto recuperare la sconfitta casalinga in Gara-1, con la Laurenziana nei quarti e Valbisenzio in semifinale, sudando freddo in entrambe le occasioni. Di fronte ai biancorossi fiorentini ci sarà la terza della stagione regolare, l’Audace Pescia, che in semifinale ha eliminato Montemurlo, vincendo, dopo aver perso la prima a casa Lions, la bella in trasferta, sul parquet della compagine della provincia di Prato. Anche in questo girone, così come nel precedente, si affrontano squadre con tanti punti nelle mani; l’Audace Pescia, infatti, realizza 76,2 a partita, miglior attacco del girone, il CUS 71,2.

E non potrebbe essere altrimenti, considerando le tante mani educate nei due roster: Pescia vanta infatti quattro uomini in doppia cifra quanti a punti realizzati (Pinzani, Vannini, Sodini e l’inossidabile Arrabito), così come i fiorentini (Cambi, Conti, Tarchi e Riboli). In definitiva, le premesse per una serie appassionante ci sono tutte.

GIRONE C

Qua i pronostici sono saltati come tappi di champagne, alla finale arrivano infatti la terza e la quinta della stagione regolare, rispettivamente la grande sorpresa Monteroni, mai arrampicatasi così in alto nella sua storia, e la Virtus Certaldo, capace di eliminare da “underdog” prima la Polisportiva Galli, con un secco 2-0, e poi la capolista della prima fase, nonché vincitrice della Coppa Toscana, Advinser Asciano, mandata a caso con un clamoroso colpaccio in Gara-3. Scontro tra outsider, dunque, nel quale può succedere davvero di tutto; l’impressione è che sarà serie molto equilibrata anche se, bisogna dirlo, i due precedenti stagionali sono terminati entrambi con il successo di Monteroni: di 6 a Certaldo, di 10 nel ritorno. Se nelle altre due finali il punto di forza delle due avversarie era nell’attacco, in questa, al contrario, il tratto distintivo è la difesa, con Monteroni che incassa meno di 60 punti a partita (58,8), soglia appena superata da Certaldo (60,2).

Per quanto riguarda i giocatori più rappresentati, con la canotta di Monteroni c’è l’icona Lenardon, a 39 anni capace ancora di andare in doppia cifra, l’ala forte Bovo ed il giovane di scuola Costone Piattelli, per Certaldo da ricordare Rettori, Ricci e Gualtieri, tutti oltre i 10 di media.

Photocredits: Virtus Certaldo

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here