Andate in archivio la stagione regolare e la seconda fase, ecco che il campionato arriva alla sua fase più emozionante, quella dei Playoff e dei Playout; vediamo quanto successo in Gara-1
PLAYOFF
La grande sorpresa di giornata arriva dall’impresa della Consorzio Leonardo Quarrata, brava ad espugnare il parquet di Oleggio, contro una squadra, quella di Michele Catalani, fresca dello scudetto Under 17 d’Eccellenza con la canotta dell’Olimpia Milano. Gli uomini di Tonfoni, però, non si fanno impressionare dal talento dei lombardi, e mettono subito le cose in chiaro con il 25-14 del primo periodo. I lombardi non ci stanno, tornano a contatto ma dalla metà del terzo periodo in poi la partita diventa un monologo di Quarrata, alla fine a dama con il punteggio di 80-67. A far esultare Tonfoni i 21 di Angelucci, sia pure con 4/13 al tiro, ed i 20, in 31’ sul parquet, di Federico Regoli, che chiude con 9/14 dal campo.
Quella di Quarrata è l’unica vittoria esterna, nelle altre tre partite, infatti, a dominare è il fattore campo. La testa di serie numero 2, il Basketball Lucca, batte la Pallacanestro Pavia mettendo in cantiere l’ennesima rimonta della sua stagione. Trentin e compagni, infatti, scivolano addirittura a -14, salvo poi ribaltare l’inerzia del confronto nel decisivo periodo finale, nel quale i biancorossi stampano il decisivo parziale di 24-6, segnando a raffica e difendendo alla morte. In casa Lucca, 18 a testa di Dubois (7/11) e Drocker, con 3/6 nelle triple.
Rispetta il pronostico anche la le Patrie San Miniato, nel derby toscano contro la BC Servizi Arezzo che pure si approcciava alla sfida reduce da cinque successi di fila. La compagine di Martelloni, apparsa opaca nelle ultime gare del Play-In Gold, torna a mostrare il meglio del suo repertorio, vince i parziali di tutti e quattro i periodi e la porta a casa con un secco 86-67, costringendo Arezzo a ben 21 palle perse, stats che fa evaporare la supremazia a rimbalzo degli amaranto. A prendere per mano i biancorossi ci pensa Caglio, alla fine autore di ben 30 punti, con 8/17 da tre punti. Bene anche Cravero (19), e, in casa Arezzo, Prenga (14) e Buzzone (13).
Tra le toscane stecca, invece, la Computer Gross Empoli che pure saliva speranzosa a Borgomanero. Invece, gli uomini di Valentino pagano la serata di grazia dei piemontesi, che alla fine chiudono con il 62% da due punti, e può starci, ma soprattutto con un superbo 13/24 dalla lunga distanza, percentuali neanche lontanamente sfiorate da Empoli, alla fine sconfitta con un sonoro 98-76. Agli uomini di Valentino non bastano i 19 di Giannone (8/18) ed i 15 di Mazzoni (6/10), complice anche la serata no di Maric, che chiude con appena due punti e 1/9 al campo, incredibile per un tiratore come il croato.
PLAYOUT
Anche in Gara-1 dei Playout, il Basket Club Spezia si conferma in ottima forma; dopo aver chiuso la seconda fase con i bioritmi al top, mancando la salvezza diretta soltanto per una inopinata sconfitta a tavolino, la compagine di Mori parte alla grande in Gara-1 dei playout, strapazzando Gallarate. I liguri la portano a casa con un perentorio 111-69 che la dice lunga sulla differenza di valori in campo. Spezia porta ben cinque uomini in doppia cifra, con Merlo a quota 31, con 11/21 dal campo e 7 assist, e Morciano a 18 (4/6 nelle triple).
Se Spezia rispetta il pronostico, che parte steccando è la Verodol Cecina, a sorpresa sconfitta a domicilio dalla Solettificio Manetti Castelfiorentino. Quella del “Poggetti” è stata una partita incredibile, dominata dai padroni di casa, avanti anche di 16 lunghezze, e poi ripresa da “Castello” con un veemente secondo tempo, fino al sorpasso nel finale, per un 74-72 che rappresenta indiscutibilmente un risultato sorprendente. Adesso Cecina non può permettersi ulteriori passi falsi, fin da gara-2, in programma mercoledì prossimo.
Le altre due sfide Playout, che non riguardano squadra toscane, hanno visto prevalere il Don Bosco Crocetta Torino su Campus Varese (76-63) e il Collegno Basket in trasferta su i Seagulls Genova (83-75).









