Non sono mancati i colpi di scena, ed anche tanta bella pallacanestro, in Gara-1 di Playoff e Playout, nella quale, tra le toscane, c’è da registrare una sola sconfitta, quella della Fabo Herons Montecatini, della quale parleremo successivamente.

Questa settimana i riflettori se li prende tutti la Toscana Legno Pielle, protagonista dell’impresa di giornata, con il colpaccio in terra veneta, sul parquet della Rucker San Vendemiano. I ragazzi di Andrea Turchetto giocano una partita superba in attacco, come raccontano i 94 punti realizzati, tantissimi a questo livelli, e le ottime percentuali in attacco. Alla fine, infatti, lo scout recita 67 % da due punti e 44 dalla lunga distanza, segno evidente della serata di grazie dei tiratori labronici.

A raccontare l’ottima prestazione di Lucarelli e compagni i cinque uomini in doppia cifra ed il fatto che il player più utilizzato, Campori, sia rimasto sul parquet 27’. Tanto per capire, San Vendemiano ne ha portati ben tre oltre i 30. Insomma, premesso che la strada è ancora lunga, la Pielle non poteva iniziare nel modo migliore. Tra i singoli, 19 di un chirurgico Leonzio, con 3/3 da due e 3/6 nelle triple, 15 di Venucci, con 4/9 da lontano, e 14, in appena 15’ di utilizzo, di Klyuchnyk (6/8).

Se la Pielle l’ha vinta in attacco, la T Gema Montecatini ha costruito la propria vittoria su una grande difesa, concedendo ad una squadra attrezzata come la Gemini Mestre appena 59 punti, di cui soltanto 7 nel terzo periodo, nel quale i termali hanno preso quella decina di punti di vantaggio, margine poi sostanzialmente mantenuto fino alla sirena finale.

Nonostante un pessimo 4/28 da lontano, i termali hanno sputato sangue in difesa, costringendo gli uomini di Ferrari ad un pessimo 17/58 al tiro, segno evidente del gran lavoro difensivo della compagine di Marco Del Re, tra l’altro priva di Acunzo e con Chiarini non certo al top; l’argentino infatti ha chiuso con appena 3 punti ed 1/8 al tiro, in 23’ di utilizzo. La palma del migliore, e non è certo una novità, tocca a Toscano e Di Pizzo, autentiche colonne sotto le plance, entrambi in doppia doppia; Toscano ha chiuso con 14 punti e 19 (!!!) rimbalzi, Di Pizzo con 18 punti, e 7/9 al tiro, e 11 rebounds.

Per una termale che ride, un’altra che stecca, la Fabo Herons Montecatini, che apre la serie con Omegna con una sconfitta. I ragazzi di Barsotti, infatti, cedono ai piemontesi per 93-89, solo sfiorando una bella rimonta dopo aver chiuso il terzo quarto sotto di 13 lunghezze. A fare la differenza, a favore di Balanzoni e compagni, le superbe percentuali, sia da due (23/37 per il 62 %), sia da tre (8/20). Vero che anche gli “Aironi” hanno tirato benissimo, ma a favore di Omegna ci sono anche i nove rimbalzi in più catturati, particolare che, assieme alle buone percentuali, ha impacchettato la vittoria con destinazione Piemonte.

Sia ben chiaro, per la Fabo niente è compromesso, ma serve assolutamente un successo domani sera per impattare la serie. Nei termali, 22 punti di un super Adrian Chiera, con 5/8 nelle triple, 17 del metronomo Sgobba (6/13) e 12, in appena 16’ di utilizzo, di Trapani, con 3/5 da lontano.

Passando ai Playout, esulta la Solbat Piombino, brava a rispettare il pronostico che la voleva favorita contro la penultima del girone A, la Virtus Ragusa. Al “PalaTenda”, la partita si dipana sui binari di un equilibrio quasi perfetto per tutti i primi 20’, chiusi dai siciliani avanti di una sola lunghezza, sul 37-36, poi, al rientro dagli spogliatoi, Piombino alza l’intensità difensiva, concedendo ai siciliani appena 24 punti nei conclusivi 20’. Alla fine, il successo, per 76-61, è netto ed apre le porte all’ottimismo in vista degli episodi successivi della serie. In casa Piombino, 15 di CaseroOrtiz, con 3/5 nelle triple, e doppia doppia di Lorenzo De Zardo, con 14 punti, sia pure con 4/14 dal campo, e altrettanti rimbalzi. 14 anche i punti di Onojaife, con 6/8 al tiro.

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