La stagione della pallacanestro toscana è ormai iniziata; a dare il la ufficiale è toccato alla sfida tra le due matricole della Serie C, la Virtus Certaldo ed il Sei Rose Rosignano, valida per il turno preliminare di Coppa Toscana, in palio l’accesso agli ottavi di finale. A spuntarla Certaldo, dopo una partita scorsa in maniera altalenante, con Rosignano avanti di 14 all’intervallo lungo, grazie ad un super secondo quarto, da 26-6.

Negli spogliatoi coach Crocetti si è fatto sentire, ed il risultato è stato il clamoroso 31-7 del terzo periodo, architrave sulla quale la Virtus ha costruito il proprio successo, poi decretato dal 72-69 finale. A Rosignano non sono bastati i 19 di Geromin ed i 14 di Ticà, di fronte ai 20 di Mencherini ed ai 18 di Rettori.

Grazie a questa vittoria, la Virtus Certaldo passa dal derby delle matricole a quello, sentitissimo, con la ABC Castelfiorentino, sponsorizzata Solettificio Manetti, in programma domenica prossima. Di fronte una matricola ed una delle squadre più attrezzate, ed ambiziose, del torneo, come racconta la firma di un coach come Riccardo Paludi e l’arrivo di giocatori importanti quali Berni, Pedicone e Mancini.

Il quadro degli ottavi inizia però in terra labronica, con la sfida, in programma sabato con palla a due prevista alle ore 18:15, tra i giovanissimi dell’US Livorno, rinforzati dal veterano Bruno, e Bottegone, ancora guidata dal confermato coach Milani, al quale la società ha regalato Ghiarè, Iannello e Cantone Diop.

Sempre di sabato c’è anche la sfida che segna l’esordio stagionale di due squadre dalle opposte filosofie, la Endiasfalti Agliana e la Pallacanestro Don Bosco; molto esperti i neroverdi della provincia pistoiese, altrettanto giovani i rossoblu labronici, tra l’altro senza la chioccia Artioli, un lusso a queste latitudini.

Oltre al derby tra Castello e Certaldo, la domenica vede in calendario altre cinque partite, tra le quali spicca la sfida che vede protagonista la squadra che la passata stagione è stata promossa in B Interregionale, salvo poi rinunciare alla promozione. Stiamo parlando, l’avrete capito, di San Vincenzo, in trasferta sul parquet della Union Prato, ancora affidata a Tommaso Paoletti, il cui roster è stato molto rinforzato dagli arrivi di Antonini, Falaschi e Francesco Regoli.

Gioca in casa anche l’altra compagine di Prato, i Dragons, contro la Boldrini Selleria Fucecchio; i lanieri hanno cambiato parecchio, regalando al confermato Banchelli, che pure ha perso “Pippo” Magni e Iardella, due giocatori del valore di Daniel Catalano e Riccardo Balducci. Fucecchio, invece, ha cambiato poco, inserendo Carlotti, Razzoli e Antolini, ma ha dato il benservito a coach Pistolesi, regalando il timone del comando a Luca Gorgeri.

Esordisce davanti al proprio pubblico anche la squadra che la passata stagione ha dominato la stagione regolare, salvo poi sgonfiarsi nei playoff, il Fides Montevarchi. I valdarnesi, pur cambiando coach – Serravalli al posto di Paludi – hanno scelto la via della continuità inserendo un “califfo” del calibro di Vittorio Tognazzi. Di fronte avranno il CUS Firenze del confermato Frizzi, sulla carta obiettivamente inferiore ai padroni di casa, al di là degli arrivi di Caccavale, Andrei e Morchi.

Gioca in trasferta anche un’altra squadra di Firenze, la Enic Pino Dragons; i biancorossi, affidati al nuovo coach Giacomo Novelli, sono di scena sul sempre ostico parquet di Valdisieve, dove si è chiusa, dopo 10 stagioni ricche di soddisfazioni, l’era Pescioli. In panchina c’è il nuovo coach Alberto Bardini, che avrà a disposizione un roster con tanti confermati, tra cui Municchi, Faticanti e Valletti.

Delle tre fiorentine del torneo, l’unica a iniziare la stagione ufficiale davanti al pubblico amico è la Sancat Firenze; gli uomini di Alessandro Calamai, ovviamente confermato dopo la brillante stagione scorsa, ospitano la Romolini Sansepolcro, affidata all’esperto coach Massimo Bini. Tante conferme tra i fiorentini, a cui si aggiungono gli arrivi di Masini, Caselli e Fois, mentre gli aretini possono contare sulle conferme dei big Spillantini, Radchenko ed Hassan e sugli arrivi, tra gli altri, di Zacchigna e Terrosi.

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