Gara 5 della finale playoff di Serie finisce con la Vismederi Costone Siena a festeggiare la promozione nella contrada della Selva, immediatamente dopo una palpitate Gara-5 che ha regalato alla compagine presieduta da Tony Montomoli la realizzazione di un sogno, quello della promozione in Serie B Interregionale.

Un traguardo ancora più bello, perché, per raggiungerlo, è servita una serie emozionante, contro i cugini della Note di Siena Mens Sana, terminata alla “bella”, disputata davanti ad una stupenda cornice di pubblico, con il “PalaOrlandi” gremito in ogni ordine di pubblico.

La vittoria in Gara-5 non è stata però una passeggiata, dopo un inizio equilibrato, caratterizzato da grande tensione, la Mens Sana arriva fino al +7, sfruttando i canestri di Prosek nel pitturato, ma il Costone non si fa prendere dal panico e, preso per mano dai ciuff di Zeneli e Nasello, lima il ritardo fino al -2 di fine periodo.

Nel secondo quarto, è il momento di un indemoniato Bruttini; il capitano ne mette 17 (di-cias-set-te !!!!) in 10’ sul parquet e spinge al comando della gara la Vismederi, avanti quattro all’intervallo lungo.

Al rientro dagli spogliatoi, il Costone stampa un parziale di 18-4, che vale il +18 a 3’49” dalla fine del periodo. Sembra il break decisivo, ed invece il grande orgoglio della Mens Sana viene fuori, con i ragazzi di Paolo Betti bravi a limitare i danni fino al -9 dell’ultima pausa. Nel quarto finale, il Costone parte sgommando ed arriva fino al +14, ma la Mens Sana non si arrende e prova in ogni modo a riaprire la partita. Marrucci, e compagni arrivano fino al -5 a 2’14” dalla fine, ma nella volata finale ad avere la meglio sono i padroni di casa che alla fine la spuntano per 90-82, coronando il sogno di tutta una stagione, quello di agganciare la promozione in B Interregionale.

Nei padroni di casa, il titolo di top scorer tocca a “Gigi” Bruttini, alla fine autore di ben 20 punti, 17 dei quali nel secondo quarto, determinanti per regalare al Costone le redini del punteggio; bene anche Nasello (19), e Zeneli (18), che nel concitato finale segna cinque punti di platino. Alla Mens Sana, alla quale comunque deve essere concesso l’onore delle armi, 24 di un immarcabile Prosek, 15, in appena 23’ di utilizzo, di Sabia, e 14 di Marrucci, autore di una serie superba.

Le parole di Riccardo Riccardini, assistant coach Costone

Al termine del confronto si presenta ai nostri microfoni l’assistant coach del Costone Siena, Riccardo Riccardini che esprime tutta la gioia per la promozione:

Vincere Gara-5 è stato il giusto finale di una stagione memorabile; abbiamo chiuso in testa la stagione regolare, conquistato la Coppa Toscana e vinto i playoff. In partenza eravamo etichettati come una delle grandi favorite, e questo ha portato grande responsabilità sulle spalle dei giocatori, una pressione, con l’aiuto di tutto lo staff, che siamo riusciti a gestire nel modo migliore. È stato un campionato difficile, ed anche nella finale la Mens Sana ci ha messo in difficoltà, portandoci a Gara-5.

Il merito della vittoria va ai giocatori, alla società che ci ha sempre sostenuto ed anche al pubblico sempre, con grande passione, al nostro seguito. Per concludere voglio ringraziare gli artefici di questo progetto con un bel “Forza Costone””.

Parla Paolo Betti, coach Mens Sana

Le parole di Paolo Betti, tecnico della Mens Sana, dispiaciuto per la sconfitta, ma anche orgoglioso per la bella stagione e per il grande attaccamento dei propri tifosi alla squadra:

Voglio fare i complimenti a chi ha vinto, rispettando i favori del pronostico, cosa mai semplice da realizzare. Noi ci abbiamo sperato, adesso sono un po’ amareggiato, ma, ripensando al break subito nel terzo periodo, bisogna dire che loro sono riusciti a realizzare canestri dall’elevato grado di difficoltà. I miei ragazzi, in quel frangente, sono stati bravi a non arrendersi ed a rientrare in partita.

Vorrei ringraziare i nostri tifosi, per il grande attaccamento che ci hanno regalato per tutta la stagione, dimostrandoci un grande amore, francamente superiore a tutte le mie più rosee aspettative, un attaccamento così grande che non ci sono parole per descriverlo”.

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