C’è una grande, ed attesa a dir la verità, novità nel florido panorama del basket livornese, con il probabile accordo, ormai alle porte, tra la Libertas Livorno ed Invictus.

Anche se manca ancora l’ufficialità lo fa pensare il fatto che Iacopo Venucci, l’assistant coach di Marco Andreazza sulla panchina amaranto della Libertas, sia stato nei giorni scorsi nominato responsabile tecnico del settore giovanile di Invictus.

Nello stesso senso vanno anche le parole del presidente libertassino, Roberto Consigli che, alla presentazione di Venucci ha parlato di affinità di valori tra le due società, lo stesso concetto ribadito dallo stesso Jacopo ai nostri microfoni.

Iacopo Venucci

È soddisfatto della nuova nomina, Jacopo Venucci che, nell’ambito della neonata sinergia tra la Libertas 1947 ed Invictus, assume un ruolo strategico nel percorso che le due società percorreranno assieme, con particolare riferimento al settore giovanile, come ben si capisce da questa intervista.

Venucci, la sua nomina a responsabile tecnico del settore giovanile fa pensare ad un più ampio accordo tra Libertas ed Invictus
“L’accordo, ormai arrivato ad una positiva conclusione, tra la Libertas ed Invictus deve essere inteso come una perfetta, duplice comunione di intenti; sia dal punto di vista societario che da quello tecnico. Dal mio punto di vista, e non perché sono stato designato responsabile del settore giovanile, unire settore giovanile e prima squadra con un’unica figura rappresenta il primo passo per creare progetti ideali”.

Quali saranno i cambiamenti che apporterà in un settore giovanile che stava andando bene?
“Non ci saranno cambiamenti repentini o stravolgimenti di nessun tipo nella composizione dello staff. Il mio intento sarà quello di creare un gruppo di lavoro interattivo, con figure tecniche che congiungeranno tutti i gruppi del settore giovanile, sia da un punto di vista umano che da quello tecnico. A tutti i componenti di quello che sarà il mio staff chiedo tanto entusiasmo ed altrettanta disponibilità, nonché la consapevolezza che il risultato è sì importante, ma non è la cosa più importante. Il must è portare ogni singolo ragazzo ad ottenere il massimo delle sue potenzialità, valorizzando ciascuno di essi, con le proprie caratteristiche e prerogative. Inoltre, mi piacerebbe, in un mondo nel quale i ragazzi passano tanto tempo sui social, cercare di indirizzarli verso un percorso di crescita più vincolato alla realtà di ogni giorno”.

Il suo nuovo incarico lascia pensare che, per quanto riguarda la prima squadra, sarà ancora il vice di Marco Andreazza, possiamo confermarlo?
“Sì, posso affermare con la massima tranquillità che anche nella prossima stagione sarò a fianco di Marco Andreazza alla guida della prima squadra. Del resto, ribadisco quanto detto nella risposta precedente, se l’idea è dare un settore giovanile alla Libertas, è giusto che la figura tecnica del responsabile del settore giovanile sia poi fattivamente inserita nello staff della prima squadra”.

Facendo un salto indietro nel tempo di qualche settimana, cos’è mancato alla Libertas per centrare quantomeno le finali di Ferrara?
“Diventa difficile fare un’analisi corretta di quanto accaduto, posso però dire, senza tema di smentita, che è sicuramente mancato vincere gara 1 almeno in una delle due serie”.

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