In questa prima fase della stagione, il campionato di Serie C è dominato dalla Watech’s Fides Montevarchi, unica squadra ancora imbattuta del girone. I valdarnesi, infatti, hanno vinto tutte le 10 partite disputate, per un filotto che ha portato i gialloverdi solitari in vetta alla classifica. Il condottiero di questa finora invincibile armata è uno dei coach più esperti nel panorama cestistico toscano, quel Riccardo Paludi che i più attempati ricorderanno, da giocatore, avere un gran feeling con la retina avversaria. Del superbo avvio di stagione dei valdarnesi abbiamo parlato proprio con il coach, che si è concesso con grande disponibilità ai nostri microfoni.
Coach, state giocando un campionato straordinario, fatto di solo vittorie, qual è il vostro segreto?
“Questo è un gruppo con cui lavoro da sei anni; molti di loro sono con me da quando erano ragazzi ed adesso sono diventati uomini e giocatori importanti. Questo comune percorso ha fatto nascere un grande senso di appartenenza nei ragazzi, penso ai due Sereni, Tommaso e “Pippo”, a Gabriele Malatesta, a Bonciani, ai due Caponi, Alberto e Andrea, a Hasanaj e capitan Dainelli che adesso stanno raccogliendo i frutti del lavoro fatto negli ultimi anni, da quando sono a Montevarchi. Dietro ai nostri successi non ci sono segreti, ma tanta umiltà ed altrettanto lavoro quotidiano, quello che ci ha portato dove siamo adesso. Vorrei inoltre sottolineare che ben dieci ragazzi del roster provengono dal nostro settore giovanile, se non è un record giovanile poco ci manca”.
Da un mese e mezzo siete senza il vostro centro titolare, Quaglia, il suo rientro cosa può darvi?
“Francesco si è infortunato nella sfida contro Sansepolcro, per cui sono quasi due mesi che stiamo giocando senza il nostro pivot titolare, un giocatore di grande esperienza che può davvero farci fare un ulteriore salto di qualità. Quando abbiamo capito che Francesco doveva fermarsi, ci siamo compattati ancor più e siamo riusciti a far passare sotto silenzio la sua assenza, grazie alla grande disponibilità ed all’altrettanta predisposizione al sacrificio da parte di tutto il roster”.
Uno dei vostri assi della manica è Lorenzo Neri, un giocatore di categoria superiore, come siete riusciti a firmarlo?
“Riguardo a Lorenzo Neri, la società ed io come allenatore abbiamo avuto la fortuna che questo ragazzo abbia accettato le nostre offerte già ad agosto. Sono stati bravi il Presidente Marco Magi ed il Direttore Sportivo Andrea Adami a convincerlo della bontà del nostro progetto, fatto di tanti ragazzi che lui conosceva. Certamente, stiamo parlando di un giocatore di categoria superiore, che però è stato bravo a calarsi nella nuova realtà con grande abnegazione ed altrettanta voglia di lavorare, con il quale si è creata una perfetta sintonia e che sembra essere con me da cinque anni e non da cinque mesi. In sostanza, un esempio per tutti che spero possa portarci in alto”.
Premesso che il campionato è ancora lungo, quali sono, secondo lei, le squadre che più vi possono impensierire?
“Siamo a tre partite dal termine del girone di andata, il percorso è ancora lungo, molto lungo. Tra le nostre avversarie, non mancano squadre molto attrezzate, penso ai Dragons Prato che hanno un roster nel quale hanno inserito giocatori di grande esperienza come Bruni e Iardella, in aggiunta al gruppo storico. Da tenere d’occhio anche l’altra squadra di Prato, la Union di Paoletti, squadra fatta del giusto mix tra giovani ed esperti. Poi ci sono altre compagini da prendere con le molle, penso a Bottegone che sta vivendo davvero un gran momento. Un campionato equilibrato, il che rende ancora più preziose le nostre dieci vittorie di fila”.
Il prossimo impegno è con Pontedera, sulla carta la vittoria consecutiva n.11 è dietro l’angolo?
“Sabato dovremo vedercela con la Juve Pontedera, una squadra da prendere con le molle, con un roster nel quale ci sono giocatori importanti come Francesco Regoli, Doveri, Giulio Maltomini, Malfatti e Mancini e diversi giovani interessanti. Oltre a questo, come tutte le squadre che ci affrontano, proveranno in ogni modo a regalarci, si fa per dire, la prima sconfitta. Una partita non semplice, alla quale ci stiamo preparando con grande attenzione”
L’ultima sul campionato, proviamo a fare un paragone con quello della passata stagione
“Quello attuale è un campionato nel quale ci sono squadre molto attrezzate, ma penso che nella passata stagione ci fossero compagini ancora più forti; noi eravamo inseriti nel girone A nel quale c’erano Costone e Prato Dragons, formazioni di categoria superiore, San Vincenzo e Sansepolcro, anch’esse molto agguerrite. Secondo me quel campionato, o almeno quel girone, era qualitativamente più elevato di quello attuale”.










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