È stata davvero un’edizione, la nona, molto divertente, quella del “Piero Can’t Jump”, ormai diventato un appuntamento fisso dell’estate cestistica toscana. Quattro giorni davvero interessanti, iniziati il giovedì con la gara riservata ai più piccoli, per poi passare, nei giorni successivi, alle categorie più grandi, caratterizzati da partite davvero interessanti e di alto livello tecnico.
Alla fine a spuntarla, per la seconda volta nella storia del torneo, sono stati i “Drunk Contest”, bravi a bissare il successo conquistato tre anni fa, nell’edizione 2022 della manifestazione. Un poker composto da Mirco Ruberti, Andrea Meucci, Alessio Tozzini ed Alberto Granchi. Oltre a portare a casa il trofeo, i “Drunk Contest” si sono aggiudicati anche il titolo di MVP, con Alessio Tozzini, e quello per il miglior giovane, alzato da Alberto Granchi.
In una finale disputata di fronte ad un pubblico incredibile, i “Drunk Contest” hanno regolato, in un confronto dall’opposto tasso alcolemico, i “Stasera non bevo” al termine di una partita caratterizzata da un grande fair play, peraltro doveroso in quanto nelle due squadre c’erano tantissimi compagni di squadra nel campionato di Divisione Regionale 2, con Bellaria.
Il torneo femminile, invece, è andato alla “FIPILI”, trascinata da una superba Irene Sassetti, non a caso nominata MVP del torneo per il secondo anno consecutivo. Con lei hanno esultato anche Sara Bellantoni, Vivy Mbeng e Gloria Calugi, le altre componenti della compagine vincente. A raccontare lo splendido torneo della Sassetti anche la vittoria nella gara del tiro da 3 punti, specialità in campo maschile andata a Lorenzo Carlotti.
Parla Federico Pugi, uno degli organizzatori
“Stiamo già pensando alla prossima edizione”, guarda lontano Federico Pugi, uno degli organizzatori del “Piero Can’t Jump”, ovviamente soddisfatto per la riuscita della manifestazione:
“È stato davvero un torneo super, probabilmente l’edizione migliore della kermesse, il successo del quale è ben raccontato anche dalla splendida cornice di pubblico che ha assistito alle gare. Perfetto viatico per proiettarci già da adesso alla prossima edizione, la decima. Oltre a quello che abbiamo visto sul parquet, voglio sottolineare il contorno, con una stupenda cornice di pubblico, in una stupenda location nella quale tutti i partecipanti, giocatori e no, hanno avuto a disposizione ogni confort.
Adesso la nostra mente è già rivolta al prossimo anno, nella speranza di fare ancora meglio di quanto abbiamo fatto finora, considerando che ormai il torneo è diventato un appuntamento fisso dell’estate toscana”.
Le parole dell’MVP della manifestazione, Alessio Tozzini
Alessio Tozzini, che milita nel campionato di DR2 con Valdera, per la seconda volta si porta a casa il titolo di MVP del torneo e non nasconde la propria soddisfazione, rivolgendo nel contempo grandi complimenti alla squadra sconfitta in finale, non a caso composta da molti compagni di squadra:
“Il Piero Can’t Jump è ormai diventato un appuntamento fisso nel panorama cestistico della nostra regione, un ritrovo di amici che condividono la passione per il basket, come dimostra il gran pubblico presente alla manifestazione. Al riguardo, voglio fare i miei complimenti agli organizzatori, in quando non è certamente semplice mettere in cantiere un evento del genere. Per quanto riguarda noi “Drunk Contest”, è la seconda volta che vinciamo il torneo e la seconda che vengo nominato MVP; voglio fare i complimenti anche all’altra finalista “Stasera non bevo”, in gran parte composta da nostri compagni di squadra con Valdera”









