Davanti ad oltre 5000 spettatori, la Caffè Toscano Pielle allunga l’incredibile serie positiva, agganciando il sedicesimo successo consecutivo, stavolta nel derby contro la Fabo Herons Montecatini. Quella del “Modigliani” è stata una partita emozionante, portata a casa dai labronici soltanto dopo un supplementare, dopo che gli “Aironi” erano riusciti a ricucire un gap di 17 punti sul finire del terzo periodo. Sul -17, i termali sono stati bravi a crederci, iniziando una rimonta che li ha portati anche ad avere due punti di vantaggio, prima di sbagliare, sulla sirena finale, la conclusione che poteva valere il successo, con Benites.
Nel supplementare, decisiva la precisione ai liberi della Caffè Toscano, presa per mano da un Chiarini in formato deluxe. Alla fine per l’argentino un bel “trentello” con 9/19 dal campo ed 8/10 dalla lunetta. Nei labronici buone prove anche da Rubbini e Lo Biondo, entrambi a quota 14. In casa Herons, con Sgobba a mezzo servizio per un attacco influenzale, 19 di Arrigoni, con 9/14 dal campo, e 17 di Chiera, che però tira con 5/16. Determinante, nell’esito finale, le otto palle perse in più – 20 contro 12 – dei termali. Con questo successo la Pielle aggancia il primo posto con il conforto della matematica, mentre la Fabo chiude al terzo posto.
Al secondo termina invece la Libertas Livorno, corsara per la terza volta di fila in trasferta; dopo aver espugnato Caserta e Sant’Antimo, gli amaranto riservano lo stesso trattamento a Legnano, davanti ad un palasport gremito per l’addio al basket di Tommaso Marino. Un clima di festa rovinato dall’ennesima, grande prestazione difensiva della Libertas che nei primi 20’ concede ai padroni di casa la miseria di 22 punti, andando all’intervallo lungo avanti di 16, margine poi mantenuto senza dannarsi troppo l’anima nei 20’ finali. In una ottima prestazione collettiva, Andreazza porta nove uomini a referto, con Fantoni e Bargnesi in doppia cifra, rispettivamente a 13 e 12 punti. E domenica prossima gran derby di Livorno, tanto atteso quanto ininfluente per la classifica.
Alle spalle delle prime tre, stecca la Gema Montecatini; i ragazzi di Marco Del Re sprecano l’occasione di blindare il quarto posto, facendosi sconfiggere a domicilio da Avellino, adesso a -2 dai termali. Al “PalaTerme” vien fuori una classica partita da playoff, con le due difese brave ad avere la meglio sui rispettivi attacchi, come raccontano gli appena 120 punti complessivi realizzati. Montecatini, dopo aver a lungo condotto, paga dazio allo scarso fatturato offensivo del secondo tempo, nel quale Angelucci e compagni segnano soltanto 25 punti, di cui appena 7 nel terzo periodo. Tra i singoli, 12 di Passoni ed 11 a testa di Mastrangelo e Mazzantini. Adesso, per garantirsi il quarto posto, Del Re deve vincere la prossima settimana a Desio.
Se la Gema stecca, la Solbat Piombino prende a Picconate la Fulgor Omegna; a Picconate nel senso letterale del termine, considerando la superba prestazione di Fabrizio Piccone. Il piccolo di Cagnazzo ne mette 34 in altrettanti minuti di utilizzo, con un super 7/8 da due e 5/10 da oltre l’arco, chapeau. Accanto a lui, bene De Zardo (22) e Venucci (15), ma è tutta la squadra che gira come un orologio svizzero, tirando con il 60% da due ed il 38 dalla lunga distanza. Con questo successo, la Solbat acquisisce la matematica certezza dei playoff, in cui si presenta come un’autentica mina vagante.
Photocredits: Paola Licheri









