Il verdetto più importante tra quelli da scrivere nell’ultima giornata della fase promozione era quello relativo alla quarta posizione, andata, come da pronostico, alla Endiasfalti Agliana. Definito anche il quadro dei playout; vediamo partita per partita cosa è accaduto sui parquet toscani.
FASE PROMOZIONE
La Vismederi Costone Siena, una delle grandi favorite del torneo, chiude la seconda fase da imbattuta, inanellando otto vittorie in altrettante esibizioni. L’ultima arriva contro la Enic Pino Firenze, che pure arrivava nella città del Palio con l’obiettivo vittoria, obbligatorio per sperare nei playoff. Invece, le speranze di Miniati si dileguano già con il 25-10 del secondo quarto, che fa scappare via Costone, alla fine vincente di 12 dopo aver avuto anche 26 lunghezze di margine. A Firenze non bastano i 30 di Landi e di 16 di Corradossi, sterilizzati dai quattro uomini in doppia cifra del Costone, con Zeneli a 18.
La sconfitta di Pino regala alla Endiasfalti Agliana la qualificazione ai playoff, nonostante la sconfitta nell’ultimo turno, sul parquet della Garden Toscana San Vincenzo. La compagine della provincia livornese la porta a casa allungando nel terzo periodo, dopo che la partita si era snodata, nei primi 20’, sui binari di un sostanziale equilibrio. Per San Vincenzo, nella giornata in cui Camillo Bianchi si ferma a soli 4 punti, 18 di Zanassi e 12 di Mezzacapo, per Agliana 10 di Emanuele Rossi.
Agliana conquista il quarto posto grazie al 2-0 nei confronti diretti contro la Sibe Gruppo AF, che saluta i propri appassionati tifosi con la vittoria sulla Sancat Firenze. Gli uomini di Pinelli allungano da metà terzo quarto per poi chiudere in scioltezza, con 13 lunghezze di vantaggio. Prato finisce con cinque uomini in doppia cifra, con Salvadori top scorer a quota 16, nella Sancat 14, in 19’ di utilizzo, di Iacopo Ricci.
Chiude la stagione con una vittoria anche la Romolini Sansepolcro, che così battezza al meglio l’ultima in panchina di coach Pierluigi Mameli, dopo sette anni ricchi di successi. Mihajlovic, alla fine top scorer del match con 26 punti, e compagni la spuntano senza mai concedere una situazione di vantaggio alla Note di Siena Mens Sana, alla quale non bastano i 22 di Tognazzi. Per Sansepolcro da citare anche i 21 di Cipriani ed i 17 di Spillantini, nella Mens Sana, senza Marrucci, i 18 di Puccioni.
Al termine della fase Promozione definito il quadro delle semifinali playoff con le sfide, al meglio delle cinque partite, tra Vismederi Costone Siena ed Endiasfalti Agliana e tra Note di Siena Mens Sana e Garden Toscana San Vincenzo.
QUALIFICAZIONE GIRONE D
Già definite da alcune settimane le tre squadre certe della salvezza – Fides Livorno, Wetech’s Montevarchi e Uappala US Livorno – rimanevano da definire le posizioni dalla quarta alla settima, per comporre la griglia playout. Al quarto posto chiude la Cosmocare CUS Pisa, rivitilizzata dalla cura Vicenzini; gli universitari vincono, di 15, a Fucecchio conquistando la terza vittoria nelle ultime quattro, capitalizzando al meglio i 22 di Quarta ed i 14 di Fiorindi. A Rastelli, invece, non bastano i 12 di Menichetti ed i 10 di Ghiarè.
Il CUS chiude così al quarto posto, grazie al vantaggio nello scontro diretto contro la Valentina’s Camicette Bottegone, che conferma di avere i bioritmi bassi. Gli uomini di Milani, infatti, incappano nella quarta sconfitta consecutiva, cedendo senza opporre resistenza al Fides Livorno che così saluta il campionato con una bella vittoria, caratterizzata dai 17 di Simone Orsini e dai 16 dell’intramontabile Benini.
Chiude, invece, con una sconfitta, ancorché ininfluente nella corsa alla salvezza, la Uappala Hotels US Livorno, sculacciata a domicilio dalla Gioielleria Mancini Monsummano, al secondo successo consecutivo. Con questa vittoria i “ciabattini” chiudono al sesto posto, grazie ai 21 di Tommei ed ai 14 di Meacci, mentre ai labronici poco servono i 16 di Stefano Mori ed i 13 di Iardella.
QUALIFICAZIONE GIRONE E
Pontedera infligge la seconda sconfitta della seconda fase alla Sim Tel Union Prato ed aggancia il quarto posto, di platino perché concede il vantaggio del fattore campo nei Playout. I ragazzi di Carlo Parcesepe giocano un’ottima partita, indirizzando il confronto con il 29-10 del secondo periodo. Da lì, Pontedera non lascia più il comando del confronto, chiudendo con 24 lunghezze di vantaggio. Tra i singoli, nei padroni di casa 18 di Francesco Regoli (in venti minuti di utilizzo) ed 11 a testa della coppia Raugi–Maltomini, nella Union, scesa a Pontedera senza Corsi, 27 di Lanari.
Pontedera chiude così al quarto posto, in un girone vinto da Valdisieve; la compagine di Filippo Pescioli, infatti, inanella il settimo successo consecutivo, espugnando il parquet del CMB Carrara, grazie ad un parziale nel quarto finale di 20-9, alla fine decisivo nell’ennesima vittoria biancoverde. Nella compagine fiorentina 17 di Municchi e 15, in appena 20’ di utilizzo, del sempreverde “Gigi” Occhini. Per Carrara, 19 di Suriano Simoncini e 12 di Sequani. Nonostante la sconfitta, Carrara chiude al sesto posto, capitalizzando il vantaggio dello scontro diretto sulla Synergy Valdarno.
I valdarnesi, infatti, chiudono a quota sei, appaiati a Carrara, tornando finalmente al successo, il primo della seconda fase, nella gara casalinga contro la Bama Altopascio, smarritasi nel girone di ritorno, nel quale ha inanellato quattro stop di fila. La Synergy la vince di 13, allungando nei secondi 20’, in cui i ragazzi di Traversi segnano appena 25 punti. Nei valdarnesi 16 di Morandini ed 11 di Quaglia, gli stessi, per Altopascio, di Doveri.
La Griglia dei Playout
Con i risultati del fine settimana si è definita la griglia del primo turno dei playout, con le seguenti sfide: Cus Pisa–Synergy Valdarno, Bottegone–CMC Carrara da una parte e Pontedera–Fucecchio e Altopascio–Monsummano dall’altra.
Le perdenti retrocederanno in Divisione Regionale 1, mentre le vincenti si affronteranno tra loro nelle finali playout, nella quale la vincente conquisterà la salvezza, mentre le due perdenti si affronteranno in uno spareggio, nel quale la sconfitta saluterà la categoria.
Photocredits: Daniele Borghini









