Giornata non banale, la penultima nei tre gironcini della seconda fase, con alcuni verdetti battezzati anche dalla matematica. Andiamo a vedere cosa ci hanno riservato le sfide del weekend.

PLAY-IN GOLD

Le attenzioni di giornata erano tutte sulla grande sfida di Saronno che metteva in palio un bel pezzo di primo posto, fondamentale in ottica playoff, tra i padroni di casa e la Computer Gross Empoli. Al termine di una partita avvincente, caratterizzata da ben 15 cambi di vantaggio, ad avere la meglio sono stati proprio i lombardi, grazie al 7-2 nell’ultimo minuto, decisivo non solo per la vittoria, ma anche in ottica primo posto. Grazie al 2-0 contro Empoli, infatti, Saronno aggancia la matematica certezza del primo posto, a prescindere da quello che accadrà nell’ultimo turno, in programma sabato. Ad Empoli, che pure ha avuto anche 13 punti di vantaggio nel secondo periodo, non sono bastati i 23 di Giannone ed i 20 di Rosselli.

A restituire il sorriso ai biancorossi di Luca Valentino, le buone notizie arrivate da Gazzada dove la SWAG Cecina è stata clamorosamente sconfitta dai padroni di casa, alla prima vittoria del loro deludente play-in. I ragazzi di Andrea Da Prato l’hanno persa al supplementare, dopo aver sprecato, con Turini, il libero della possibile vittoria a pochi secondi dalla fine. Una sconfitta clamorosa, dopo che i toscani avevano avuto, nel secondo periodo, anche 14 lunghezze di vantaggio, prima di subire il ritorno di Gazzada. In casa Cecina, 19 di Turini e 15 di Bruni, ma anche la consapevolezza di aver perso una colossale occasione per agganciare il secondo posto, adesso matematicamente di Empoli, in virtù del miglior scontro diretto.

Se Cecina versa lacrime amare, la Stosa Virtus Siena coglie il secondo successo consecutivo, espugnando il parquet di Casale Monferrato, riscattando così la sanguinosa sconfitta dell’andata che aveva aperto la crisi in casa rossoblu, poi culminata la settimana dopo con l’esonero di Lasi. La compagine di Braccagni la spunta di cinque, tenendo quasi sempre in mano le redini del punteggio, e conquista la certezza dei playoff. Determinante, nella vittoria di Siena, l’ottimo 59% da due punti, che sterilizza l’inferiorità a rimbalzo. Unica pecca, in una ottima partita, il 10/22 dalla lunetta. A raccontare la bella prestazione, i quattro uomini in doppia cifra, con Bartoletti a 19 e Diminic a 16.

Si spengono invece nella lunga trasferta a Pavia le residue speranze di agganciare la zona playoff della La Patrie San Miniato. I ragazzi di Gabriele Martelloni pagano sia la netta inferiorità sotto le plance – 20 rimbalzi catturati in meno rispetto ai lombardi – sia le basse percentuali al tiro. Al “PalaRavizza” esce una partita quasi sempre condotta dai padroni di casa, arrivati anche ad avere 21 lunghezze di vantaggio, per poi chiudere sul +17, nonostante i 18 punti, ma con un pessimo 7/20 dal campo, di Bellachioma.

PLAY IN SILVER

Si ferma dopo quattro stop consecutivi la marcia vincente della Consorzio Leonardo Quarrata; i ragazzi di Alberto Tonfoni cedono, un una partita che contava soltanto per le statistiche, al fanalino di coda Campus Varese, al secondo successo del suo Play-In. Quarrata si arrende nel secondo tempo, dopo aver chiuso i primi 20’ avanti di otto lunghezze; in questo senso recita il 49-32 dei due quarti finali, con Varese presa per mano dai 29 di Zhao, uno nell’orbita della prima squadra che milita in Serie A. In casa Quarrata ennesima doppia doppia, da 15 punti e 13 rimbalzi, di Federico Regoli; bene anche Mustiatsa, con 19 top scorer dei suoi.

Nella corsa al secondo posto – il primo è matematicamente di Quarrata – fa un grosso passo in avanti la Tarros Spezia, corsara a Borgomanero, grazie al 20-11 dell’ultimo periodo, che la dice lunga sulla voglia ligure di allungare la stagione. Determinante, nella vittoria di Scocchera, la miglior percentuale – 31 contro 21% – da oltre l’arco, con Sakalas, 34 alla fine per lui, che mette 5 delle 9 triple tentate, con il gustoso contorno di 11 rimbalzi per una bella doppia doppia, bissata anche da Tintori (13+10). In doppia cifra anche i gemelli Paoli, Filippo (18) e Matteo (11).

Continua a sperare anche Lucca, che però ha il grave handicap dello scontro diretto sfavorevole rispetto ai liguri; i biancorossi passeggiano nella trasferta piemontese sul parquet di Derthona, indirizzando la partita con il netto 33-4 del primo periodo. Da lì in poi è una cavalcata trionfale, con dieci uomini a referto, di cui cinque in doppia cifra, con Trentin a 14 e Lippi a 13. Adesso la truppa di Olivieri deve battere Borgomanero, sperando in un colpaccio di Gallarate a Spezia. In tal caso, Lucca chiuderebbe da sola al secondo posto, agganciando la giostra promozione.

Proprio quella Gallarate che rimanda battuta la Amen Arezzo, ormai senza più nulla chiedere al torneo; la compagine aretina parte bene, chiudendo il primo quarto avanti di sei, menando le danze fino al 6’ del terzo periodo, quando i lombardi prendono in mano il pallino della partita senza cederlo più, anche se va detto che il -10 finale non rispecchia la buona partita disputata dai ragazzi di Marco Evangelisti, che ha 18 punti da Toia e 15 da Zocca.

PLAYOUT

La Solettificio Manetti Castelfiorentino non stecca l’appuntamento più importante; nella sfida con Oleggio vittoria doveva essere e vittoria è stata, la settima consecutiva davanti al proprio pubblico, elemento cardine per l’incredibile rimonta di Castello nell’ultima fase della stagione. Nonostante il -8 alla voce rimbalzi catturati, la Manetti Band è brava ad indirizzare il confronto con il 25-14 del secondo periodo, prendendo la testa del punteggio senza cederla più. Decisivo l’11/24 – un gran bel 46% – dalla lunga distanza, cui capitan Belli contribuisce con un super 6/9, infilando alla fine 24 punti, top scorer del match. Bene anche Scali e Pucci, entrambi a quota 15.

Si prende invece una domenica di vacanza, dopo cinque vittorie consecutive, la Cantini Lorano Legnaia, ormai salva da un paio di settimane. I fiorentini incappano in una pessima serata al tiro, alla fine 17/58, con un inguardabile 8/19 dalla lunetta, e devono cedere, in una partita che contava solo per le “stats”, a Collegno. In una serata storta da salvare i 15 di Nikoci, ai quali il centro aggiunge anche 9 rimbalzi.

Photocredits: ABC Castelfiorentino

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