Le note positive, per le rappresentanti del Granducato, di Gara-2 arrivano dal cosiddetto Tabellone 1, con le vittorie di Caffè Toscano Pielle Livorno e Fabo Herons Montecatini, entrambe sul 2-0. La Pielle, capolista della prima fase, regola per la seconda volta in pochi giorni l’Andrea Costa Imola che pure vende cara la pelle.
I ragazzi di Cardani tengono quasi sempre in mano le redini del confronto, ma senza mai chiuderlo, tanto che a 2’10” dalla fine Imola era indietro di appena tre punti. Lì ci ha pensato Chiarini, con 6 punti di fila, a chiudere il confronto, regalando alla calda tifoseria labronica, anche ieri erano oltre 3000 al “PalaMacchia”, tre consecutivi match-ball. Proprio Chiarini è stato il grande protagonista del confronto, infilando 28 punti, con 10 rimbalzi per una “doppia doppia” da urlo. Bene anche Laganà, 16 con 4/8 da oltre l’arco.
Sul 2-0 si porta anche la Fabo Herons Montecatini, che bissa il successo di domenica scorsa contro Mestre. Non un successo semplice, quello della “Barsotti Band”; i termali sono stati bravi a portare a casa una partita nella quale Mestre aveva chiuso il primo tempo avanti di 8, per allungare fino a +10 di metà terzo periodo. Nel momento di maggiore difficoltà, però, gli “Aironi” hanno spiccato il volo, rosicchiando qualche punto in chiusura di terzo quarto per poi allungare nel quarto finale, con un parziale, negli ultimi 10’, di 29-16 che ha messo ko le velleità della formazione di Ciocca.
Una vittoria sofferta, dunque, ma probabilmente fondamentale nell’economia della serie. Decisiva, nell’indirizzare il match, la supremazia sotto le plance, +10 rimbalzi catturati, che ha annullato il 52% nelle triple dei veneti. Per Barsotti, quattro uomini in doppia cifra, con Benites a 15, con 6/11 al tiro, e Sgobba a 14, in 21’ di utilizzo.
Sempre nel Tabellone 1 la Solbat Piombino non riesce a ripetere l’impresa di Gara-1, cedendo nettamente a Ruvo di Puglia. I ragazzi di Cagnazzo partono con le marce basse, e già al termine del primo quarto sono sotto di otto, lo stesso ritardo accusato a fine primo tempo. Al rientro dagli spogliatoi ti aspetti una Piombino spumeggiante, ed invece ecco il parziale che chiude la partita, un 22-10 a favore dei pugliesi che così blindano Gara-2, conquistata con un netto 82-64 finale. Al di là della forza di Ruvo, la Solbat sconta le pessime percentuali; Venucci e compagni tirano con il 41% da due ed il 27 dal lontano, troppo poco per sorprendere nuovamente i pugliesi. Adesso la serie si sposta a Piombino, a Piccone, solo 5 punti a Ruvo, e compagni il compito di far valere il fattore campo.
Nel Tabellone 2, invece, solo delusioni per le squadre toscane, entrambe sconfitte. La Gema Montecatini, infatti, cede a Fabriano, guidato dalla bandiera montecatinese Andrea Niccolai. Al “PalaTerme” esce una partita dagli alti punteggi, sicuramente più confacente alle caratteristiche dei marchigiani che a quelle di Gema, comunque brava a limitare i danni all’intervallo lungo, chiuso sotto tre. Nel terzo quarto, però, la Ristopro torna sul parquet tarantolata, stampa un parziale di 32-17 che vale il +18 alla fine del periodo, margine poi agevolmente mantenuto nei 10’ finali. A Del Re non bastano i 19 di Mastrangelo ed i 17 di Passoni, adesso è obbligatorio espugnare, almeno una volta nelle prossime due gare, il parquet di Fabriano per riportare le serie a Montecatini.
Ancor più sorprendente è stato il ko casalingo della Akern Libertas Livorno, messa al tappeto da Faenza del grande ex Gigi Garelli. È stata una partita strana, quella del “PalaMacchia”, giocata a fasi alterne, nella quale la Libertas, ancora senza Lucarelli, ha pagato i due blackout accusati nel primo e nel terzo periodo, nei quali ha segnato rispettivamente nove e sei punti. Ma se nel quarto iniziale aveva limitato i danni con la difesa, il parziale di 29-6 del terzo periodo ha spinto Gara-2 verso Faenza, rendendo inutile il tentativo di rimonta libertassino nei 10’ finali. Una sconfitta inattesa, dopo il dominio fatto registrare in Gara-1, che mette la Libertas con le spalle al muro, serve un colpaccio in Emilia-Romagna per non salutare prematuramente la compagnia. In una giornata storta, in casa Libertas 13 di Tozzi, con 3/6 nelle “triple”, ed 11 di Saccaggi.
Photocredits: Marco Teatini (Ristopro Fabriano)









