Ci sono due toscane che volano, la T Gema Montecatini e la Verodol Pielle Livorno, ma prima di parlare di loro la copertina tocca tutta alla Fabo Herons Montecatini. La compagine termale, infatti, incappa nella seconda sconfitta consecutiva, questa volta a domicilio contro la Rimadesio Desio, ed è una sconfitta che fa male, tanto male, al di là delle ovvie ripercussioni sulla classifica, comunque nettamente al di sotto delle previsioni. E’ infatti il ko che sigla il “the end” alla lunga parentesi a Montecatini di coach Federico Barsotti, che aveva condotto gli “Aironi” fino all’anticamera della Serie A2.
Al coach termale non sono bastati per un’apertura di credito i due trofei portati a casa dai suoi ragazzi, ed alla fine ecco le parole del Presidente Luchi che chiudono una storia, una bella storia fatta di tanti successi. Barsotti paga un avvio di campionato al di sotto delle aspettative, ma forse era il caso, visto i precedenti, di concedergli qualche altra chances.
Per una termale in crisi, un’altra che viaggia a gonfie vele, la T Tecnica Gema Montecatini, assieme a Legnano capolista del Girone A. Gli uomini di Marco Andreazza confermano di navigare con i bioritmi al top e tornano dalla trasferta di Piazza Armerina con i due punti, ottenuti, tra l’altro, senza dannarsi troppo l’anima. I termali, infatti, chiudono la pratica Siaz già nel primo tempo, chiuso con 22 punti di vantaggio, sul 42-20, parziale che la dice lunga sulla superiorità T Gema, alle fine a bersaglio per 84-62. Per Andreazza si tratta del settimo successo consecutivo, al termine di una partita nella quale i termali tirano con il 75% da due ed il 59 dalla lunga. Tra i singoli, 18 di Acunzo, con 6/8 dal campo, e 15 di Passoni, in appena 23’ sul parquet, con 4/5 al tiro; doppia cifra anche per Vedovato (12) e Jackson (11) ed 8 assist di Burini.
Cambiando girone, vola la Verodol Pielle Livorno, brava a portare dalla sua parte il big match contro la Paperdi Caserta; così come la T Gema, i labronici incasellano un’altra perla, la settima, nella lunga serie di vittorie consecutive e rimangono in vetta al girone, soffrendo soltanto in avvio di partita, complice qualche errore di troppo al tiro. Ma quando i tiratori iniziano a trovare il canestro con buona continuità ecco lo strappo, con la Pielle a condurre in doppia cifra già all’intervallo lungo, sul 46-35. Nel secondo tempo Caserta ci prova anche a rientrare in partita, va viene sempre respinta senza troppi problemi dalla Pielle, che alla fine la porta a casa per 80-74.
In una partita nella quale nessun biancazzurro gioca più di 29’, la palma del migliore è per Mennella, 15 punti in 14’ sul parquet, ed Alibegovic, top scorer dei suoi con 18 punti, frutto di 3/3 da due e 4/6 da lontano. In doppia cifra anche Leonzio e Gabrovsek, entrambi a quota 11.
Nel Girone B, oltre alla Pielle, c’è un’altra squadra che esulta, la Umana Chiusi, finalmente tornata alla vittoria. Non un successo semplice, quello contro la Tema Sinergie Faenza, brava a rientrare in partita dopo aver chiuso il primo tempo sotto di 14, sul 54-40. Al rientro dagli spogliatoi, Chiusi abbassa le percentuali, permettendo agli emiliani di rientrare; a 1’30” dalla fine, Faenza è avanti di tre, ma la voglia di tornare ai due punti permette a Chiusi di mettere in cantiere un rush finale da copertina, che vale il ritorno al successo dopo tre stop di fila. I biancorossi di Zanco sfruttano gli undici rimbalzi in più conquistati e la gran prova di Gravaghi, alla fine autore di ben 30 punti, con 11/21 al tiro. Bene anche Rasio, doppia doppia da 20 + 10, e 14 di Bertocco, con 5/16 dal campo.
Il turno invece regala una sconfitta casalinga alla Solbat Piombino ed alla Consorzio Leonardo Quarrata. I gialloblu devono, infatti, ancora rimandare il primo appuntamento con la vittoria casalinga, in quel “PalaTenda” che sta diventando un autentico tabù, come racconta il fatto che Piombino sia l’unica squadra ancora senza successi davanti al proprio pubblico. Questa settimana, gli uomini di Simone Bianchi cedono all’Andrea Costa Imola, complice una serata no in attacco, come dicono i soli 55 punti realizzati ed il rivedibile 23/64 al tiro. I gialloblu cedono nel periodo finale, nel quale segnano appena 7 punti. In un serata nella quale Raivio si ferma a 4 punti, con 2/11 dal campo, 14 di Giunta (5/11) e 10 a testa di Ammannato (4/8) e Fabiani (3/6).
Non riesce a scrivere la classica settimana perfetta la Consorzio Leonardo Quarrata, che dopo due vittorie di fila deve arrendersi, sabato sera, alla Malvin Casoria. Anche Quarrata, come Piombino, paga la serata di scarsa prolificità in attacco, appena 60 i punti realizzati, con il 37% da due ed il 32 da tre punti, ed anche qualche errore di troppo dalla lunetta, ben 11 alla fine. Alla sirena finale, il tabellone del “PalaCarrara” recita 72-60 per i campani, che staccano così di due lunghezze i mobilieri. Alla compagine di Alberto Tonfoni non bastano i 18 di Federico Regoli, con 6/9 dal campo, con 9 rimbalzi ed i 14 di Angelucci, con 2/4 dalla lunga distanza.
Photocredits: Andrea Masini (Pielle Livorno)









