Dopo le prime due giornate sono ancora cinque le squadre a punteggio pieno, tra queste c’è anche, a sorpresa, la Nutribullet Treviso. Gli uomini di Nicola, infatti, per la seconda settimana consecutiva ribaltano il pronostico e, dopo il BC Roma, battono anche l’Aquila Trento. Profeta del successo la guardia Russell, protagonista di una prestazione da incorniciare, come dicono i 24 punti realizzati, di cui 16 nel periodo conclusivo. I veneti hanno sempre condotto il confronto, arrivando anche al +16, salvo poi subire la rimonta di Trento, spentasi con gli errori da tre di Olivari e Darius Brown che avrebbero forzato la partita all’overtime. Nella Nutribullet, oltre ai 26 di Russell, 20 di Macura (7/15), nei padroni di casa 19 di Olivari, ma con 6/18 dal campo, e 17 di Bigelow (7/12), uscendo dalla panchina.
Coglie il secondo successo stagionale l’ambiziosa Guerri Napoli, che bissa così il successo della prima giornata. Ma se all’esordio la compagine di Repesa aveva vinto a Roma, stavolta i due punti arrivano dalla gara casalinga contro la Unahotels Reggio Emilia, costretta ad incassare il secondo stop di fila. I campani vincono nonostante un brutto primo quarto, nel quale incassano ben 34 punti, salvo poi ridurre il gap ad un sola lunghezza già all’intervallo lungo. Nel secondo tempo è battaglia, decisa nella volata finale a favore della Guerri, con il punteggio di 99-93. Agli emiliani non bastano i 21 di Rossato, con 4/9 da tre, ed i 12 a testa di Edwards, Uglietti e Barford, di fronte, in casa Napoli, ai 17 di Dowtin (6/12) e Jakimovski, ben coadiuvati dai 15 di Brown.
Tra le squadre a punteggio pieno ci sono anche la Virtus Bologna, l’APU Udine e la finalista della passata stagione, l’Umana Reyer Venezia. I lagunari espugnano, non senza difficoltà, il parquet della Pallacanestro Trieste, che pure aveva chiuso il terzo periodo in vantaggio, sia pure di sole tre lunghezze. Nel periodo finale, però, viene fuori la maggiore cilindrata dei lagunari, alla fine a bersaglio con il punteggio di 87-82. Spahija porta cinque uomini in doppia cifra, con Watson a 17, con 5/6 da tre punti, e Candi a 15. Ai friulani non bastano il top scorer del confronto, Ross a quota 18, ed i 16 di Jones (6/13).
L’APU Udine, invece, coglie il secondo successo di fila espugnando il “PalaDesio”, la casa dell’Acqua San Bernardo Cantù. In terra lombarda esce una partita caratterizzata da un grande equilibrio, non a caso decisa dopo un tempo supplementare, agganciato dai canturini con una tripla di Moraschini a 7 decimi dalla sirena finale. Anche l’overtime si dipana nel segno di una parità quasi perfetta, rotta da un runner di Calzavara a 2” dalla fine che consegna ai friulani la vittoria e la vetta della classifica. A Cantù non bastano, per agganciare i primi due punti del torneo, i 20 di Flagg ed i 17 punti di Moraschini che arpiona anche 7 rebounds. Per Udine gran bella prova di Battle (24 con 4 triple) e 17 di Denzel Valentine, con 5/12 dalla lunga distanza e doppia doppia, da 10 punti e altrettanti rimbalzi, per Nick Mcglynn.
In testa, come detto, c’è anche la Virtus Costa Bologna; le “V Nere” bissano il successo della partita inaugurale battendo la Maxima Roma, che pure vantava 11 lunghezze di vantaggio a 6’20” dalla sirena. Tutto sembra scritto per il primo successo dei capitolini, invece ecco il colpo d’ala dei felsinei, ancora trascinati da Carr. Il canadese, infatti, segna 21 punti smazzando 13 assist, per una doppia tanto inusuale quanto efficace. Negli emiliani anche 15 di Klintman, con 7/10 al tiro, e 16 di Frazier, nella Maxima doppia doppia di Brown (12 + 13) e 19 di Lemar (5/9).
Se la Maxima rimane a quota zero, l’altra squadra della Capitale, il BC Roma, coglie il primo successo in campionato; lo fa travolgendo la Bertram Tortona, alla fine rimandata in Piemonte con la bellezza di 38 punti di scarto. I piemontesi resistono per i primi due quarti, comunque chiusi da Roma avanti di 8, poi cedono di schianto nel terzo, nel quale incassano un parziale di 24-15 che vale l’anticipato “game, set and match”. Alla fine Roma vince 108-70, con 19 di Mannion e Stevenson, con 5/9 da tre, e 14 di Simonovic. Per Tortona, 15 di Maddox (4/11) e 12 di Gorham (4/6).
Coglie il primo successo in campionato anche la Openjobmetis Varese, nonostante la perdurante assenza dell’infortunato Della Valle. La compagine guidata da coach Kastritis cancella lo zero in classifica espugnando il parquet delle matricola Longobardi Scafati, ancora a secco di successi. Varese chiude in testa tutti i periodi, vincendo di otto, per 85-77, presa per mano da una gran prova di Hale, autore di 25 punti con 7/17 al tiro, con anche 7 assist, mentre ai campani non servono i 19 di Nevels con 6/13 dal campo.
Steccano invece i Campioni d’Italia dell’Olimpia Milano, fermati in uno dei due posticipi del lunedì dalla voglia di stupire della matricola Tezenis Verona. Nella città di Giulietta e Romeo l’equilibrio regna sovrano per tutta la partita, con le due squadre che si alternano in testa; il supplementare sembra l’epilogo più logico, ma lo spettro dell’overtime viene cacciato via da una tripla sulla sirena di Massinburg che manda in visibilio i tifosi scaligeri del “Pala Magis”. Negli scaligeri doppia doppia, da 13 punti e 14 rimbalzi, di Mike Tobey, 14 di Melendez (4/6 dal campo) e 12 di Massinburg che ha il gran merito di infilare la tripla decisiva. Nell’Olimpia, 14 di Guduric, con 4/7 da due, 11 di Mathews e 10 di Wright, con 3/5 dal campo.
Photocredits: Savino Paolella









