Al di là della classifica, la copertina di giornata spetta all’inedito derby tra Maxima Roma e Basket Roma, giocata in un PalaEur gremito da 9300 spettatori. In un format stile NBA, a spuntarla in volata è la Maxima, di fronte al sindaco della capitale Gualtieri ed a Francesco Totti, mentre il Basket Club può recriminare per l’errore finale di Mannion che avrebbe potuto regalare a Magro i due punti.

La Maxima è brava a non abbattersi quando i “cugini” volano sul +13 ed a prendersi la vittoria grazie alle ottime percentuali da tre punti, ben raccontate dal 15/29 della sirena finale. Al Basket Club, che da domani potrà contare anche su Olynyk, non bastano i 24 di Mannion ed i 14, uscendo dalla panchina, di Davis, resi vani dai 20 di Holiday, con 4/8 da tre e 8 assist, e dai 18 a testa di Alibegovic (6/9 da tre) e Brown.

In vetta alla classifica, però, rimangono da sole a punteggio pieno la Virtus Costa Bologna e la Guerri Napoli, entrambe corsare in campo esterno. I partenopei vincono a Cantù, costringendo i lombardi al terzo stop di fila. Il confronto rimane sostanzialmente in equilibrio per i primi 30’, poi nel quarto finale ecco la stoccata della Guerri, con le sembianze di un parziale di 33-19, che scava il solco decisivo, poi certificato dal 99-80 finale, con Napoli che ha 19 punti, uscendo dalla panchina, da Ramsey (7/16), 18 da Dowtin (8/11 con anche 5 assist). Nei canturini, 21 di Flagg (8/17) e 14 di Moretti (4/7).

Ancor più pesante il successo della Virtus Bologna, nell’altro big match di giornata, quello che metteva di fronte, in terra veneta, la Umana Reyer Venezia alle “V Nere”. I lagunari iniziano meglio il confronto, arrivando, nel primo quarto, anche al +13, salvo poi subire il ritorno dei felsinei, bravi a piazzare l’acuto vincente negli ultimi 10’. Nel periodo conclusivo, infatti, la formazione di Mumbrù stampa il parziale di 24-14, determinate nel colpaccio, poi scritto dal 93-86 della sirena. A far esultare la Virtus i 16, uscendo dalla panchina, di Frazier ed i 13 di Carr (5/11); da citare anche i 10 di Baldasso, con 4/6 al tiro, e gli 11 rebounds di Diarra. Nella Reyer, 20 del solito Wiltjer (7/11) e 18 di Watson, con 4/10 da tre punti.

Da una grande del nostro basket all’altra, dalla Virtus all’Olimpia Milano sponsorizzata Armani. Gli uomini di Poeta tornano a sorridere dopo tre stop di fila, chiudendo il momento d’oro della Nutribullet Treviso, che non perdeva da oltre sei mesi. A Milano esce una partita in equilibrio solo nei primi 10’, e poi dominata dai padroni di casa, alla fine a dama con un largo 106-77, portando cinque uomini in doppia cifra, con Burnell a 19, con 5/5 da tre e 3/6 dalla lunga, Diop a 15 e Cole a 14. Nei trevigiani, 17 di Russell (7/10) e 14 di Macura (6/12).

Con questo successo l’Olimpia aggancia Treviso e Venezia a quota 4, dove stazionano anche la Tezenis Verona, l’Openjobmetis Varese e l’Aquila Trento. Gli scaligeri colgono la seconda vittoria del loro campionato vincendo in trasferta la sfida tra matricole, sul parquet dell’ancora al palo Longobardi Scafati. Una partita equilibrata, quella in terra campana, con Scafati uscita dai blocchi di partenza con un parziale di 10-2, ben presto rintuzzato da Verona. L’equilibrio dura fino alla età del quarto periodo, prima di un break di 10-0 a favore della compagine di Ramagli, poi vittoriosa con il punteggio di 89-82. Nella Tezenis, da incorniciare la prova di Tobey, autore di una doppia doppia da 17 punti e 13 rimbalzi con un solo errore al tiro, 14 di Zampini e 13 di Loro, con 4/6 da tre. Per Scafati, 19 di Onyema (8/10) e 17 di Moore (6/10).

Le altre due squadre a quattro punti, Varese e Trento, avevano centrato i due punti il giorno prima. La Dolomiti Energia Trento li coglie nell’ostico viaggio a Udine, contro una squadra che viaggiava a punteggio pieno. I trentini sono bravi a tenere i friulani a soli 66 ed a condurre quasi sempre il confronto, sia pure senza vantare vantaggi consistenti, per poi blindare i due punti con il finale di 74-66. Alla Old Wild West Udine non bastano i 15 di Valentine, ma con 6/16 al tiro, ed i 12 di Battle (4/15), resi vani dai 22 dall’ex Lakers Olivari, con 5/10 da tre, e dai 14 a testa di Brown e Bigelow (5/7).

Ben più sofferto il successo di Varese, di un solo punto sulla Pallacanestro Trieste, costretta così ad incassare il terzo stop di fila. Nella città giardino esce una partita sempre sul filo del rasoio, decisa nella volata finale da un libero di Amedeo Della Valle, dopo che una tripla dall’angolo di Jones aveva impattato il confronto a quota 84. Varese coglie così il secondo successo di fila, mentre Trieste cede nel finale per la terza giornata di fila. Agli uomini di Taccetti non bastano i 25 di Ross (8/14 al tiro), i 19 di Jones, con anche 11 rimbalzi, ed i 15 di Galloway (5/13), di fronte ai 16 di Hale (4/8 da tre), ai 15 di Duke e agli 11, uscendo dalla panchina, di Della Valle.

Se Trieste rimane ancora al palo, coglie i primi due punti la Unahotels Reggio Emilia, a bersaglio nella gara casalinga contro la Bertram Derthona Tortona. In terra reggiana esce una partita caratterizzata da un grande equilibrio, tanto che a 3’ dalla sirena di fine partita le due squadre sono ancora in perfetta parità, a quota 80. A spostare l’asticella verso la compagine di Priftis, un paio di triple dell’ispirato Barford, alla fine autore di 21 punti, con 9/20 al tiro, molto ben assecondato da Visconti che ne aggiunge 24, uscendo dalla panchina. Nei piemontesi, 17 di Durham (3/5) e 16 di Maddox (4/8).

Photocredits: Claudio Degaspari (Ciamillo&Castoria)

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