La curiosità, nella prima giornata del massimo campionato di basket, era tutto per l’esordio delle due nuove squadre di Roma, arrivate alla ribalta più importante del nostro basket tramite l’acquisizione dei rispettivi titoli sportivi. Beh, non si può certo dire che la prima sia stata da incorniciare, con la sconfitta di entrambe le capitoline.
Sabato il BC Roma ne ha infatti buscati 15 da una scatenata Nutribullet Treviso, capace di infilare ben 105 punti nella retina giallorossa, lontana 12 punti già alla fine del secondo quarto, complice una difesa non certo al top, come racconta il 55% concesso ai trevigiani. Nella Nutribullet scatenato Macura, alla fine autore di 31 punti, con 10/16 dal campo, ben spalleggiato dai 20 di Russell e dai 15 di Cappelletti. Ai romani non bastano i cinque in doppia cifra, con Simonovic a 20 (9/12) e Ayayi (7/10) a 17.
Ancor peggio è andata alla Maxima, costretta ad inchinarsi di fronte ai 6500 del “PalaEur”. A rendere indigesta la prima dei romani è stata una delle outsider più accreditate del torneo, il Napoli Basket, alla fine corsaro con un largo 94-75, tutto maturato nei secondi 20’ di gioco, Infatti, all’intervallo lungo i campani erano avanti di sole tre lunghezze, divario poi amplificato fino al 95-74 finale. Alla Maxima non bastano la doppia doppia, da 18 punti e 11 rimbalzi, di Bilan ed i 15 di Alibegovic, di fronte all’ottima prova collettiva di Napoli, con cinque uomini in doppia cifra, con 19 di Downtin (8/15) e 16 di Jakimovski (5/10).
Vincono, sia pure con modalità diverse, le due grandi storiche della nostra pallacanestro, l’Olimpia Milano e la Virtus Bologna. I campioni d’Italia sbuffano come una vecchia locomotiva, ma alla fine colgono i due punti respingendo l’assalto della Pallacanestro Trieste, che pure aveva chiuso il terzo periodo con sette lunghezze di vantaggio. Nei 10’ conclusivi, però, la maggior cilindrata di Milano viene fuori, con un parziale di 26-15 che vale i primi due punti del torneo. 20 di Burnell (7/13), con anche 10 rimbalzi, e 16 di Wright per l’Armani, 17 di Ross, con 4/5 da tre, e 14 di Galloway, ma con 5/19 dal campo, nei friulani.
Molto più agevole la vittoria, la prima stagionale, della Virtus Costa Bologna, corsara sul parquet della Openjobmetis Varese. Le “V Nere” soffrono solo nel primo periodo, poi allungano già nel secondo quarto, chiuso con un parziale di 31-18, che vale il +8 all’intervallo lungo. Nel terzo periodo Varese, priva di Della Valle e di McDowell-White, prova a resistere prima di arrendersi nei 10’ conclusivi. Alla sirena il tabellone recita 90-69 per la Virtus, che ha 17 punti a testa da Baldasso (4/5 da due) e Alston (5/11 complessivi). Nei lombardi 14 di Alviti, con 5/5 dal campo, e Hale, ma con un a dir poco rivedibile 4/22.
Oltre a quelli di Napoli e Virtus, la giornata ha fatto registrare un altro colpaccio esterno, quello di Trento a Reggio Emilia, un uno dei tre anticipi del sabato. I trentini battezzano la prima del nuovo coach Rossi espugnando il parquet emiliano al termine di una partita emozionante, decisa nel finale da tre triple di Quincy Olivari, alla fine top scorer del confronto con 23 punti, e 8/18 al tiro. Reggio recrimina per i problemi che hanno limitato l’apporto di Smith, alla fine autore di soli 5 punti, ma si gode la buona prova di Barford, 22 con 4/9 da tre, e Rossato (14).
Vince invece in casa la Umana Reyer Venezia, finalista della passata stagione. I lagunari battezzano la nuova stagione regolando Cantù, che rimane a contatto solo nel primo quarto. Parks e compagni infatti sono avanti in doppia cifra già all’intervallo lungo, sull’onda del 13-0 iniziale, per poi respingere agevolmente i flebili tentativi di rimonta canturini. Nei lagunari, accanto al solito Wiltjer (16), buone prove di Tessitori (12) e Candi, 14 con 4/6 da tre punti. Per Vitucci, 13 di Brown (5/7) e 11 a testa di Moretti e Christon.
Perde anche la squadra fino all’anno scorso guidata fino alla promozione proprio da Frank Vitucci, la Longobardi Scafati, sconfitta ad Udine, al termine di un confronto sempre condotto dai friulani. Alla fine del primo tempo, infatti, Udine è avanti di 19, per poi innestare il pilota automatico e chiudere con un largo 87-63. Ai campani, poco servono i 12 di Nevels (5/11) e gli 11 di Onyema, unici in doppia cifra tra gli ospiti. Nell’APU 17 di Valentine, con 5/8 da tre punti, 14 di McGlynn (6/8 dal campo) e 13 di Battle.
Si ferma in trasferta anche l’altra matricola del torneo, la Tezenis Verona, sconfitta a Tortona dalla Bertram. Gli uomini di Ramagli però giocano una buona partita rimanendo a lungo in partita e cedendo soltanto nei 10’ finali, per 101-93, complici anche le buone percentuali dei piemontesi, presi per mano dalla super prova di Maddox. Lo statunitense chiude con 23 punti, con 5/5 da due e 4/6 dalla lunga distanza; numeri che sterilizzano l’ottima prova, tra gli scaligeri, di Tobey, alla fine autore di 19 punti, con 8/11 al tiro.
Photocredits: Savino Paolella









