In questo campionato i riflettori erano tutti puntati sul “Pertini” di Ponte Buggianese dove andava in scena l’ennesimo episodio della sfida infinita tra i padroni di casa dell’Acqua dell’Elba Nico Basket e la Le Mura Spring Lucca. Stavolta la posta in palio era di quelle altissime, il passaporto per la fase nazionale, assieme alla Pallacanestro Perugia, già qualificata in virtù del 2-0 rifilato alla Toscana Legno Pielle Livorno.
A raccontare il previsto equilibrio, oltre all’1-1 nella serie, anche la classifica della stagione regolare, al termine della quale la differenza tra le due squadre è stata di appena due punti. Invece ne è uscito un confronto sempre condotto dalle ragazze lucchesi, bravo ad uscire dai blocchi di partenza manco fossero la reincarnazione di Pietro Mennea. Già perché le ragazze di Innocenti hanno accumulato un vantaggio in doppia cifra già al termine del primo quarto, chiuso sul 16-4, grazie ad una difesa che ha concesso la miseria di quattro punti, 2 della Montiani e 2 della Giglio Tos, alla Nico.
Nei due quarti successivi, la Nico ha provato a rientrare in panchina, rosicchiando qualche punticino, fino a chiudere il terzo periodo con 7 lunghezze di ritardo, margine poi ridotto fino al -4 dopo 2’ del periodo conclusivo. Ma quando l’inerzia sembrava tutta dalla parte della Nico, ecco il blackout, con la Giglio Tos e compagne capaci, si fa per dire…, di realizzare appena 2 punti negli ultimi 8 minuti, bottino troppo magro anche solo per sperare nella vittoria, alla fine andata con merito alle lucchesi.
Alla sirena finale, infatti, il tabellone recita 61-45 per la compagine di Ferretti, che così vola in finale, avversaria Perugia, grazie soprattutto ad una superba difesa che concede appena 45 punti alla Nico, ben 21 in meno di quelli realizzati, in media, nella stagione regolare. A prendere per mano la Le Mura Spring ci ha pensato la Paulsson, alla fine top scorer del match con ben 20 punti; nella compagine lucchese doppia cifra anche per la Capodagli (13) e la Maffei (12). Alle padrone di casa, invece, non sono bastate le buone prove della Matilde Pini (18) e della Montiani (17) per portare a casa il confronto.
Nel fine settimana si è disputata anche Gara-3 della serie playout tra Senigallia e Pallacanestro Femminile Pontedera; le ragazze toscane non sono riuscite a bissare il colpaccio di Gara-1 ma hanno comunque disputato una gran bella partita, cedendo soltanto dopo un supplementare. È stato, quello in terra marchigiana, un confronto caratterizzato da un grande equilibrio, come raccontano le 13 situazioni di parità registrate durante il match, rotto soltanto nell’overtime dalle padrone di casa, dopo che un canestro della toscana Bullentini aveva forzato il match al supplementare.
Nei 5’ decisivi, però, le ragazze di Pontedera hanno segnato appena 5 punti, troppo pochi per portare a casa il successo, con annessa salvezza al primo colpo, nonostante la superba prova della Costa, autore di ben 20 punti, top scorer del confronto. Una sconfitta che lascia una patina di delusione, ma anche la consapevolezza che, nelle serie decisiva contro Orvieto, le possibilità di agganciare la salvezza ci sono tutte.









