80’ dividono il Jolly Acli Basket Livorno dall’agognato ritorno in Serie A2, due partite che le ragazze di Marco Pistolesi e Stefano Menichetti giocheranno contro il Basket Roma, compagine composta da tante ragazze promettenti della nostra pallacanestro femminile. Una squadra, quella della Capitale, da prendere con le molle, nonostante la mancanza di esperienza; per capire la solidità del roster a disposizione di coach Buongiorno, basta scorrere il percorso che ha condotto Cedolini e compagne fino alla finale, fatto di 26 vittorie ed una sola sconfitta, nel primo turno dei playoff nazionali con Campobasso.

Le romane hanno infatti perso di uno nel capoluogo molisano, ko ribaltato nella gara di ritorno, vinta agevolmente per 70-54. Cammino che la dice lunga sulle difficoltà che attendono il Jolly Acli Basket che, comunque, arriva alle due partite di finale rinfrancato dalla bella vittoria contro Agropoli a Battipaglia, dove le ragazze livornesi hanno offerto veramente una ottima prova. Importantissima sarà la prima partita che si disputerà domenica 4 giugno a Livorno, con ritorno a Roma mercoledì 7 giugno, e non più il 10, come programmato originariamente.

Uno spostamento che ha molto infastidito il Jolly Acli Basket, come ben raccontano le parole forti della presidente, Paola Parisi, in una intervista rilasciata alla pagina Facebook del club:

“Eravamo d’accordo con la squadra avversaria per disputare la finale di ritorno a Roma il prossimo 10 giugno, ed invece abbiamo ricevuto una comunicazione da parte della FIP nazionale con la quale veniva data notizia dello spostamento di gara 2 al giorno 7 o 8 giugno, in quanto alcune ragazze avversarie sarebbero state impegnate con la nazionale azzurra Under 18. Detto questo, in tempi non sospetti la FIP aveva comunicato che il raduno sarebbe partito il giorno 18, con chiusura dei playoff per salire in A2 il giorno 10, come da accordi con Roma.

Mi sono messa in contatto con la FIP nazionale, che non ha concesso spazi per tornare alla data originaria, dicendo che avremmo giocoforza dovuto giocare il giorno 7, massimo l’8. Questo ha provocato enormi problemi logistici, in quanto noi siamo soliti pernottare, il giorno prima della gara, dove poi si svolge il match.

Per cui siamo molti inc…, in quanto la partita non si svolgerà ad armi pari. Noi saremo costrette a partire il giorno stesso alla 13,30, abbiamo, infatti, giocatrici e coach che lavorano. Per cui usciranno dal lavoro per salire sul pullman, non il massimo in preparazione ad una gara così importante. Si è trattato chiaramente di un errore di programmazione, si poteva fare tranquillamente in modo di giocare il match il 10, facendo partire a fine match le ragazze interessate per il raduno che, ricordo, dura dall’8 al 28.

In questo caso non sono state rispettate le regole e neanche i diritti delle ragazze che giocano e lavorano. Si è trattato di una grave mancanza di rispetto nei nostri confronti, ed un brutto esempio verso i giovani. Noi, comunque, andremo a Roma per provare a vincere, ma una domanda mi viene legittima: se anziché il Jolly Acli Basket una situazione del genere fosse capitata a qualche società più blasonata, le decisioni sarebbero state le stesse…?”

Photocredits: Carlo Ferrara

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