Arriva di mercoledì sera il derby toscano, unico in Serie A2 maschile, tra la Libertas Livorno e l’Estra Pistoia, due squadre che non stanno certo girando a ritmi da Formula 1. Gli amaranto di casa, infatti, sono scivolati in classifica complice l’allergia alle trasferte; Tozzi e compagni sono tornati a casa con il carniere vuoto nei quattro viaggi più recenti: a Cremona, Cento, Milano e, domenica scorsa, a Verona, castigati dal livornese Ramagli, in estate ad un passo dalla panchina libertassina.
Anemia esterna che ha impiombato il volo della Libertas, adesso scivolata al nono posto, in piena zona play-in. Attenzione, però, la classifica della Serie A2 è talmente corta che i playoff sono distanti appena due punti. L’obiettivo della “Diana band” è tornare alla vittoria fin da questa sera, approfittando anche del vantaggio di giocare davanti al pubblico amico, dove la Libertas ha perso soltanto due partite, di cui una, con la bestia nera Cento, in campo neutro.
L’occasione è propizia, al “Modigliani” arriva una squadra in rottura prolungata, quella Estra Pistoia che, dopo un buon inizio, con tre vittorie nelle prime cinque giornate, si è avvitata in una crisi senza fine, scivolando addirittura al penultimo posto in classifica. Le cifre, impietose, sono lì a testimoniare il momento nero di Pistoia, che ha perso addirittura 15 delle ultime 16 partite disputate, serie nera che neanche i tanti interventi su staff tecnico e roster sono riusciti a tamponare.
Pistoia, infatti, ha già bruciato due allenatori, il giovane e promettente Della Rosa, che pure aveva vinto cinque partite, ed un guru della panchina come Pino Sacripanti, esonerato poche settimane fa, a beneficio di Pete Strobl, ancora alla ricerca del primo successo personale.
I cambiamenti non sono stati solo in panchina, ma anche nel roster, con i tagli di Jazz Johnson e Seneca Knight, prontamente accasatisi a Pesaro, prima in classifica, e Mestre e la recente risoluzione consensuale con il centro Buva che pure viaggiava a 21,7 punti di media e quasi 10 rimbalzi. Cambi anche tra gli italiani, con l’arrivo di Stefanini, che in autunno si allenava con la Libertas, e l’addio a Campogrande, adesso a Cividale.
Insomma, un’autentica rivoluzione, che ha sconfessato il progetto iniziale, come dice anche l’esonero del Direttore Tecnico Alberto Martellossi, ma non ha prodotto nessun risultato. A Livorno, oltretutto, Pistoia si presenta con un solo straniero, Karvel Anderson, peraltro reduce da un grave infortunio, ed in evidente difficoltà sotto le plance, con un unico centro di ruolo, il 2,10 Simone Zanotti. Facile prevedere una Libertas che, con Tiby, Possamai e Fantoni, attacchi frequentemente il ferro per mettere in difficoltà Pistoia nel pitturato.
Insomma, una partita dal pronostico scontato e tutto per la Libertas ma che Pistoia proverà a ribaltare per iniziare a intravedere una luce nel buio, in un percorso che porterà la compagine di Strobl a giocarsi la stagione nei playout, che fin d’ora si annunciano roventi, con quattro squadre che andranno a scontrarsi per evitare l’unica retrocessione in Serie B Nazionale.









