Dopo due sconfitte consecutive, contro Roseto e Jesi, torna a sorridere la T Tecnica Montecatini, a bersaglio nella lunga trasferta sul parquet del Basket Salerno. La compagine di Marco Del Re, ancora senza l’infortunato Chiarini, la spunta nettamente per 94-70, chiudendo il primo tempo avanti di 11 lunghezze, per poi dilagare nel periodo finale, chiuso con un parziale di 21-9.
Gran prestazione offensiva, quella della T Tecnica Gema, come testimoniato anche dalle statistiche: i termali tirano con il 60% da due ed il 50% da oltre l’arco. Del Re si coccola i cinque uomini in doppia cifra, con Acunzo che ne segna 17 in appena 26’ di utilizzo, con 6/12 dal campo, ed il trio Toscano-Passoni-Bedin a 14.
Se la T Gema torna a casa con i due punti in tasca, versa lacrime amare l’altra compagine termale, la Fabo Herons; i ragazzi di Barsotti vengono castigati da Fabriano, guidata dalla vecchia gloria del basket montecatinese Andrea Niccolai. Natali e compagni pagano l’approccio molle al confronto, come racconta il 24-11 del primo quarto a favore dei padroni di casa. Nell’intervallo Barsotti si fa sentire e la partita torna in equilibrio, spezzata dal canestro decisivo di Pierotti che sigla il definitivo 67-65 finale. I termali scontano anche le basse percentuali (31% da due e 33% dalla lunga distanza), e non sfruttano i tre uomini (Chiera, Benites e Klyuchnyk) in doppia cifra.
Incasella i due punti, pure lei dopo due stop di fila, anche la Toscana Legno Pielle Livorno, agevolmente vittoriosa contro il fanalino di coda San Severo. La compagine di Federico Campanella offre una prestazione appena discreta in attacco, ma porta comunque a casa i due punti senza dannarsi troppo l’anima, grazie anche alla solita, ottima prestazione difensiva, come ben raccontano i soli 21 punti concessi nel secondo tempo agli ospiti. Nella compagine labronica spicca la doppia doppia, da 14 punti, con 5/6 al tiro, e 12 rimbalzi, del centro Vedovato, fin qui al di sotto delle aspettative. Assieme al lungo, nei labronici solita buona prova di Bonacini, autore di 18 punti, con 3/3 nelle triple, e 5 assist.
Conquista due punti di platino anche la Solbat Piombino, nella sfida del cuore contro il suo ex allenatore Damiano Cagnazzo, adesso alla guida della Juve Caserta, che pure vende cara la pelle. A metà del terzo periodo, infatti, i campani erano avanti di sei lunghezze, ma poi Piombino ingrana le marce alte, andando all’ultima pausa avanti di otto lunghezze, margine poi sostanzialmente mantenuto fino alla sirena finale. La compagine del Golfo la porta a casa grazie, soprattutto, alle mani fumanti dei suoi tiratori che segnano ben 15 delle 41 triple tentate, con cinque uomini in doppia cifra, tra cui De Zardo (5/10 nelle triple) a 22 e Francesco Forti a 14, in 25’ di utilizzo, senza neanche in errore al tiro. Con questo successo, rimanendo in Toscana, Piombino aggancia a quota 8 l’Umana Chiusi, sconfitta in volata da Chieti.
La compagine della provincia di Siena, infatti, cede di tre agli abruzzesi, dopo un finale thriller; Raffaelli segna la tripla del pareggio a 7” dalla fine, sembra il sigillo che manda al supplementare, invece proprio sulla sirena Hodzic spara la tripla della vittoria, arrivata dopo 40’ inizialmente comandati da Chiusi, avanti di 10’ al termine del primo quarto. Chieti è stata brava a non arrendersi, rientrando in partita con il 22-12 del terzo quarto, per poi vincerla con il già descritto “buzzer beater” di Hodzic. Alla compagine di coach Zanco non sono sufficienti le ottime prove di Raffaelli – 21 con 3/3 da due e 4/6 nelle triple – e Criconia, 15 con 4/7 nelle triple.
Neanche il tempo di tirare il fiato che si torna in campo con la T Tecnica Gema che ospita la Juve Caserta; gioca in casa anche la Solbat Piombino, con il fanalino di coda Latina. Recitano invece lontano da casa le altre tre toscane; proibitivo il viaggio della Umana Chiusi sul parquet della capolista Roseto, insidioso quello della Toscana Legno Pielle, a Caserta, più agevole, invece, la trasferta della Fabo Herons Montecatini a San Severo.
Photocredits: Marco Teatini (Janus Fabriano)









