Le tre capolista del torneo, tutte toscane, provano ad allungare la serie di vittorie consecutive, per mantenere la vetta.

La Caffè Toscano Livorno recita nuovamente davanti al pubblico amico del “Palamacchia”, con prevedibile, ennesimo, “sold out”, stavolta contro il fanalino di coda Caserta. A leggere la classifica – le due squadre sono divise dalla bellezza di 26 punti – una partita dal pronostico scontato, ed invece non è proprio così. Intendiamoci, la Pielle è la logica favorita del confronto, ma i campani da qualche settimana si sono trasformati, diventando osso duro da rodere, e sono rientrati in piena corsa per evitare la retrocessione diretta.

Per info, chiedere agli Herons, due settimane fa trafitti proprio a Caserta. A raccontare l’ottimo momento dei casertani, anche il recente colpaccio ad Omegna. Certo, se la Pielle gioca al meglio non c’è partita, se invece sbaglia l’approccio, come accaduto domenica con Fiorenzuola, può davvero lasciarci le penne.

Giocano invece in trasferta le altre due capolista, la Akern Libertas Livorno e la Fabo Herons Montecatini. Gli amaranto labronici sono a Rieti, attesi da una squadra che non è più il brutto anatroccolo visto a Livorno un girone fa, nella partita che segnò l’inversione di tendenza della Libertas dopo un brutto inizio di campionato, ma una squadra in grado di impensierire chiunque. Fortunatamente per Andreazza, però, i laziali dovranno fare a meno del “califfo” Roderick, uno che non c’entra nulla con queste categorie. Se la Libertas difende duro come al solito, impedendo a Markovic e Da Campo di accendersi, i due punti salgono sul pullman amaranto.

Viaggia alla volta della provincia piacentina la Fabo Herons Montecatini, attesa da una squadra, i Fiorenzuola Bees, che in casa ha costruito gran parte della propria classifica, vincendo otto delle dieci partite disputate. Quella piacentina è una formazione atipica, che fa ampio uso del tiro da tre punti, come si è visto anche domenica scorsa a Livorno, quando ha tenuto a lungo in scacco la Pielle, arrivando ad avere anche 19 lunghezze di margine. La compagine di Barsotti deve essere brava ad annacquare le percentuali da lontano di Venturoli e compagni, sfruttando l’evidente superiorità sotto le plance, ben raccontata dai 145 rimbalzi catturati, in questo campionato, più degli avversari.

Da una termale all’altra, da Herons a Gema, con gli uomini di Marco Del Re intenzionati a riprendere la via maestra dopo qualche stop di troppo nell’ultimo periodo, buon ultimo quello contro Lissone Brianza. La Gema, infatti, ospita domenica Salerno, una squadra con i bioritmi bassi, tanto da aver vinto soltanto una delle ultime sette partite giocate. Tutto scontato allora? Sicuramente i termali si fanno preferire, ma occhio alla disperazione dei campani, che sentono sul collo il fiato di Caserta, con cui lottano per evitare l’ultima posizione, con annessa retrocessione in Serie B Interregionale.

Una campana, probabilmente la campana più attrezzata, al di là della classifica, se la trova di fronte anche la Solbat Piombino; al “Palatenda”, infatti, arriva Avellino in uno scontro diretto di vitale importanza nella corsa ai playoff. Piombino, infatti, vanta appena due punti in più della compagine guidata da Crotti, e vuole un bel successo per respingere l’assalto irpino. Farlo non sarà semplice, Avellino arriva nel Golfo rilanciato dalla bella serie di tre vittorie consecutive, sia pure con avversari non di altissima classifica. La chiave, come ogni volta che gioca Piombino, è sempre la stessa, se la compagine di Damiano Cagnazzo riesce a correre ed a tenere buone percentuali da lontano può conquistare due punti di platino nella corsa alla post-season.

Photocredits: Gema Montecatini

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