La Caffè Toscano Pielle Livorno cala sul tavolo verde del campionato un carico da undici… vittorie consecutive mantenendo immacolato il proprio ruolino di marcia nel girone di ritorno. Questa settimana la capolista offre l’ennesima dimostrazione di solidità, concedendo soltanto le briciole alla Gema Montecatini, che pure arrivava al “PalaMacchia” forte del quarto posto in classifica.

Invece non c’è stata partita, con i labronici partiti a razzo, presi per mano da un Rubbini formato deluxe. I ragazzi di Cardani indirizzano la partita già nei primi 10’, chiusi con 15 lunghezze di vantaggio, per poi arrivare fino al +25 e chiudere con 17 punti di vantaggio. La Caffè Toscano gioca due quarti, i primi, di una intensità pazzesca, annichilendo le velleità della Gema, forse anche intimorita dal fatto di giocare di fronte ad un palasport festante di oltre 2500 spettatori.

A raccontare la gran prova difensiva della capolista le scarne percentuali di Mazzantini e compagni, tra cui spicca lo scarno 3/20 da tre punti. Unico neo in una prestazione quasi perfetta, le 24 palle perse, ma è il cercare il pelo nell’uovo. A raccontare la gran prova collettiva della Pielle, anche i cinque uomini in doppia cifra, con Loschi e Rubbini a 13, anche se il top scorer, Passoni a 19, è della Gema.

Tengono il passo della capolista la Fabo Herons Montecatini e la Akern Libertas Livorno; i termali regolano Lissone Brianza, stentando solo nel primo periodo, comunque chiuso avanti di una lunghezza, per poi allungare nei secondi 10’, nei quali la truppa di Barsotti stampa un parziale di 29-16 che di fatto vale l’allungo decisivo. Gli “Aironi” dominano la lotta sotto le plance – 42-23 il computo dei rimbalzi catturati – e portano cinque uomini in doppia cifra, con Arrigoni in doppia doppia da 21 punti e 12 rimbalzi.

Soffre di più la Akern Libertas Livorno, ma alla fine è brava a piazzare lo sprint vincente nell’ultimo periodo, dopo essere stata sotto anche di dieci lunghezze, a 2’30” dalla fine del terzo quarto. Nei 10’ finali la compagine di Marco Andreazza la vince con il suo marchio di fabbrica, la grande difesa, come raccontano i soli otto punti concessi a Fiorenzuola nell’ultimo quarto e le 20 palle perse della compagine di casa. Tra i singoli, ancora assente l’acciaccato Ricci, prima doppia cifra della sua avventura labronica per Diego Terenzi – 10 con 3/4 al tiro –, bene anche Bargnesi, miglior realizzatore dei suoi con 13 punti.

Alle spalle delle prime quattro, sgomita anche la Solbat Piombino, brava a portare a casa due punti di platino contro Desio del grande ex Sodero, alla fine tenuto a soli sei punti. Gli uomini di Cagnazzo allungano nel secondo periodo, andando all’intervallo lungo avanti di 14, per poi spaccare definitivamente la partita con il 28-19 del terzo quarto. In una giornata nella quale Piccone non va in doppia cifra a far esultare il PalaTenda ci pensano De Zardo (16) e Cappelletti, autore di 15 punti in appena 20’ di utilizzo, con un ottimo 3/4 da tre punti. Proprio la grande precisione da lontano è una delle chiavi di lettura del successo del Golfo; alla fine, infatti, Venucci e compagni tirano con il 43% per cento, cinque punti in più di quanto fanno abitualmente.

Photocredits: Andrea Masini (Pielle Livorno)

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