Dopo la settimana di meritata sosta al termine del tour de force della stagione regolare, fatta di 34 appassionanti giornate, partono nel fine settimana i playoff che decreteranno le due promosse in Serie A. Tra le sedici squadre partecipanti, ci sono anche cinque rappresentanti del Granducato, almeno tre delle quali non nascondono ambizioni importanti.

Le prime due toscane a scendere in campo sono collocate nel cosiddetto Tabellone 2, si tratta della Akern Libertas Livorno e della Gema Montecatini. La formazione di Marco Andreazza ha concluso la stagione regolare con le marce alte, come si è visto nel derby dominato con la Caffè Toscano Pielle. L’idea è di allungare la serie di cinque vittorie consecutive contro Faenza, avversario sicuramente da prendere con le molle. Gli emiliani, infatti, erano partiti tra le favorite del torneo, ma poi hanno giocato una stagione altalenante, chiudendo al settimo posto, troppo in basso per la qualità del roster. Ad aggiungere pepe ad un menù già succulento la presenza sulla panchina emiliana di “Gigi” Garelli e dell’assistente Pio, tre anni fa alla guida proprio della Libertas, portata ad un passo dal paradiso della Serie A.

Ricca di motivi è anche la sfida che attende la Gema Montecatini; i ragazzi di Marco Del Re ospitano infatti la quinta del Girone B, la Ristopro Fabriano, allenata da uno che a Montecatini ha giocato, con enorme successo, per tanti anni. Stiamo parlando, l’avrete capito, di Andrea Niccolai, subentrato in corsa alla guida dei marchigiani, condotti fino al quinto posto nel Girone B, grazie ad un ritorno fatto di 14 vittorie e 3 sole sconfitte. Non una partita, meglio una serie, semplice per la Gema, contro una squadra che, con 83,3 punti realizzati a partita, vanta il miglior attacco dell’intero campionato. Chiara la chiave tattica del confronto, Gema deve quantomeno limitare le tante bocche da fuoco di Niccolai, su tutti l’esperto Centanni, terzo miglior realizzatore del girone.

Il primo, invece, se lo troverà di fronte domenica la Solbat Piombino, pure lei inserita nel Tabellone 2; stiamo parlando dell’americano Joshua Jackson, uno che ne mette 19,3 a partita. Lo “Star & stripes” gioca a Ruvo di Puglia, un’altra delle grandi favorite della vigilia. I pugliesi, a lungo in testa alla classifica durante la gestione Campanella, dopo l’incredibile esonero del tecnico toscano hanno avuto un rendimento altalenante, chiudendo al secondo posto. Ruvo è l’ovvia favorita della serie, ma se Piombino riesce a tenere alti i ritmi e ad armare i suoi tanti tiratori, Piccone e Venucci su tutti, può quantomeno allungare la serie.

Le due squadre toscane inserite nel Tabellone 1, invece, giocano entrambe di domenica; la Caffè Toscano Pielle, reduce dal clamoroso tonfo nel derby con la Libertas ma comunque protagonista di una super stagione, caratterizzata dalla bellezza di sedici vittorie consecutive, vuol dimostrare ai suoi tifosi che la sconfitta, pur dolorosa, nel derby è stato il classico incidente di percorso. L’avversario, almeno sulla carta, non è certo irresistibile, l’Andrea Costa Imola, ottava nel gruppo B e già appagata dall’aver agganciato, a sorpresa, i playoff. A favore della compagine labronica parlano anche i numeri; i ragazzi di Cardani, infatti, segnano più dei rivali (81,6 a fronte dei 79,3 di Imola) ma soprattutto subiscono quasi nove punti in meno dei romagnoli (72,1 contro 80,9). Morale della favola? La Pielle si fa di gran lunga preferire.

Più ostico, invece, l’impegno che aspetta la Fabo Herons Montecatini, contro la Gemini Mestre, formazione che nella passata stagione arrivò fino alla finale playoff, poi persa contro Orzinuovi. La squadra del confermato Ciocca ha giocato una stagione a fasi alterne ma negli ultimi due mesi ha svoltato, vincendo sette delle ultime otto partite, perdendo soltanto una gara, contro Fabriano. Ruolino di marcia che ha fatto drizzare le orecchie a coach Barsotti, ben consapevole delle difficoltà della serie. La chiave, come spesso accade nelle partite degli “Aironi”, sarà nell’aggressività e nella pressione difensiva dei termali contro le bocche da fuoco venete, Aromando e Smajlagic su tutte, due che mettono, rispettivamente, 16,6 e 15,6 punti a partita.

Photocredits: Paola Licheri

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