Definiti gli ultimi verdetti mancanti nel campionato di Divisione Regionale 1, quelli relativi ai nomi delle due promosse al prossimo campionato di Serie C. Alla fine ad esultare sono la Gea Grosseto ed il Valdelsa Basket, brave a portare a casa le rispettive serie contro la Paolo Nesi Group Poggibonsi e la Studio Arcada Valdicornia.

La prima ad esultare è Valdelsa che sabato riesce nell’impresa di portare a casa la “bella” decisiva nella tana degli avversari, a Venturina. Gli uomini di Jacopo Lanza coronano un finale di stagione da circoletto rosso conquistando una promozione davvero difficile da pronosticare all’inizio dei playoff, ai quali i biancorossi della provincia di Siena si erano qualificati da settimi.

Invece, nella post-season, ecco l’accelerazione fino al successo di sabato a Venturina, che ne certifica la promozione in Serie C. Iozzi e compagni sono bravi a rimanere in scia di Valdicornia nei primi 20’, chiusi dai padroni di casa avanti di cinque lunghezze, sul 31-26, per poi ingranare le marce alte nel secondo tempo, nel quale aumentano la loro produzione offensiva. Valdelsa allunga nel terzo periodo grazie ad un parziale di 20-11, andando all’ultima pausa con un vantaggio di quattro lunghezze, sul 46-42, poi amplificato fino al 65-55 della sirena finale, respingendo i tentativi di Valdicornia, arrivata al massimo al -2, a 7’ dal termine.

Alla fine, è tripudio biancorosso per una promozione tanto inattesa quanto meritata, figlia di una post-season davvero superlativa. In una partita dai bassi punteggi, per Valdelsa 18 di Tilli, 17 di Bartoli e 13 di Iozzi, mentre ai padroni di casa non bastano gli 11 di Papi ed i 10 di Malvone.

Se nella sfida di Venturina il verdetto è rimasto in bilico fino alla sirena finale, non è stato certo così a Grosseto. La Gea, infatti, ha dimostrato di meritare la promozione schiantando la resistenza della Paolo Nesi Group Poggibonsi, comunque protagonista di una stagione da incorniciare.

I maremmani, primi al termine della stagione regolare nel Girone A, infatti giocano una super partita, nella quale non concedono mai una vantaggio ai giallorossi, sempre costretti ad inseguire. La Gea esce dai ritmi di partenza a ritmi da Formula 1, tanto da vantare un vantaggio in doppia cifra già al termine del primo quarto, chiuso sul 23-12. La spallata decisiva, però, arriva nel secondo; ha le sembianze di un ulteriore break di 28-12, che di fatto azzera le ambizioni di Poggibonsi, in ritardo di ben 27 lunghezze all’intervallo lungo.

A metà partita, infatti, il tabellone recita 51-24 per i padroni di casa. Le cose non cambiano nei secondi 20’, di fatto utili solo per le statistiche; la Gea non vuol saperne di rallentare, aumenta ancora i giri del proprio motore ed arriva fino al +47, per poi chiudere con un larghissimo 90-48 conclusivo. In una serata nella quale i tiratori biancorossi viaggiano con i bioritmi al top, nella Gea 21 di Alessandro Banchi, il figlio del c.t. azzurro Luca, 17 in appena 19’ di utilizzo, di Scurti e 15 di Liberati. Nei giallorossi ospiti, un solo effettivo in doppia cifra, la guardia Andrea Del Cucina, a quota 13.

Photocredits: Stefano Venezia

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