Non sono mancate le emozioni nelle due finali playoff, che decreteranno le due squadre promosse alla serie superiore, come da modifica al regolamento, pubblicata ieri sul sito della FIP Toscana. Infatti, le due partite sono state entrambe caratterizzate da un grande equilibrio e poi concluse con il successo delle squadra di casa, a bersaglio dopo aver sofferto le classiche pene dell’inferno.

La Gea Grosseto ha regolato la Paolo Nesi Group Poggibonsi, scesa in Maremma con gran voglia di colpaccio; un colpaccio al quale la formazione di Pierluigi Mameli è andata veramente vicina, al termine di un confronto sempre sul filo del rasoio. Poggibonsi, accompagnata da un codazzo di tifosi festanti, è uscita dai blocchi di partenza a velocità supersonica, come dicono i 35 punti segnati nei primi 10’, caso davvero raro in queste categorie. La Gea, però, non è stata a guardare, limitando il ritardo a sole sette lunghezze, margine poi quasi tutto rosicchiato a metà partita.

All’intervallo lungo, infatti, Poggibonsi è avanti di un solo punticino, sul 49-48. L’equilibrio diventa perfetto al termine del terzo periodo, con i maremmani bravi a impattare il confronto a quota 68, con un parziale finale di 8-2 negli ultimi 3’ del quarto. Il trend favorevole alla Gea continua nel periodo finale, con la compagine di Andreozzi brava a prendere quei 5/6 punti di vantaggio, poi mantenuti fino alla sirena finale, sull’88-83, che regala ai maremmani l’1-0 nella serie.

A condurre i padroni di casa i 23 di Ense, con quattro triple, ed i 22, giocando tutti i 40’, di Alessandro Banchi, il figlio del c.t. della nazionale Azzurra. Bene anche Liberati (19) e Scurti (14). Nella Paolo Nesi Group, solita prestazione sopra le righe di Del Cucina, con 23 punti top scorer del confronto, 20 di Juliatto e 15 di Calamassi.

Se in questa sfida sono stati gli attacchi ad avere la meglio sulle difese avversarie, è avvenuto l’esatto contratto nell’altro confronto in programma, quello tra la Studio Arcadia Valdicornia ed il Valdelsa Basket, che pure si approcciava alla sfida in un ottimo momento. Alla fine, a spuntarla, di una sola lunghezza, con il punteggio di 57-56, è la compagine della provincia livornese, brava a condurre per quasi tutto il confronto, sia pure con vantaggi esigui. La massima differenza tra le due compagini, infatti, è stata soltanto di 10 punti, a 6’ dalla sirena finale. Valdicornia chiude il primo quarto avanti di cinque lunghezze, sul 17-12, vantaggio ridotto a soli due punti all’intervallo lungo.

L’equilibrio regna sovrano fino all’avvio del periodo conclusivo, nel quale i padroni di casa allungano, fino al +10 a 4’ dalla fine. Sembra il game, set and match, invece Valdelsa ha una reazione furiosa, ed arriva in due occasioni fino al -1, senza però riuscire a mettere la testa avanti. Alla sirena, la compagine di Gistri la spunta di un solo punto, il che fa pensare ad una serie caratterizzata da un grande equilibrio. In una partita dai bassi punteggi, in casa Valdicornia spiccano i 19 punti di Lorenzo Carducci, peraltro unico in doppia cifra dei suoi, mentre nei biancorossi ospiti 20 di Lorenzoni e 10 di Bartoli.

Photocredits: ASD Valdicornia Basket

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