Il trenino di testa perde un vagone, quello della Vismederi Costone Siena, costretta ad abbandonare la vetta del torneo a causa della sconfitta nel derby della città del Palio con la Stosa Virtus Siena. Gli uomini di Marco Evangelisti riscattano le ultime due sconfitte consecutive con una super prova offensiva, come dicono i 90 punti realizzati, con il 55% da due ed il 45% dalla lunga distanza, che fiaccano la resistenza dell’ormai ex capolista, costretta ad incassare il quarto stop stagionale. A raccontare la gran prova offensiva della Virtus i cinque uomini in doppia cifra, con un super Calvellini a 22, con 4/8 nelle triple, Guerra a 18, con 5/7 dal campo, ed il giovane Braccagni a 15. Al Costone, invece, non servono i 23 di Nasello, che chiude con 8/10 da due e 7/8 ai liberi, e gli 11 a testa di Zeneli e Masciarelli (3/6 nelle triple).
A causa della sconfitta il Costone scivola al terzo posto, complici anche i contemporanei successi della Note di Siena e del BCL Lucca. I biancorossi di Olivieri si confermano in gran forma, allungando ad otto la serie di vittorie consecutive. Questa settimana, Drocker e compagni colgono i due punti nella trasferta sul parquet di Casale Monferrato, che pure cede soltanto nella volata finale. Lucca, in una serata nera al tiro da 3 (appena 4/29), la spunta per 60-54, con doppia doppia di Dubois (18+10) e Pichi (12+10), per un successo che conferma i biancorossi in vetta alla classifica.
A far compagnia al BCL in testa alla classifica c’è anche la Note di Siena Mens Sana, che, tra l’altro, è capolista virtuale del confronto, avendo giocato una partita in meno dei biancorossi. Gli uomini di Vecchi colgono il quinto successo di fila espugnando il parquet di una squadra in gas come la Cantini Lorano Olimpia Legnaia.
Gli uomini di Armellini, tra l’altro ex Mens Sana, vendono carissima la pelle, recuperando anche uno svantaggio di 14 lunghezze per poi cedere nella volata finale, con i senesi che negli ultimi 2’30” di gioco segnano il decisivo parziale di 13-3. A Legnaia non bastano i 14 di Sulina, ma con 5/16 dal campo ed un inguardabile 1/6 ai liberi, ed i 13 di Scali di fronte alla netta superiorità a rimbalzo, per 61-34 rebounds catturati, della Mens Sana, che ha 16 punti da Pannini ed una doppia doppia da Yarbanga, da 13 punti e 16 rimbalzi.
Alle spalle delle prime tre, chi sta risalendo la classifica manco avesse indossato gli stivali dalle sette leghe è la Verodol Cecina, adesso a -2 dal terzo posto del Costone. Gli uomini di Da Prato incasellano la quinta vittoria di fila, sul parquet della Computer Gross Empoli, complici anche i tanti infortuni della truppa di Luca Valentino. La Verodol la vince agevolmente, per 81-61, senza mai concedere neanche un vantaggio ai padroni di casa, peraltro arrivati al terzo stop di fila. A far esultare Cecina i 16 di Sabotig, con 6/9 dal campo, i 15 di Turini (5/9) e gli 11 di Pistolesi. Nei padroni di casa, afflitti da diversi problemi fisici, 12 di Tosti (6/7) e 10 di Ciano.
A causa della sconfitta, Empoli viene raggiunta al settimo posto dallo Spezia Basket Club, bravo ad interrompere la lunga serie negativa. Gli uomini di Gabriele Ricci tornano a sorridere nella trasferta sul parquet del fanalino di coda Gran Torino che pure aveva chiuso il primo tempo avanti di 12. Negli spogliatoi coach Ricci si fa sentire, e nei secondi 20’ ecco il riscatto dei liguri, alla fine a dama per 88-77, grazie alle buone percentuali, sia da due che dalla lunga distanza. Nei liguri doppia doppia, da 22 punti e 15 rimbalzi di Pesenato, 28 di Kmetic, che chiude con 12/18 dal campo, e 19 di un finalmente convincente Petrushevski.
A braccetto di Empoli e Spezia c’è anche la Le Patrie San Miniato, sconfitta nella trasferta di Arezzo, al cospetto di una squadra, il Centro Tecnico BM, in crescendo di rendimento. Gli uomini di Fioravanti la vincono di sei, grazie ad un ottimo periodo finale, nel quale infilano nel canestro biancorosso la bellezza di 26 punti. E’ lo strappo che indirizza un confronto caratterizzato da un grande equilibrio, come dicono i 13 cambi di vantaggio e le 10 situazioni di parità registrate nel corso del match. Nei padroni di casa 16 di Toia (6/9 dal campo) e 12 di Tersilli, mentre a San Miniato non servono i 28 di Bellachioma, con 10/24 al tiro, ed i 13 di Camara. Nonostante il successo, però, Arezzo rimane in piena zona playout, complice anche la vittoria del Don Bosco Crocetta, a Genova sul parquet di uno dei due fanalino di coda del torneo.
Photocredits: Virtus Siena









