Il basket talvolta è come la vita, bella ed altrettanto imprevedibile; l’ennesima dimostrazione di questa verità la si è avuta domenica pomeriggio a Siena, dove quella che sembrava una partita dal pronostico chiuso a tripla mandata, tra la Note di Siena Mens Sana e la già retrocessa Serravalle, si è trasformata in una sorpresa epocale.
A spuntarla, infatti, sono stati gli ospiti che hanno così interrotto, nella giornata meno attesa, la serie di 17 sconfitte consecutive. La Mens Sana paga una serata dalle basse percentuali ed anche i 10 rimbalzi in meno catturati. A Betti non serve portare quattro uomini in doppia cifra, con Ivanaj a 14, e Ragusa in doppia doppia, da 11 punti e 14 rimbalzi. Adesso il percorso verso la salvezza diretta di Belli e compagni si complica.
La sconfitta costa alla Mens Sana l’aggancio in vetta da parte dei “cugini” della Stosa Virtus Siena e della Cantini Lorano Olimpia Legnaia, entrambe a bersaglio. Avevano cominciato sabato i fiorentini, al terzo olè di fila, questa settimana contro Campus Varese, dopo un confronto in equilibrio fino alla metà del terzo periodo, prima dello sprint vincente della compagine di Roberto Russo, sempre più in corsa per la salvezza diretta. L’Olimpia la vince in difesa, concedendo appena 63 punti a Varese, costretta anche a 29 palle perse. Tra i singoli 25 di Alessandro Nepi, con 5/7 nelle triple.
Ancor più semplice il successo della Stosa Virtus Siena, che così torna a sorridere dopo la controversa, con annesse polemiche arbitrali, sconfitta di Genova. La squadra di Marco Evangelisti la spunta di 17, per 81-73, al termine di una partita sempre condotta dalla Virtus, a parte un tentativo di rientro lombardo a metà del terzo periodo, prontamente respinto da capitan Olleia e compagni. Con questo successo, arrivato grazie ai 13 rimbalzi in più conquistati ed all’ottimo 48% (10/21) dalla lunga distanza, la Virtus aggancia la vetta e guarda con ottimismo alle ultime tre giornate. Nella Stosa, doppia doppia, da 13 punti e 10 rimbalzi, del centro Gianoli, 18 di Calvellini (5/11) e 11 a testa del trio Bartoletti–Pieri–Braccagni.
Chi continua a sperare di agganciare una delle prime tre piazze è lo Spezia Basket Club, a dama nel big match di giornata, lo scontro diretto con il Don Bosco Crocetta. I liguri sono bravi a spuntarla nonostante i 18 rimbalzi in meno catturati, risollevandosi dal -9 di fine primo quarto. I secondi 10’ di Spezia sono pirotecnici, con un parziale di 27-9 che vale la testa del confronto, poi mantenuta fino alla sirena finale, nonostante i tentativi di rientro dei piemontesi, alla fine sconfitti di 7, sul 74-67. Mori la vince grazie al 27/46 (59%) da due punti ed alle super prove di Morciano e Merlo, autori rispettivamente di 26 e 25 punti. Morciano tira con uno spettacolare 12/13 dal campo, Merlo smazza anche 7 assist.
Continua l’ottimo momento della Verodol Cecina, giunta all’ottavo squillo di fila, questa settimana contro Collegno. Gli uomini di Da Prato allungano nella seconda metà di partita, dopo che il primo era scorso sui binari di una grande equilibrio, con i piemontesi avanti anche di 7 lunghezze. Cecina gioca una superba partita in attacco, come dicono i 104 punti realizzati, il 60 % nel tiro da due ed il 34 dalla lunga distanza. Profeta della vittoria “Saccabomb” Saccaggi; l’ex libertassino chiude con 32 punti in 30’ di utilizzo, con un super 6/12 nelle triple. Bene anche Pistolesi (8/13) e Bruni (7/11), entrambi a quota 18.
L’unica, tra le squadre provenienti dalla Division B, ad uscire senza nulla in saccoccia dal turno è la Solettificio Manetti Castelfiorentino, che rimane così al penultimo posto, a braccetto di Gallarate. A far versare lacrime amara a “Castello” sono i q, dopo una partita nella quale Ciano e compagni non riescono mai a mettere il naso avanti, messi ko dalla superiorità a rimbalzo dei genovesi, bravi, inoltre, ad infilare 14 delle 24 triple tentate. In una serata così così, da raccontare i 29 punti di Ariel Gutierrez, con 5/7 da due punti e 4/13 da oltre l’arco.
Photocredits: Marco Bruni (Basket Cecina)









