Giornata interlocutoria, la decima del Play-In Out di Serie B Interregionale, con le vittorie di tutte le prime cinque in classifica. C’era grande attesa per capire come la Note di Siena Mens Sana avrebbe reagito alla clamorosa sconfitta della settimana scorsa con Serravalle, e gli uomini di Paolo Betti non l’hanno certo delusa, tornando al successo, nella trasferta a Gallarate. La Mens Sana ha messo subito le cose in chiaro, chiudendo il primo quarto sul +13, per poi arrivare fino al +22. Sembra il preludio ad una cavalcata vincente, invece i lombardi non si perdono d’animo e, a 6’ dalla sirena, tornano a -3, ma la Mens Sana è brava a ripartire, portando a casa due punti di importanza capitale in ottica salvezza. In un match nel quale le due squadre hanno avuto stats simili, sei uomini in doppia cifra nella Mens Sana, con Jokic a 16, con 7/10 dal campo, e Pannini a 15, con 5/8 nelle triple.

Oltre alla Mens Sana c’è un’altra squadra di Siena che sorride, si tratta della Stosa Virtus Siena, che rimane così in testa al girone, sia pure a braccetto con la Mens Sana, appunto, e l’Olimpia Legnaia. I rossoblu soffrono più del previsto per zittire la resistenza della già retrocessa Serravalle, regolata per 76-72, ma dopo una partita condotta per quasi tutto il secondo tempo, anche con 16 lunghezze di vantaggio, prima del ritorno dei padroni di casa. In una partita nella quale Siena tira con appena il 20% da tre punti, da citare le prestazioni di Guerra e di Joksimovic, entrambi in doppia cifra, entrambi a quota 15. Guerra chiude con 4/9 dal campo, Joksimovic con 6/11.

Vince anche l’altra componente del terzetto di testa, la Cantini Lorano Olimpia Legnaia, al quarto successo consecutivo. La truppa di Roberto Russo lo coglie nella trasferta a Genova, sul parquet dei Seagulls che pure vendono cara la pelle. I fiorentini tengono quasi sempre in mano le redini del punteggio, ma senza mai scrollarsi di dosso i liguri che però alla fine devono cedere allo sprint finale di Nepi e compagni. Con questo successo, Legnaia amplifica le speranze di salvezza diretta, da concretizzarsi nelle prossime due giornate. Profeti di un successo di platino, le grandi prestazioni di Scali e Nepi, il numero 11 ne mette 27, con 12/17 al tiro, Nepi (10/20) ne aggiunge 25.

Le vittorie delle tre di testa rendono vano il colpaccio, sofferto a dire la verità, di Spezia a Collegno, per 74-71, al termine di una partita caratterizzata da un enorme equilibrio, come raccontano i 19 cambi di vantaggio e le 11 situazioni di parità. Il sigillo lo mette Francesco Morciano, autore dei due liberi che chiudono la contesa a pochissimi secondi dalla sirena finale. Spezia rimane così a -2 dalla salvezza diretta, e deve vincere le due partite mancanti al termine di questa seconda fase per continuare a sperare di evitare i Play-Out. In una serata nella quale Spezia tira con il 15% (4/27) dalla lunga distanza, la differenza la fa il 54% nel tiro da due punti. Tra i singoli, ottime prestazioni di Morciano, autore di 20 punti, con 7/14 al tiro, e Gogishvili, 17 con 7/9.

Si ferma, invece, la marcia della Verodol Cecina, nella lunga trasferta all’ombra della Mole, sul parquet del Don Bosco Crocetta. Gli uomini di Da Prato partono bene, 21-13 a fine primo quarto, poi pagano una serata dalle basse percentuali, come racconta il 21/60 al tiro, troppo poco per espugnare il parquet torinese. Una sconfitta, quella di Cecina, che sposta poco o nulla, la salvezza dovrà arrivare passando dalla lotteria dei Play-out. A Da Prato non bastano le buone prestazioni dei due ultimi nuovi arrivati, Andrea Gattel e Giovanni Bruni. L’ex T Gema ne segna 20, sia pure con 4/16 al tiro, il “Professore” si ferma a 17, tirando 5/11 dal campo.

Se la sconfitta di Cecina è sostanzialmente ininfluente, ben più grave è quella della Solettificio Manetti, nella trasferta sul parquet di Campus Varese; uno stop che impedisce a “Castello” di agganciare l’ottavo posto, con annesso miglior posizionamento in ottica Play-Out. Peccato, perché la compagine di Manetti era avanti di 7 al termine del terzo periodo, salvo arrendersi nel periodo finale ai varesini, bravi a scaraventare nel canestro toscano la bellezza di 34 punti, subendone appena 15. Per l’ABC si tratta del terzo stop di fila, per evitare di concludere al penultimo posto serve uno scatto di reni negli ultimi due turni.

Neanche il tempo di razionalizzare questi risultati e si torna in campo, con le due di Siena in casa; mercoledì, infatti, la Mens Sana ospita Collegno, venerdì la Virtus fa lo stesso con Don Bosco Crocetta Torino. Gioca, invece, di giovedì l’altra capolista, l’Olimpia Legnaia, nettamente favorita con la già retrocessa Serravalle. In uno stop delle prime tre spera Spezia, impegnata nel derby ligure con Genova, mentre Cecina ospita Campus Varese e Castelfiorentino attende Gallarate.

Photocredits: Virtus Siena

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