Anche se il quadro delle “Final Four” rimane ancora da definire, complice il rinvio del quarto di finale tra U.S. Livorno e Bottegone, in programma mercoledì prossimo, una cosa è certa, nell’albo d’oro ci sarà una nuova squadra rispetto alla compagine che ha vinto le ultime due edizioni, i Prato Dragons. Infatti la truppa di Banchelli ha fallito l’approdo alle “Final” facendosi eliminare, davanti al pubblico amico, dalla Fides Montevarchi.
I valdarnesi, da questa stagione affidati alle cure di Michele Pavese Punaro, infatti, hanno espugnato la “Toscanini” al termine di una partita praticamente sempre condotta. Dopo un inizio equilibrato, la Fides ha allungato nella seconda metà del primo periodo, chiudendo i primi 10’ con 8 lunghezze di margine, vantaggio poi fino lievitato fino al +17 dell’ultima pausa. Nel quarto conclusivo, i Dragons hanno provato una clamorosa “remuntada”, arrivando fino al -3, ma poi hanno dovuto abbassare la testa, con il finale di 73-67, che promuove la Fides alle “Final Four”, in programma all’inizio del nuovo anno. A far esultare Pavese Punaro, i 17 di Caponi, i 14 di Quaglia ed i 12 di Francini, mentre ai Dragons poco sono serviti i 17 del cavallo di ritorno Berni, i 17 di Chuchanov ed i 10 di Bellandi.
Se alla “Toscanini” l’ha spuntata la squadra in trasferta, negli altri due quarti di finale il referto ha invece sorriso ai padroni di casa. I primi a centrare la qualificazione sono stati i neroverdi della Endiasfalti Agliana, a bersaglio già nell’anticipo di giovedì sera. La truppa di Nieri ha infatti regolato agevolmente i giovani talenti della Pallacanestro Don Bosco, che pure avevano favorevolmente impressionato nel primo turno, battendo facilmente Pino Firenze. Ad Agliana non c’è stata partita, con i neroverdi di cassa che hanno allungato negli ultimi minuti del quarto iniziale, per poi arrivare ad accumulare fino a 42 punti di vantaggio. A poco è servito, se non a limitare i danni, l’ultimo quarto, da 35-12, dei labronici, alla fine sconfitti di 14 lunghezze, sull’88-74. In casa Agliana, che era senza il “bomber” Emanuele Rossi, 19, in 24’ sul parquet, di Giannini, 20 del nuovo arrivi Tintori e 17 di Caccavale, nel Don Bosco 15 a testa di Lemmi e Preziuso, autore di ben cinque triple.
Successo casalingo anche nella sfida domenicale, che metteva di fronte la prima del ranking, la Solettificio Manetti Castelfiorentino a Valdisieve. I gialloblu, da questa stagione guidata in panchina da un coach importante come Alberto Tonfoni, ci hanno messo un amen a prendere in mano la partita, tanto che gli ospiti non hanno mai messo il naso avanti e sono sempre stati costretti ad inseguire. Castello ha accumulato un vantaggio importante già al termine dei 10’ iniziali, chiusi a +13, sul punteggio di 31-18, architrave del successo poi arrivato con un netto 84-71, dopo aver accumulato anche 22 lunghezze di margine. Una buona prestazione, quella dei padroni di casa, ben raccontata anche dai quattro uomini in doppia cifra, con i confermati Mancini e Corbinelli rispettivamente a quota 18 e 14 ed il nuovo Carlotti a 12. Negli ospiti, 21 di Davide Lerede e 13 di Faticanti.
Photocredits: Pallacanestro Agliana









