Giorno dopo giorno, settimana dopo settimana, il campionato di Serie C è ormai arrivato alla giornata inaugurale, programmata tra il 5 ed il 6 ottobre. La grande novità, rispetto alla passata stagione, consiste nella formula, con il ritorno al format a girone unico, al termine del quale le prime otto si giocheranno la promozione negli appassionanti playoff.

Le toscane partecipanti al campionato sono ben sedici, quattordici delle quali inserite nella cosiddetta Conference Nord Ovest, raggruppamento tutto declinato in lingua toscana.
Le altre due rappresentanti del Granducato, per la precisione le livornesi US e Don Bosco, invece faranno parte dell’alta Conference della stessa Divisione, ed andranno ad incrociare squadre liguri e piemontesi, non il massimo a livello organizzativo e logistico.

Due squadre, quelle labroniche, che hanno scelto la via dei giovani talenti, come tradizione in casa rossoblu, come piacevole novità tra i Leoni Amaranto; entrambe hanno scelto di cambiare la guida tecnica, nei rossoblù ecco Giuseppe Di Manno, nella passata stagione addirittura in A2 a Latina, in casa US, invece, spazio a Luca Angella, lo scorso campionato vice di Brienza a Pistoia, in A1.

Nel girone toscano, l’impressione è quella di un grande equilibrio; non ci sono più infatti le corazzate della passata stagione, Costone Siena e Mens Sana, ma un manipolo di squadre dalle potenzialità molto simile, il che fa pensare a partite sempre molto interessanti e mai scontate. Certo, sulla carta non mancano squadre dal potenziale lievemente superiore alle altre, in questo senso il pensiero corre a San Vincenzo, nella passata stagione ad un passo dalla finalissima che ha rimpolpato il roster con gli arrivi di Pagni e dei due Guerrieri. La solidità della compagine di Baroni è ben raccontata anche dalla qualificazione alle Final Four di Coppa Toscana.

Piacciono anche Agliana e Montevarchi; i neroverdi, alle loro qualificati alle “Final” di Coppa, del confermato Gambassi al roster nella passata stagione arrampicatosi fino alle semifinali hanno inserito Manetti e Giannini, i valdarnesi confermato lo zoccolo duro dello scorso anno, pur perdendo Pedicone, ma hanno rinforzato il reparto lunghi con Francesco Quaglia, un califfo a queste latitudini, ed hanno in Riccardo Paludi uno dei tecnici più esperti della categoria.

Da seguire anche i Prato Dragons; vero che Pinelli ha perso i big Forti, Casella ed Artioli, ma ha comunque a disposizione in ottimo roster, innervato dagli arrivi di Iardella, uno che in Serie C sposta, Banchelli ed il cavallo di ritorno Marini. Attenzione alla compagine laniera, partendo lontano dai riflettori può stupire, e se il buongiorno si vede dal mattino, le prestazioni in Coppa Toscana, con annessa qualificazione alle Final Four, fanno ben sperare.

Piace anche Bottegone; in terra pistoiese sono arrivati ben sette nuovi acquisti, con giocatori importanti come Biagi, Meacci, Catalano e Calderaro. Senza trascurare anche l’altra squadra di Prato, la Union, che ha consegnato al confermato coach Paoletti Mendico ed i promettenti Coltrinari e Ghiarè.

Tra le altre, da citare il CUS Pisa che ha scelto Andrea Scocchera come head coach consegnandogli i big Burgalassi e Ciano, la Folgore Fucecchio, che dopo la retrocessione ha salvato la categoria grazie alla sinergia con l’ormai defunto Fides Livorno, affidato a Marco Pistolesi, guarda caso ex Fides, che vanta in organico ottimi elementi come i due Orsini e Giachetti.

Senza dimenticare le altre, la matricola CUS Firenze, l’ostica Sansepolcro, che ha scelto Maurizio Cristini come successore di Mameli, le giovanissime Pino Dragons Firenze, anche lei qualificata per le “Final Four” di Coppa Toscana, e Sancat, Valdisieve del “vecio” Occhini, ormai habitué a questi livelli, e Pontedera, che ha in Francesco Regoli e Maltomini due dei migliori realizzatori della categoria.

Morale della favola? Un campionato senza una vera grande favorita, come era il Costone Siena nella passata stagione, ma con tante squadre interessanti ed attrezzate che fanno pensare a partite sempre sul filo dell’equilibrio e con una classifica molto corta, con tutte le contendenti che hanno la possibilità per raggiungere un posto al sole, leggi qualificazione ai playoff.

Parlano alcuni dei coach protagonisti della nuova stagione di serie C

Le parole del coach di Prato, Marco Pinelli

Ha sensazioni positivi, Marco Pinelli, il coach dei “Dragons” che vogliono riscattare la scorsa stagione al di sotto delle aspettative:

“Abbiamo voglia di ripartire dopo l’importante lavoro fatto in estate e c’è grande curiosità per conoscere il potenziale di un gruppo che fin dal primo giorno si mostra voglioso e determinato. La stagione precedente ci ha lasciato un po’ di amaro in bocca, per questo proveremo a ripartire con grande determinazione. Abbiamo cambiato molto, e stiamo lavorando per inculcare nei nuovi i nostri concetti di gioco, partendo dallo zoccolo duro composto dai ragazzi, a partire dai pratesi, che son rimasti con noi. Abbiamo fatto aggiustamenti importanti nel roster, penso che la nuova squadra abbia già una propria identità, nel segno di un forte senso di appartenenza. Sono soddisfatto dell’organico a disposizione, molto profondo, particolare fondamentale nei momenti di difficoltà; le prime impressioni sono molto positive, se noi dello staff, la squadra e l’ambiente saremo coesi, si accenderà una scintilla molto luminosa”.

Le parole di Marco Pistolesi, coach di Fucecchio

Prova a fare le carte al campionato Marco Pistolesi, impaziente, con la sua Fucecchio, di iniziare le partite ufficiali:

“Sarà un campionato davvero molto interessante, con un grande livellamento verso l’alto; vero che non ci sono più le due corazzate senesi – Costone e Mens Sana – ma troviamo squadre come San Vincenzo, Agliana e Montevarchi che hanno qualcosa in più delle altre, dietro alle quali ci sono tante squadre sullo stesso livello. Mi aspetto grande battaglia ed altrettanto equilibrio in ogni partita, in un campionato lungo, faticoso ed impegnativo, ma altrettanto divertente, con una formula finalmente chiara come il girone unico. Io e la mia squadra non vediamo l’ora di iniziare per testare i risultati del lavoro in palestra e capire se le scelte estive sono state quelle giuste”.

Le parole di Riccardo Paludi, tecnico di Montevarchi

Riccardo Paludi, coach della Fides Montevarchi, è uno dei tecnici più esperti della categoria e prevede un torneo sul filo dell’equilibrio:

“Sarà un campionato molto interessante, caratterizzato da tantissimi derby, con quattordici squadre praticamente sullo stesso livello, il che farà sì che ogni partita sarà una battaglia, dalle quale usciranno le otto che faranno i playoff. Noi abbiamo mantenuto la stessa ossatura della passata stagione, inserendo un giocatore di categoria come Francesco Quaglia, tra l’altro presentatosi al raduno in perfetta forma; siamo convinti di avere a disposizione un ottimo roster, che ha le possibilità di centrare il nostro obiettivo, quello di raggiungere uno dei primi otto posti”.

Le parole di Giuseppe Di Manno, coach Don Bosco

Nella passata stagione allenava in A2, a Latina, adesso coach Giuseppe Di Manno è alla guida dei giovani talenti Don Bosco:

“La grande novità è nella composizione del girone, essendo stati inseriti nel raggruppamento che prevede squadre liguri e piemontesi. Sarà per questo un campionato diverso rispetto a quelli disputati dal Don Bosco negli anni precedenti. Il roster è molto ringiovanito, con i soli Di Sacco e Balestri senior e poi tutti ragazzi Under 19. Stiamo lavorando bene, al netto di qualche acciacco tipico di questo periodo, con grande impegno da parte dei miei ragazzi, prima dell’esordio in Coppa Toscana. A quel punto capiremo bene il nostro livello, in vista dell’esordio in campionato”.

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