Anche questa settimana, la Wetech’s Montevarchi si conferma corazzata invincibile, allungando a 21 (ven-tu-no…) la serie di vittorie consecutive. Ai ragazzi di Riccardo Paludi basta un primo quarto da 24-9 per zittire le velleità della Valentina’s Camicette Bottegone, al secondo stop di fila. Da lì in poi è un crescendo rossiniano, con i valdarnesi che sforano il muro dei 100 punti, chiudendo per 102-66. Nella capolista, ben tre uomini a 20 o più punti: Neri (23), Malatesta (21) e Tommaso Sereni (20). Per Bottegone, 13 di Biagi.

Alle spalle, molto alle spalle visti i 10 punti di ritardo, ci sono i Prato Dragons, che hanno reagito alla grande al fulmine a ciel sereno delle dimissioni di Pinelli. Al suo posto spazio a Banchelli, fino alla scorsa settimana nel roster pratese, bravo a bagnare l’esordio con il colpaccio a San Vincenzo, sul parquet della Toscana Garden Resort, battuta in volata grazie ad un periodo finale da 18-8, nel quale Iardella segna 12 dei suoi 18 punti. Per Prato, in doppia cifra anche Salvadori (10), gli stessi realizzati, nei padroni di casa, da Camillo Bianchi.

Sul terzo gradino del podio rimane solitaria la Endiasfalti Agliana, assieme a Montevarchi la squadra con i bioritmi più alti. I neroverdi, infatti, aggiungono un’altra perla, l’ottava, alla serie di vittorie consecutive, regolando, in trasferta, la Boldrini Selleria Fucecchio, che rimane così invischiata in piena zona playout. Il break decisivo arriva negli ultimi 12’ di partita, nei quali Agliana stampa il decisivo 24-12. A Fucecchio poco servono i 14 a testa di Menichetti e Giachetti, di fronte ai 21 di Emanuele Rossi ed ai 14 di Giannini, per Agliana.

Alle spalle della compagine guidata da Giulio Gambassi, stecca l’Union Prato, a sorpresa sconfitta a domicilio dalla matricola CUS Firenze, che coglie due punti di platino nella corsa alla salvezza. Alla “Toscanini” esce una partita perennemente sul filo del rasoio che gli universitari sono bravi a portare a casa quando la Union, avanti 9 a 6’ dalla fine, sembrava averla ipotecata. Lì ecco la rimonta fiorentina, concretizzata dal ciuff vincente di Matteo Cambi, alla fine autore di ben 22 punti. Nel CUS anche 16 di Tarchi e 12 di Euzzor, mentre alla Union non bastano i 28 di Corsi ed i 19 di Ghiarè.

La sconfitta costa alla Union l’aggancio in classifica da parte della Lo.Ta. R. Sancat Firenze, corsara nel viaggio sul parquet della Cosmocare CUS Pisa, che non riesce così a dare continuità al successo della settimana scorsa. La compagine fiorentina parte sprintando, accumulando 10 lunghezze di vantaggio, vantaggio poi conservato, tra mille patemi, nonostante la generosa rimonta degli universitari, arrivati anche a ruota dei rivali. Per il CUS è una sconfitta pesante, adesso la retrocessione è veramente dietro l’angolo. Nella Sancat 16 di Baldasseroni e 15 di Pinarelli, nel CUS 22 di Ciano e 14 di Carpitelli.

Nella corsa ai playoff, oltre alla Sancat, squilla anche Valdisieve, a dama nello scontro diretto contro la Enic Pino Dragons. I ragazzi di Pescioli la spuntano di 10, dopo aver avuto anche 18 lunghezze di vantaggio. Con questo successo, Occhini e compagni tornano così alla vittoria e portano a quattro i punti di vantaggio sul nono posto, occupato da Bottegone, mentre la Enic scivola al quarto posto. In casa Valdisieve, 21 di Rossi e 17 di Ciacci, alle Enic non servono i 31 di Forzieri ed i 16 di Santin.

Nelle zone roventi della classifica, l’attenzione era tutta per lo scontro diretto tra Romolini Sansepolcro e Juve Pontedera, in una sfida da “mors tua, vita mea”. Alla fine, la spuntano i biturgensi, bravi a blindare il successo con il 38-16 del primo tempo, margine impossibile da recuperare per la compagine di Becagli, ancora priva di Francesco Regoli, che pure nel secondo tempo ci prova anche a riaprire il confronto. Pilastro del successo di Sansepolcro Radchenko, autore di 24 punti. In casa Pontedera 17 di Mancini e 14 di Lemmi.

Nell’altro girone, quello ligure-piemontese, giornata a doppia faccia per le due squadre livornesi; la Pallacanestro Don Bosco, infatti, gioca una partita al di sotto delle proprie possibilità e perde, di 15, sul parquet della Gino Landini Lerici, la squadra guidata dal grande ex Gabriele Ricci. I rossoblu pagano l’approccio molle, che vale il -17 di metà partita, margine divenuto troppo grande per essere recuperato. Nei labronici, 21 di Paoletti e 11 di Vitosis.

Con questo stop, il Don Bosco scivola a -4 dalla zona playoff, nella quale è invece ben salda l’altra squadra labronica del girone, la Uappala Hotels US Livorno, a bersaglio nella gara casalinga contro il 5 Pari Torino, regolato per 67-56. Per i Leoni Amaranto si tratta del secondo successo di fila, con annesso aggancio ai rivali di giornata, ed un bel +8 sulla nona posizione. Margine di platino quando al termine della seconda fase mancano solo cinque partite. A far esultare Luca Angella i 13 di Pantosti ed i 12 di Puccioni.

Photocredits: Riccardo Bargiacchi

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