La nuova Serie C si presenta ai nastri di partenza come un campionato grandi firme, nel quale trovano posto tanti giocatori abituati a calcare palcoscenici ben superiori; per rendersene conto basta scorrere i roster delle protagoniste, nei quali si trovano giocatori davvero di grande valore.
Volete qualche nome? Casella e Artioli, due che nella passata calcavano i palcoscenici della Serie B, adesso a Prato, Andrea Vignali, scritturato dalla Fides Livorno dopo aver condotto per mano Spezia alla promozione in B interregionale, e, buon ultimo, Ferdinando Nasello, riportato a Siena dal Costone, uno che nello scorso campionato militava in Serie A2, avete letto bene A2!!!, con la Juvi Cremone, a quasi 7 di media.
Se questo poker non vi basta, beh, potete aggiungervi anche Camillo Bianchi; dopo anni a Piombino l’ex capitano del Golf ha firmato, infatti, con San Vincenzo dove andrà a ricomporre l’accoppiata vincente con il lungo Persico.
Nomi prestigiosi che la dicono lunga sull’elevato livello tecnico di un campionato che si preannuncia entusiasmante e mai scontato; a renderlo tale anche la formula, con due gironi di undici squadre ciascuno, le prime quattro delle quali parteciperanno alla seconda fase, in cui incroceranno le squadre dell’altro raggruppamento, che poi porterà le prime quattro ai playoff, in palio un passaporto per la B Interregionale. Le altre 7 squadre invece daranno vita alla fase di qualificazione, divisa in due ulteriori gironi; alla fine della giostra, soltanto sei delle 14 squadre impegnate manterranno la categoria.
Con una formula del genere, ogni partita diventa fondamentale fin dalla prima giornata, sia per la brevità della prima fase, fatta di appena 20 match, sia per il fatto che i risultati acquisiti con le squadre del proprio girone verranno portati dietro anche nella seconda fase. Facile, allora, prevedere che tutte le 22 protagoniste proveranno a partire lancia in resta, nel tentativo di mettere fieno in cascina in vista di un cammino che si preannuncia lungo e faticoso.
22 protagoniste divise in due gironi, il primo dei quali sembra presentare un livello tecnico più elevato rispetto al B; sensazione confermata anche dal fatto che le quattro squadre qualificate alle “Final Four” della Coppa Toscana (Sibe Gruppo AF Prato, Costone Siena, Fides Montevarchi e Valdisieve) sono tutte inserite nel Girone A.
Girone A – In questo raggruppamento trovano posto due corazzate del girone, due squadre che non nascondono ambizioni di promozione, la SIBE gruppo AF Prato ed il Costone Siena. A raccontarne le ambizioni la superba campagna acquisti; coach Pinelli ha avuto in regalo, oltre al play Berni, arrivato da Fucecchio, gli “illegali” Casella ed Artioli, obiettivamente super per la categoria, e la conferma di Magni e Salvadori mentre a Siena il diesse Bonelli ha regalato a Tozzi i “califfi” Nasello, Zeneli, oltre a Radchenko e Banchero.
Alle loro spalle, Montevarchi, che ha scelto di confermare quasi in toto il roster che nella passata stagione aveva dominato la C Silver, e Sansepolcro, altra società che non nasconde ambizioni importanti ed ha nel roster diversi professionisti, come il play Spillantini, l’ala Hassan, visto anche in A2, ed il tiratore Bazani. Outsider di lusso San Vincenzo che ha inserito nell’ossatura della passata stagione, Camillo Bianchi, il “bomber” Zanassi e l’ex Cecina Guerrieri, ed Altopascio, con Falchi e Doveri micidiale dal perimetro.
Girone B – Nell’altro raggruppamento, i riflettori sono tutti per la Fides Livorno, protagonista di un mercato sontuoso; il direttore Capitani ha consegnato a coach Pistolesi un super roster, nobilitato dagli arrivi di Andrea Vignali, protagonista nella passata stagione della promozione di Spezia, di Luca Benini, dal Cus Pisa, dai fratelli Orsini e dai gemelli Creati. Alle spalle dei labronici, piace molto Carrara; i marmiferi di coach Bertieri sono una squadra di ottimo livello, ben assemblata anche se (notizia di giornata) ha perso Lorenzo Bruno passato all’Olimpia Legnaia in B interregionale.
Assieme a Carrara, importanti i roster di Agliana e Monsummano; i neroverdi, affidati da questa stagione al nuovo coach Gambassi, possono contare sull’importantissimo ritorno di Emanuele Rossi; l’ala si aggiunge ad un roster nel quale ci sono ottimi giocatori come Catalano, Cannone e l’ex mensanino Bacci. I “Ciabattini” hanno tanta qualità nel back court con l’ex Prato Danesi e l’ex Agliana Tommei.
In questo girone c’è anche la squadra più blasonata del torneo, la Mens Sana Siena: i biancoverdi della città del Palio, pur senza ingenti risorse economiche, hanno messo assieme un buon roster, affidato al nuovo coach Paolo Betti, una garanzia a questi livelli, con una coppia di realizzatori niente male, formata da Marrucci e Puccioni. E se fossero proprio i mensanini la grande sorpresa del torneo?
Photocredits: Mens Sana Basketball









