Il girone B della nuova serie B interregionale è composto prevalentemente da squadre della nostra regione; infatti, sono ben nove, su dodici, le squadre provenienti dal Granducato, alle quali vanno aggiunti le due liguri Spezia, di fatto toscana di adozione, e Sestri Levante e la piemontese Serravalle Scrivia.

Un girone variegato, nel quale trovano posto squadre con un passato, anche recente, a livelli ancora più alti come San Miniato, due stagioni fa ad un passo dalla promozione in A2, Cecina, Virtus Siena e Lucca, e formazioni che si affacciano per la prima volta a questi livelli, in primis Arezzo ma anche la ripescata Quarrata.

La formula non ammette false partenze, infatti al termine della prima fase, le squadre verranno divise in tre fasce, rispettivamente Play-In Gold, Play-Silver e Play-out che giocheranno una fase ad orologio disputando otto partite contro squadre dell’altra Division, quella rappresentata dal girone A, nel quale trovano posto diverse squadre che nella passata stagione militavano in Serie B, come Varese, Gallarate, Borgomanero, Pavia, Monferrato ed Oleggio.

Le prime sei del Play-In Gold e la prima due del Play-Silver parteciperanno ai playoff, che mettono in palio la promozione in Serie B. Per la sconfitta in finale, invece, scatterà una seconda opportunità, quella scaturita dallo spareggio contro la perdente della finale playoff di un’altra conference.

Sarà una lunga, estenuante, maratona che inizierà il prossimo 30 settembre e terminerà, al più tardi, il 23 giugno dell’anno prossimo. Maratona alla quale le toscane si approcciano con grande entusiasmo ed altrettanta voglia di fare bene, alcune con la segreta, ma poi nemmeno tante tale, speranza di agganciare la promozione nella categoria superiore, altre con l’unico obiettivo di mantenere la categoria.

L’impressione è che sarà un torneo caratterizzato da un grande equilibrio, nel quale non ci sarà nessuna partita dall’esito scontato. Dando un’occhiata ai roster, in pole position merita di essere sicuramente posizionata Empoli, alla cui guida è stato confermato il giovane Luca Valentino; i biancorossi hanno confermato tanti giovani che bene avevano fatto nella passata stagione, inserendo l’ottimo De Leone, il playmaker Quartuccio e, soprattutto, Guido Rosselli, uno che ha giocato tantissime stagioni nell’Olimpo del basket italiano e torna a casa dopo 22 anni per concludere una carriera iniziata proprio in biancorosso. Assieme all’Use in prima fila bisogna mettere Cecina; coach Da Prato già vantava un organico super per la Serie C Gold, rinforzato dagli arrivi di Pedroni e Mazzantini, dai cugini di Piombino, e del cavallo di ritorno Milojevic, un califfo per la categoria.

Ambizioni importanti le hanno anche l’Olimpia Legnaia, ormai la prima squadra di Firenze, e la Virtus Siena; i gialli di Riccardo Zanardo hanno mantenuto i big della passata stagione (Sakellariou, Nikoci, Merlo), inserendo giocatori davvero interessanti come il pivot Ingrosso, protagonista in B con Oleggio, l’esperto Mascagni, e Mollica, la passata stagione in doppia cifra al piano superiore con Palermo. Lo stesso discorso vale anche per la Virtus Siena; il diesse Voltolini ha tenuto i giocatori migliori (Laffitte e Bartoletti su tutti), regalando a coach Lasi il tiratore Bolis, Lombardo e Dominic, lungo slavo del quale si dice un gran bene.

Un occhio di riguardo, poi, se lo merita Quarrata; in terra pistoiese hanno fatto le cose per bene, firmando un playmaker di ottimo livello come Molteni, la guardia Antonini, ex Empoli, e l’ala Amedeo Tiberti, tutti giocatori che nella passata stagione militavano in Serie B che vanno ad aggiungersi ai confermati Mustatsia e Federico Regoli.

Delle altre, Spezia ha rivoluzionato completamente il roster, portando in terra ligure tanti giovani talenti – intriga particolarmente il backcourt formati dai gemelli Paoli – così come ha fatto San Miniato, affidato alle cure del nuovo coach Gabriele Martelloni, mentre Castelfiorentino, Arezzo ed ancor più Lucca hanno scelto la via della continuità. In definitiva, le premesse per un campionato interessante ci sono tutte, con le toscane che si preannunciano, almeno nella prima fase, grandi protagoniste.

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